Adalardo il Siniscalco

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Adalardo
Marchese di Neustria contro i Vichinghi
In carica 861 - 865
Predecessore nuovo titolo
Successore Goffredo I
Morte dopo l'880
Padre Liutardo di Fezensac
Madre Grimilde
Figli Stefano
Adalardo e
una figlia

Adalardo il Siniscalco, in francese Adalard le Sénéchal (nella prima metà del secolo IX – dopo l'880) è stato marchese di Neustria, dall'861 all'865.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la Vita Hludowici Imperatoris[1] era figlio secondogenito[2] del conte di Fezensac[3], Liutardo (?- dopo l'812[4]), che era uno dei conti guasconi di Ludovico il Pio, re d'Aquitania e di Grimilde[5]. Questa discendenza è confermata nel testamento del fratello Gerardo, in cui Adalardo viene nominato[6].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fu siniscalco dell'imperatore Ludovico il Pio[2].

Secondo la Breve Chronicon Epternacense fu abate dell'abbazia di Echternach, tra l'850 e l'856[2].

Tra l'855 e l'860, viene citato in vari documenti del re dei Franchi occidentali, Carlo il Calvo ed il re, Lotario II di Lotaringia[2].

Nell'861, secondo gli Annales Bertiniani, Adalardo, dopo il tentativo di ribellione di Carlomanno di Baviera contro il padre, il re dei Franchi orientali, Ludovico II il Germanico, fu esiliato dal regno assieme a Carlomanno ed altri[7] e si recò presso il nipote acquisito, Carlo il Calvo (infatti la regina Ermentrude d'Orléans era la figlia di Engeltrude di Fézensac, sorella di Adalardo[2]). Carlo il Calvo lo ricevette con favore e lo colmò di onori[7]. Nello stesso anno lo insignì del titolo di marchese di Neustria[8]. Ad Adelardo venne dato anche l'incarico, sempre secondo gli Annales Bertiniani, di proteggere il figlio, Ludovico il Balbo[9].

Nell'865, sempre secondo gli Annales Bertiniani, la figlia di Adalardo era stata fidanzata con Ludovico figlio del re dei Franchi orientali, Ludovico II il Germanico, che non gradì la scelta, si oppose e impedì il matrimonio[10].

Sempre nell'865, sempre secondo gli Annales Bertiniani, Adalardo combatté i Vichinghi, con l'aiuto dei suoi parenti Udo e Berengario[11], che, secondo gli Annales Fuldenses, nell'861, erano stati anch'essi esiliati da Ludovico II il Germanico e si erano rifugiati da Carlo il Calvo, ottenendo la condivisione del titolo di marchesi di Neustria per combattere i Vichinghi[12].

Nello stesso anno, tuttavia, Carlo il Calvo concesse il titolo di marchese di Neustria per combattere i Vichinghi a Goffredo del Maine, che minacciava di allearsi a Salomone di Bretagna, intenzionato ad attaccare il regno dei Franchi occidentali; mentre il titolo, marchese di Neustria per combattere i Bretoni, rimase appannaggio di Roberto il Forte.

In un documento dell'abbazia di Fleury a Saint-Benoît-sur-Loire risulta che nel periodo, tra l'866 e l'875, Adalardo fu missus dominicus, nell'Augustidunense[2].

Nell'880, secondo gli Annales Fuldenses, Adalardo, assieme ad Enrico di Franconia, si scontrò con le truppe di Ugo di Lotaringia, al comando di Teobaldo, e ottenne una cruenta vittoria, con l'uccisione di parecchi nemici[13].

Non si conosce la data esatta della sua morte.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Della moglie di Adalardo non si conosce né il nome né gli ascendenti. Ebbe 3 figli[2]:

  • Stefano (?-dopo il 18 settembre 882, data in cui sottoscrisse un documento[2])
  • Adalardo (?-2 gennaio 890)
  • una figlia, fidanzata, per breve tempo con Ludovico figlio del re dei Franchi orientali, Ludovico II il Germanico, che non gradì la scelta, si oppose e impedì il matrimonio[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • René Poupardin, I regni carolingi (840-918), in Storia del mondo medievale, vol. II, 1979, pp. 583–635
  • Allen Mayer, I vichinghi, in Storia del mondo medievale, vol. II, 1979, pp. 734–769

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]