Ad Astra (film)

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Ad Astra
Ad Astra .png
Brad Pitt in una scena del film
Lingua originaleinglese, giapponese, russo
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Brasile, Cina
Anno2019
Durata124 min
Rapporto2.39:1
Generefantascienza, avventura, drammatico, thriller
RegiaJames Gray
SceneggiaturaJames Gray, Ethan Gross
ProduttoreBrad Pitt, Dede Gardner, Jeremy Kleiner, James Gray, Anthony Katagas, Rodrigo Teixeira, Yariv Milchan
Produttore esecutivoMarc Butan, Lourenço Sant'Anna, Sophie Mas, Yu Dong, Jeffrey Chan, Anthony Mosawi, Paul Conway
Casa di produzioneRegency Enterprises, Plan B Entertainment, Keep Your Head, RT Features, MadRiver Pictures
Distribuzione in italiano20th Century Fox
FotografiaHoyte van Hoytema
MontaggioJohn Axelrad e Lee Haugen
MusicheMax Richter, Lorne Balfe
ScenografiaKevin Thompson
CostumiAlbert Wolsky
TruccoVictor Del Castillo, Gunn Espegard, Cassie Lyons, Akiko Matsumoto e Kc Mussman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Ad Astra è un film del 2019 diretto da James Gray, con protagonisti Brad Pitt, Tommy Lee Jones, Ruth Negga, Liv Tyler e Donald Sutherland.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel futuro non lontano, il sistema solare viene colpito da misteriosi picchi di energia, che minacciano tutta la vita sulla Terra. Dopo essere sopravvissuto a un incidente causato da uno di questi picchi, il maggiore Roy McBride, figlio del famoso astronauta Clifford McBride, viene informato dal Comando Spaziale Statunitense, SpaceCom, che le ondate sono provenienti da Nettuno e forse causate dalla base del "Progetto LIMA", una volta guidato da suo padre per cercare forme di vita intelligenti e di cui non si hanno più notizie da sedici anni. Informato che Clifford potrebbe essere ancora vivo, Roy accetta di recarsi sulla base sotterranea di Marte, incolume dai picchi, per stabilire un contatto con suo padre e cercare di fermare le ondate letali.

Affiancato dal vecchio associato di suo padre, il colonnello Pruitt, Roy si reca sulla Luna, dove prenderà un razzo per la base SpaceCom marziana. Roy, Pruitt e un gruppo dello SpaceCom vengono attaccati da alcuni pirati mentre attraversano la "terra di nessuno" lunare su dei rover. Roy trae Pruitt in salvo, ma il colonnello è stato fatalmente indebolito dall'attacco e non può proseguire il viaggio, e perciò Roy si trasferisce sul veicolo spaziale Cepheus, in rotta per Marte. La nave riceve un segnale di soccorso da una stazione spaziale di ricerca biomedica norvegese: il capitano della Cepheus e Roy vi si recano a indagare ma, una volta entrati, il capitano viene assalito da un babbuino, che si era liberato uccidendo il personale della stazione; quando un altro babbuino lo attacca, Roy lo blocca in un modulo e lo depressurizza, uccidendolo all'istante. In seguito si svolge un breve servizio funebre per il capitano, il cui corpo viene espulso nello spazio.

Cepheus si appresta ad arrivare su Marte allo scoppio di un altro picco, forzando l'atterraggio manuale, ma il capitano provvisorio è troppo spaventato per eseguire le manovre, quindi Roy prende il controllo per atterrare incolumi, promettendogli di non fare rapporto. Roy viene portato nella base marziana SpaceCom, dove incontra Helen Lantos, direttrice della struttura, e riceve il compito di registrare i messaggi vocali da inviare al Progetto LIMA, nella speranza che Clifford risponda. Durante una registrazione, Roy si rivolge emotivamente a suo padre, venendo poi immediatamente e improvvisamente rimosso dalla missione. Roy presume che sia stata ricevuta una risposta, e che da quel momento il suo coinvolgimento personale rappresenti un rischio per se stesso e per il successo della missione.

Mantenuto in isolamento, Roy viene visitato da Helen, la quale gli rivela di essere nata su Marte e di essere la figlia dei membri dell'equipaggio del Progetto LIMA. Mostra dei filmati segreti a Roy, i quali rivelano come l'equipaggio di Clifford si sia ammutinato cercando di tornare sulla Terra, portando Clifford a spegnere i loro sistemi di supporto vitali, un'azione che causò la morte di alcuni membri dell'equipaggio, tra cui anche i genitori della donna. Roy viene inoltre informato di come l'equipaggio che l'ha portato su Marte stia partendo per distruggere la base del Progetto LIMA con un esplosivo atomico. I due decidono che Roy dovrebbe andare ad affrontare suo padre, ed Helen lo aiuta a raggiungere un lago sotterraneo, dal quale può raggiungere la piattaforma di lancio del razzo diretto a Nettuno.

Roy viene scoperto durante il decollo e l'equipaggio viene incaricato di neutralizzarlo, ma tutti i tre componenti della navicella muoiono durante la colluttazione, e Roy rimane solo nel Cepheus. Durante il lungo viaggio verso Nettuno, l'uomo soffre di solitudine e riflette sulle relazioni con suo padre e sua moglie, Eve. Dopo diverse settimane di viaggio, giunge finalmente alla stazione del Progetto LIMA, in orbita su Nettuno. Mentre si avvicina alla base, il suo piccolo modulo viene danneggiato attraversando gli anelli di Nettuno, costringendolo a entrare nella base con una passeggiata spaziale. La base è deserta, con i corpi senza vita dell'equipaggio che fluttuano in assenza di gravità. Roy colloca la bomba nucleare, e a quel punto suo padre, unico sopravvissuto della base, finalmente si mostra.

Clifford spiega che i picchi sono causati dal nucleo di antimateria mal funzionante della stazione, danneggiato durante l'ammutinamento. L'uomo ha continuato a lavorare al progetto, non volendo per nessun motivo rassegnarsi a perdere la possibilità di scoprire forme di vita intelligenti non umane. Roy attiva l'ordigno nucleare e si prepara a tornare sulla sua nave con Clifford, ma il padre usa i propulsori della tuta spaziale per lanciarsi nello spazio profondo. Roy, con immenso strazio interiore, lo lascia andare, raggiungendo poi la nave, usando un pezzo dello scafo della base LIMA per proteggersi dall'anello roccioso di Nettuno. Con poco carburante rimasto per il viaggio di ritorno, approfitta dell'onda d'urto causata dall'esplosione nucleare come propellente per spingere la nave a casa. I dati recuperati dal progetto rivelano che i pianeti considerati ospitali sono in realtà deserti, suggerendo che gli umani sono l'unica forma di vita intelligente nell'universo: da ciò Roy viene ispirato ad apprezzare la propria vita, riconnettendosi con Eve e le persone a lui più vicine e più care.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto viene annunciato durante il Festival di Cannes 2016 dal regista James Gray,[1] che paragona il film a Cuore di tenebra, dichiarando di voler portare sullo schermo "la miglior rappresentazione dello spazio mai vista in un film".[2]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film sono iniziate a metà agosto 2017 a Santa Clarita, in California.[3][2]

Per realizzare le scene ambientate nello spazio, sulla Luna e in altri pianeti, la produzione ha avuto l'aiuto di astronauti e agenzie, tra le quali la NASA, la Jet Propulsion Laboratory e la SpaceX, affinché le sequenze risultassero più plausibili e veritiere possibili.[4]

Il budget del film è stato di 50 milioni di dollari.[5]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trailer del film viene diffuso il 5 giugno 2019.[6]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato presentato in anteprima il 29 agosto 2019 in concorso alla 76ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.[7]

È stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 20 settembre 2019 da Walt Disney Studios Motion Pictures, sotto il logo della 20th Century Fox,[8] ed in quelle italiane dal 26 settembre.[9]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo weekend di programmazione nelle sale statunitensi il film si posiziona al secondo posto del botteghino incassando 19,2 milioni di dollari.[10]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Sull'aggregatore Rotten Tomatoes il film riceve l'83% delle recensioni professionali positive con un voto medio di 7,65 su 10 basato su 268 critiche,[11] mentre su Metacritic ottiene un punteggio di 80 su 100 basato su 54 critiche.[12]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Brent Lang, Cannes: James Gray Making Sci-Fi Epic ‘Ad Astra’, su Variety, 12 maggio 2016. URL consultato il 5 giugno 2019.
  2. ^ a b (EN) Adam Chitwood, James Gray Says His Sci-Fi Movie ‘Ad Astra’ Starts Filming This Summer with Brad Pitt, su collider.com, 10 aprile 2017. URL consultato il 5 giugno 2019.
  3. ^ (EN) Filming this week in SCV, August 21-27, 2017, su signalscv.com, 21 agosto 2017. URL consultato il 5 giugno 2019.
  4. ^ Filmato audio 20th Century Fox, Ad Astra - La scienza di Ad Astra HD - 20th Century Fox 2019, su YouTube, 23 settembre 2019. URL consultato il 23 settembre 2019.
  5. ^ (EN) Film and Television Tax Credit Program (PDF), su film.ca.gov. URL consultato il 5 giugno 2019.
  6. ^ Filmato audio 20th Century Fox, Ad Astra - Teaser Trailer HD - 20th Century Fox 2019, su YouTube, 5 giugno 2019. URL consultato il 5 giugno 2019.
  7. ^ Venezia 76 Concorso: Ad Astra, su labiennale.org. URL consultato il 21 agosto 2019.
  8. ^ (EN) Anthony D'Alessandro, Disney-Fox Updates Release Schedule: Sets Three Untitled ‘Star Wars’ Movies, ‘Avatar’ Sequels To Kick Off In 2021 & More, su deadline.com, 7 maggio 2019. URL consultato il 5 giugno 2019.
  9. ^ Ad Astra - Missione classificata (2019), su 20th Century Fox. URL consultato il 18 giugno 2019.
  10. ^ Andrea Francesco Berni, Downton Abbey vince il weekend con 31 milioni di dollari - Box-Office USA, su badtaste.it, 23 settembre 2019. URL consultato il 23 settembre 2019.
  11. ^ (EN) Ad Astra, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC. URL consultato il 23 settembre 2019. Modifica su Wikidata
  12. ^ (EN) Ad Astra, su Metacritic, CBS Interactive Inc.. URL consultato il 23 settembre 2019. Modifica su Wikidata

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]