Acrotomofilia

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L'acrotomofilia (dal greco ἀκρότομος "avere l'estremità tagliata" (da ἄκρον akron "estremità" e -τομος -tomos da τέμνω temno "taglio" ) e φιλία philia "amore") è una parafilia che porta il soggetto a provare interesse sessuale verso le persone amputate (la menomazione può essere posseduta dalla nascita o acquisita successivamente).[1]

Panoramica[modifica | modifica wikitesto]

Gli acrotomofili possono essere attratti dagli amputati per il loro aspetto o per la somiglianza tra il moncone dell'amputato e un oggetto fallico, o che può essere usato per piacere sessuale. Gli acrotomofili tendono ad apprezzare l'idea di dominare l'amputato durante il sesso e possono anche eccitarsi al pensiero di dover prendersi cura di un amputato.

Approfondimento[modifica | modifica wikitesto]

Da una indagine condotta, questi soggetti hanno mostrato preferenza per le amputazioni delle gambe rispetto a quelle delle braccia, di un singolo arto rispetto ad amputazioni doppie, e per amputazioni che lasciano un moncone.[2] Secondo Solvang (2007), "I devoti aderiscono alle concezioni standard di attrattiva in tutte le altre questioni al di fuori delle amputazioni". [3] Una spiegazione junghiana per questa parafilia è che possa derivare dal desiderio di risolvere le discontinuità nell'inconscio collettivo mediante la distorsione della rappresentazione geometrica dell'uomo, che tradizionalmente comporta cinque punti, sei quando si concentra sulla sessualità maschile e sette quando si discute di incarnazioni del Logos da certe culture religiose. L'acrotomofilia può essere associata al disturbo dell'identità dell'integrità corporea (BIID).[4]

Terminologia[modifica | modifica wikitesto]

Il termine amelotatismo è stato anche usato per descrivere l'acrotomofilia.[5][6] La sua controparte è l'apotemnofilia, ovvero il desiderio di subire l'amputazione degli arti. John Money (1977) usò i termini autoapotemnofilia e alloapotemnofilia per descrivere l'interesse erotico di voler essere o apparire un amputato rispetto al desiderio di amputati tra partner sessuali; nessuno dei due termini è stato però ampiamente utilizzato da allora. Il termine teratofilia è usato per descrivere l'eccitazione di persone deformi o mostruose.[7]

Nei media[modifica | modifica wikitesto]

Un noto film che tratta il tema dell'acrotomofilia è Boxing Helena.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Acrotomofilia, su sanihelp.it. URL consultato il 5 febbraio 2013.
  2. ^ D. Dixon, An erotic attraction to amputees, in Sexuality and Disability, vol. 6, 1983, pp. 3-19.
  3. ^ Solvang, P. (2007). The amputee body desired: Beauty destabilized? Disability re-valued? Sexuality and Disability, 25, 51–64.
  4. ^ (EN) Robin Marantz Henig, At War With Their Bodies, They Seek to Sever Limbs, in The New York Times, 22 marzo 2005. URL consultato il 5 febbraio 2013.
  5. ^ John Money, Kent W. Simcoe. 1984. Sexuality and Disability Journal. "Acrotomophilia, sex and disability: New concepts and case report". Springer Netherlands. ISSN 0146-1044 (Print) 1573-6717 (Online).
  6. ^ Janice M. Irvine. (2005). Disorders of Desire: Sexuality And Gender In Modern American Sexology. ISBN 1-59213-151-4. (p. 4).
  7. ^ Anil Aggrawal, Forensic and Medico-Legal Aspects of Sexual Crimes and Unusual Sexual Practices, CRC Press, 2008, ISBN 1-4200-4308-0.