Acquasanta (liturgia)

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Acquasantiera metallica a Eupen (Belgio)

L'acquasanta[1][2], acqua santa o acqua benedetta[3] è acqua che è stata benedetta da un ministro della Chiesa, un vescovo o un presbitero o un diacono.

Uso[modifica | modifica wikitesto]

Fontana di acqua benedetta a Tessalonica

L'acqua santa si usa per il battesimo oppure per la benedizione di luoghi, cose o persone. Quando l'oggetto da benedire è di una certa dimensione o la benedizione riguarda numerose persone l'acquasanta viene spesso sparsa (aspersa) tramite un aspersorio. Si usa nella liturgia cattolica, ortodossa, vetero-cattolica, anglicana e di altre Chiese.

Inoltre viene usata spesso dagli esorcisti per liberare le persone dai demòni ed è per questo chiamata anche acqua esorcizzata[4].

Nella Chiesa Cattolica

Nel maggio 2020 l'accordo fra Governo e Conferenza Episcopale Italiana per la ripresa delle celebrazioni liturgiche ha stabilito la messa al bando dell'acquasanta sostituita con gel igienizzante.[5]

Il Messale vigente nella Chiesa Cattolica riserva agli ordinati il potere di benedire l'acqua[6]
Purtuttavia, lo stesso Catechismo della Chiesa Cattolica afferma che qualsiasi cristiano battezzato può validamente battezzare un convertito in acqua e Spirito Santo mediante la medesima formula sacra trinitaria invocata dai ministri del culto: il Segno della croce e l'impiego dell'acqua sono causa della remissione del peccato originale e di tutte le macchie di peccato cumulate fino alla ricezione del Sacramento, ma sono anche associate all'allontanamento dei demoni e delle loro tentazioni. L'acqua amministrata da chiunque nel rito battesimale assume una valenza esorcistica al pari dell'acqua benedetta dai ministri del culto.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Il suo uso al momento dell'ingresso di un devoto in una chiesa (luogo deputato alla celebrazione della Messa) deriva dalla tradizione ebraica che imponeva ai partecipanti a una cerimonia sacra l'acquisizione preventiva dello stato di purità rituale. Il Cristianesimo semplificherà in modo sensibile la pratica, limitando il formale lavacro del corpo all'immersione della punta delle dita della mano destra nell'acqua benedetta contenuta nell'acquasantiera nei pressi dell'ingresso della chiesa, con la quale il fedele traccerà poi su se stesso il segno della croce.

Anche nelle altre occasioni, l'acqua benedetta assolve alla funzione di formale purificazione rituale del partecipante.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ acquasanta (o àcqua santa) come in Vocabolario Treccani [1]
  2. ^ Come sul Sabatino Coletti Acquasanta[ac-qua-sàn-ta] o acqua santa s.f. (non com. pl. acquesante) [2]
  3. ^ Policarpo Petrocchi, Nòvo dizionàrio universale della Lingua Italiana, Treves, Milano, 1900
  4. ^ a b http://www.veniteadme.org/i-sacramentali-acqua-santa/ Archiviato il 27 dicembre 2014 in Internet Archive. Significato dell'uso dell'acquasanta.
  5. ^ Tornano le Messe nelle chiese: senza coro e senza acquasanta, su settenews.it, 18 maggio 2020 (archiviato il 26 maggio 2020).
  6. ^ Benedizione dell'acqua lustrale al di furoi della Messa

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