Acomys cilicicus

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Topo spinoso turco
Acomys.cilicicus.7029.jpg
Stato di conservazione
Status none DD.svg
Dati insufficienti[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Euarchontoglires
Ordine Rodentia
Sottordine Myomorpha
Superfamiglia Muroidea
Famiglia Muridae
Sottofamiglia Deomyinae
Genere Acomys
Specie A.cilicicus
Nomenclatura binomiale
Acomys cilicicus
Spitzenberger, 1978

Il topo spinoso turco (Acomys cilicicus Spitzenberger, 1978) è un roditore della famiglia dei Muridi endemico della Turchia.[1][2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Roditore di piccole dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 104 e 121 mm, la lunghezza della coda tra 102 e 117 mm, la lunghezza del piede tra 16 e 18 mm e un peso fino a 48 g.[3]

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

La pelliccia è densamente spinosa, le parti superiori sono grigio scure con dei riflessi violacei, i fianchi sono marroni chiari mentre le parti inferiori sono bianco-giallastre. La linea di demarcazione lungo i fianchi è netta. Il muso è appuntito. La coda è più corta della testa e del corpo e dello stesso colore del dorso. Il numero cromosomico è 2n=36.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Comportamento[modifica | modifica wikitesto]

È una specie terricola.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Sono state osservate femmine con due embrioni, mentre una con uno soltanto è stata catturata nel mese di luglio.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Questa specie è conosciuta soltanto in una località a sud-ovest di Mersin, lungo le coste meridionali della Turchia.

Stato di conservazione[modifica | modifica wikitesto]

La IUCN Red List, considerato che questa specie potrebbe essere sinonimo di Acomys cahirinus e necessita quindi di ulteriori informazioni, classifica A.cilicicus come specie con dati insufficienti (DD).[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Amori, G., Hutterer, R., Kryštufek, B. & Yigit, N. 2008, Acomys cilicicus su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2015.2, IUCN, 2015.
  2. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Acomys cilicicus in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ^ Aulagnier & Al., 2011

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stephan Aulagnier & Al., Guide des mammiferes d'Europe, d'Afrique du Nord et du Moyen-Orient, Delachaux & Niestlé SA, Parigi, 2011, ISBN 9788889999707.

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