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Acidi dioici

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Gli acidi dioici sono una classe di composti organici alifatici (e raramente aromatici o misti); gli alifatici sono costituiti da una catena idrocarburica con le due estremità carbossiliche (-COOH).

Si distinguono tre sottoclassi:

  • acidi alcandioici (di formula bruta CnH2n-2O4);
  • acidi alchendioici (di formula bruta CnH2n-4O4);
  • acidi alchindioici (di formula bruta CnH2n-6O4).


Secondo le regole di nomenclatura IUPAC i composti idrocarburici che presentano due gruppi carbossilici devono essere chiamati acidi dioici. Tradizionalmente ci si riferisce a questa classe di composti come acidi dicarbossilici o più correttamente in italiano acidi bicarbossilici.

Nomenclatura IUPAC e tradizionale

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La regola ufficiale (internazionalmente riconosciuta) prevede che si usino le stesse regole utilizzate per gli acidi carbossilici, con l'unica differenza del suffisso, -dioico invece che -oico. (e.g. acido propandioico, HOOC-CH2-COOH). Per riconoscere un acido dioico basta individuare i due gruppi carbossilici terminali e contare il numero complessivo dei carboni presenti nella catena principale, la più lunga. Le regole per la nomenclatura IUPAC possono essere schematizzate come segue:

  • la prima parola è sempre "acido" (gruppo seniore);
  • la seconda parola è composta da tre parti:
    • un prefisso variabile a seconda del numero di carboni della catena principale (et-, prop-, but-, penta-, esa-, ecc.);
    • una seconda parte: "-an-" per catene sature, "-en-" per catene insature con almeno un legame doppio, "-in-" per catene insature con almeno un legame triplo, fra due atomi di carbonio adiacenti;
    • un suffisso invariante "-dioico";
  • nel caso di isomeria geometrica generata da doppi legami, si inserisce "cis-" oppure "trans-" tra la prima e la seconda parola, indicando la posizione del doppio legame con un numero arabo orientato a sinistra nella catena (e.g. -n-).

I prefissi utilizzati, tranne per il primo (-met), sono gli stessi a cui si ricorre per la nomenclatura degli alcani. Classicamente si considera l'acido etandioico come il più semplice acido dioico. Per la nomenclatura tradizionale, la prima parola è sempre "acido". La seconda è un nome definito sistematicamente dalla nomenclatura IUPAC, specialmente nel caso di catene ramificate, anche se spesso vengono utilizzati nomi di fantasia.

Per gli acidi aromatici dioici o misti, il terminale benzoico può essere posto agli estremi della catena (acido aromatico dioico), oppure in una posizione intermedia lungo la catena alifatica. La nomenclatura diviene ovviamente più complessa.

Acidi dicarbossilici saturi a catena lineare alifatici
Prefisso IUPAC Atomi di carbonio Nome comune Nome IUPAC Formula bruta
Et-2Acido ossalicoAcido etandioicoC2H2O4
Prop-3Acido malonicoAcido propandioicoC3H4O4
But-4Acido succinicoAcido butandioicoC4H6O4
Pent-5Acido glutaricoAcido pentandioicoC5H8O4
Es-6Acido adipicoAcido esandioicoC6H10O4
Ept-7Acido pimelicoAcido eptandioicoC7H12O4
Ott-8Acido subericoAcido ottandioicoC8H14O4
Non-9Acido azelaicoAcido nonandioicoC9H16O4
Dec-10Acido sebacicoAcido decandioicoC10H18O4
Dodec-12Acido dodecandioicoC12H22O4
Tridec-13Acido brassilicoAcido tridecandioicoC13H24O4
Esadec-16Acido tapsicoAcido esadecandioicoC16H30O4
Docos-22Acido fellogenicoAcido docosandioicoC22H42O4

Insaturi a quattro atomi di carbonio (l'insaturazione tra i carboni 2 e 3 genera una isomeria cis/trans, di grande importanza funzionale):

Acidi dicarbossilici 2-insaturi a catena lineare (4C)
Prefisso IUPAC Atomi di carbonio Nome comune Nome IUPAC Formula bruta Isomeria
But-4Acido fumaricoAcido E-butendioicoC4H4O4Trans
But-4Acido maleicoAcido Z-butendioicoC4H4O4Cis
Acidi dicarbossilici aromatici dioici (C8)
Orientamento Atomi di carbonio Nome comune Nome IUPAC Formula molecolare
orto8Acido ftalicoacido 1,2-benzendicarbossilicoC8H6O4
meta8Acido isoftalicoAcido 1,3-benzendicarbossilicoC8H6O4
para8Acido tereftalicoAcido 1,4-benzendicarbossilicoC8H6O4
  • T. W. Graham Solomons, Chimica organica, 2ª ed., Bologna, Zanichelli, 2001, p. 730, ISBN 88-08-09414-6.

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