Achille Visocchi

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Achille Visocchi

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 2 marzo 1929 –
Sito istituzionale

Dati generali
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Industriale-Agricoltore

Achille Visocchi (Atina, 6 aprile 1863Napoli, 8 febbraio 1945) è stato un politico italiano. Fu agricoltore e industriale, e anche deputato, senatore e ministro del Regno d'Italia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato il 6 aprile 1863 ad Atina, presso Frosinone, da Francesco Visocchi e Anna Martire, era esponente di una famiglia élite di Terra di Lavoro,[1] con rilevanti interessi tanto nell'agricoltura quanto nel ramo industriale, disponendo tra l'altro di una cartiera ad Atina.

Laureato in giurisprudenza, Achille Visocchi si dedicò dapprima alla carriera industriale e agraria, poi a quella politica, venendo eletto deputato consecutivamente dalla XXI alla XXVII legislatura del Regno d'Italia, cioè dal 1900 al 1929.

Ricoprì le carica di sottosegretario di Stato sia ai Lavori Pubblici nei due ministeri Salandra (1914-1916) sia al Tesoro in quello Orlando (1917-1919). Ottenne la carica di ministro dell'Agricoltura nel Governo presieduto da Francesco Saverio Nitti.

La sua attività parlamentare è legata, in particolare, alla presentazione del decreto-legge 2 settembre 1919, n. 1633, noto anche come Decreto Visocchi, teso a favorire la concessione di proprietà di terra ai contadini reduci dalla prima guerra mondiale.

Passato al fascismo, Visocchi fu nominato senatore il 2 marzo 1929. Ritiratosi a vita privata dopo la caduta di Mussolini, morì a Napoli l'8 febbraio 1945, a 83 anni.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia
— 23 marzo 1911
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 29 febbraio 1920

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La famiglia Visocchi espresse, in particolare nel corso del XIX secolo, altre personalità, nel campo politico come in quello imprenditoriale, con Giacinto Visocchi, Alfonso Visocchi e Pasquale Visocchi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • S. Casmirri, I volti del potere provinciale: affari e politica in Terra di Lavoro prima e dopo l'Unità, in Eadem (a cura di), Le élites italiane prima e dopo l'Unità: formazione e vita civile, Caramanica, Marina di Minturno 2000, pp. 65-116;
  • A. Malatesta, Ministri, Deputati, Senatori dal 1848 al 1922, Enciclopedia Biografica e Bibliografica Italiana, vol. III, Tosi, Milano 1940, p. 238.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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