Acer cappadocicum lobelii

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Acero lobato
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Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Sapindales
Famiglia Aceraceae
Genere Acer
Specie A. cappadocicum
Sottospecie A. cappadocicum lobelii
Classificazione APG
Ordine Sapindales
Famiglia Sapindaceae
Nomenclatura trinomiale
Acer cappadocicum lobelii
(Ten.) A.E.Murray
Sinonimi
  • Acer platanoides subsp. lobelii
  • Acer lobelii
Nomi comuni
  • Acero lobato
  • Acero napoletano
  • Acero di Lobelius

L'acero di Lobelius (Acer cappadocicum Gled. subsp. lobelii (Ten.) A.E.Murray [1]) è un acero raro, endemico dell'Italia centro-meridionale (alcuni autori vi includono anche alcune forme affini, proprie di aree limitate dei Balcani). È usato occasionalmente come pianta ornamentale.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È un albero deciduo con portamento stretto e colonnare. I rami giovani sono coperti di pruina blu biancastra, poi diventano verdi.

Le foglie, opposte, lunghe 6–12 cm, hanno cinque lobi ondulati e sono appuntite verso l'estremità, lisce o poco dentate, lucide, verde scuro sopra, più chiaro sotto, gialle in autunno. Lo stelo reciso emana linfa lattiginosa.

Grappoli eretti di fiorellini giallo verdi sbocciano con le foglie giovani. Questi sono seguiti da frutti con ali verdi (samare) che sono lunghi fino a 2,5 cm.

Distribuzione naturale[modifica | modifica wikitesto]

L'acero lobato è proprio dell'Italia centro-meridionale, dall'Abruzzo alla Calabria, dove è presente in modo discontinuo nel piano collinare e montano (tipicamente tra 700 e 1700 m).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Acer cappadocicum subsp. lobelii (Ten.) A.E.Murray, in The Plant List. URL consultato il 13 febbraio 2013.

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