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Acenaftene

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Acenaftene
Nome IUPAC
1,2-diidroacenaftilene
Nomi alternativi
Acenaftene
1,8-etilennaftalene
Peri-etilennaftalene
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC12H10
Massa molecolare (u)154,21
Aspettocristalli incolori se puro
Numero CAS83-32-9
Numero EINECS201-469-6
PubChem6734
SMILES
C1CC2=CC=CC3=C2C1=CC=C3
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.)1,024
Indice di rifrazione1,604 (20 °C)
Solubilità in acqua0,347 mg/100 g (25 °C)
Temperatura di fusione95 °C (368,15 K)
Temperatura di ebollizione279 °C (552,15 K)
Indicazioni di sicurezza
Punto di fiamma125 °C (398,15 K)
Temperatura di autoignizione>450 °C (>723,15 K)
Simboli di rischio chimico
irritante pericoloso per l'ambiente
attenzione
Frasi H315 - 319 - 335 - 410
Consigli P261 - 273 - 305+351+338 - 501 [1][2]

L'acenaftene (nome sistematico: 1,2-diidroacenaftilene) è un idrocarburo aromatico triciclico di origine naturale, derivante come struttura dal naftalene, con un ponte etilene[3] tra le posizioni 1 e 8, avente formula molecolare C12H10; l'idrocarburo analogo con un ponte vinilene nelle stesse posizioni è l'acenaftilene.[4] È annoverato nel gruppo degli idrocarburi policiclici aromatici (IPA).[5]

L'acenaftene è un isomero strutturale del bifenile (C6H5-C6H5 o Ph-Ph).

Come altri idrocarburi aromatici, l'acenaftene è un composto endotermico: ΔHƒ° = +72 ± 3,1 kJ/mol.[6] In condizioni ambiente si presenta come un solido cristallino (aghi incolori se puro)[7] pressoché insolubile in acqua (0,347 mg/100 g a 25 °C), ma solubile in benzene (20), cloroformio (33), piridina (22,3), toluene (20), e meno solubile in metanolo (2,25), etanolo (4) e acido acetico glaciale (3,05), dove tutti i valori sono espressi in g/100 g a 20 °C.[8]

Si estrae per rettifica e cristallizzazione dalle stesse fonti da cui si estraggono i naftaleni, ossia prevalentemente dal catrame di carbon fossile.

Si può inoltre ottenere per sintesi dall'etilnaftalene o dal malonilnaftalene.

È un intermedio di sintesi organica nell'industria dei coloranti e delle resine di polimerizzazione in quanto dà luogo a composti dotati di buona resistenza elettrica e termica. È un additivo nell'industria della gomma, nel tessile, nella fabbricazione di candele come inibitore di germinazione. Possiede proprietà fungicide ed insetticide, soprattutto i derivati acidi acenaftencarbossilici e l'acenaftenone.

  1. Sigma Aldrich; rev. del 31.10.2012
  2. Smaltire presso un impianto di trattamento dei rifiuti autorizzato.
  3. acenaphthene (CHEBI:22154), su www.ebi.ac.uk. URL consultato il 21 ottobre 2024.
  4. (EN) PubChem, Acenaphthene, su pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato il 21 ottobre 2024.
  5. Acenaphthene, su www.chemeurope.com. URL consultato il 21 ottobre 2024.
  6. (EN) NIST Office of Data and Informatics, Acenaphthene, su webbook.nist.gov. URL consultato il 25 agosto 2025.
  7. EBCONT Communications, 1,2-Dihydroacenaphthylen, su roempp.thieme.de. URL consultato il 25 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2020).
  8. acenaphthene, su chemister.ru. URL consultato il 25 agosto 2025.

Voci correlate

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