Accipiter rhodogaster

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Sparviere pettovinato
Accipiter rhodogaster.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 LC it.svg
Rischio minimo[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Accipitriformes
Famiglia Accipitridae
Sottofamiglia Accipitrinae
Genere Accipiter
Specie A. rhodogaster
Nomenclatura binomiale
Accipiter rhodogaster
(Schlegel, 1862)

Lo sparviere pettovinato (Accipiter rhodogaster (Schlegel, 1862)) è un uccello rapace della famiglia degli Accipitridi originario di Sulawesi[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dimensioni[modifica | modifica wikitesto]

Misura 26–33 cm di lunghezza, per un peso di circa 113 g nei maschi e di circa 264 g nelle femmine; l'apertura alare è di 46–62 cm[3].

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Questo piccolo accipitride si caratterizza per il suo richiamo insistente. Il maschio presenta parti superiori grigio-ardesia, ali arrotondate e relativamente corte e coda squadrata all'estremità. I tratti caratteristici delle rettrici sono piuttosto simili a quelli degli sparvieri piccoli e degli astori codamacchiata (Accipiter trinotatus), con i quali condivide spesso l'areale. Le parti superiori sono grigio-piombo e quelle inferiori sono rosso vinato, ma le cosce sono grigie. Rispetto a questi suoi stretti parenti, questa specie si distingue per le cosce grigie, i lunghi artigli e le notevoli differenze nelle dimensioni. Le macchie bianche sulla coda barrata sono assenti. La femmina è circa il 35% più grande del maschio, ha parti superiori più marroni e parti inferiori di un vinato più chiaro, con macchioline grigie sulla gola, l'addome e le cosce. Per quanto riguarda le parti nude, l'iride è gialla, la cera è giallo-verdastra e le zampe sono di un giallo più chiaro rispetto a quelle dei giovani. Questi ultimi hanno parti superiori di colore rosso scuro. La coda è di un rosso più chiaro con barre bruno-nere. Il cappuccio e la nuca sono bruno-neri con un po' di bianco o di camoscio-fulvo. Le differenze tra le varie popolazioni sono molto deboli: gli esemplari che vivono a Muna e Buton (talvolta considerati come una sottospecie a parte, A. r. butonensis) hanno guance più grigie. La sottospecie A. r. sulaensis è invece estremamente più piccola, con un'apertura alare inferiore di 20 cm rispetto a quella della forma nominale. Le popolazioni che vivono sull'isola di Peleng presentano a volte ornamenti particolari sulla faccia[3].

Voce[modifica | modifica wikitesto]

Lo sparviere pettovinato è considerato un rapace molto loquace e vocale. Emette un hihihhihihihihi rapido al ritmo di 20 note ogni due secondi. È sempre pronto a rispondere ai richiami della femmina o perfino alle registrazioni. Il suo repertorio è generalmente più profondo e più penetrante di quello dello sparviere piccolo (Accipiter nanus)[3].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Gli sparvieri pettovinato vivono da soli o in coppia. Sebbene possano spesso essere avvistati anche in luoghi relativamente aperti, non abbiamo a disposizione testimonianze riguardanti parate aeree, acrobazie o attività ad esse correlate. Come la maggior parte delle specie insulari, gli sparvieri pettovinato sono considerati sedentari[3].

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

La dieta è poco conosciuta. I contenuti stomacali esaminati contengono soprattutto lucertole, insetti, scoiattoli, topi e passeriformi di piccola taglia. La morfologia di questi rapaci, i lunghi artigli e il dimorfismo sessuale molto marcato suggeriscono piuttosto che siano dei cacciatori di uccelli. Fino ad adesso ignoriamo quali siano le tecniche di caccia adottate[3].

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo quanto affermato da David Christie, non abbiamo alcuna informazione specifica sulle abitudini riproduttive della specie. Secondo Handbook of the Birds of the World, i due genitori uniscono le forze per costruire un unico nido dalla struttura arrotondata costituito da ramoscelli di legno secco. Sull'isola di Peleng, il nido è situato alla biforcazione tra due rami carichi di foglie, a circa 15 metri dal suolo. Le informazioni sulle abitudini riproduttive sono molto scarse. A parte il fatto che questa specie è monogama, non sappiamo nulla riguardo la durata di incubazione e la lunghezza del soggiorno nel luogo di nascita[3].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Gli sparvieri pettovinato frequentano le foreste di pianura e di montagna, oltre alle fitte formazioni di mangrovie. Tollerano anche i bordi delle zone boschive e gli appezzamenti in corso di rigenerazione in prossimità dei villaggi che sorgono nelle foreste. Riescono perfino a prosperare nelle distese boschive altamente frammentate o in zone dove crescono alberi isolati o sparsi. Gli sparvieri pettovinato vivono fino a 2000 metri di altitudine, in habitat spesso frequentati anche dall'aquilastore di Sulawesi o dall'astore codamacchiata.

La specie è presente, oltre che a Sulawesi, nelle isole di Muna e Buton (al largo delle sue coste sud-orientali), nelle isole Banggai (Peleng e Banggai) e nelle isole Sula (Taliabu, Sanana e Mangole)[3].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Sono ufficialmente riconosciute due sottospecie[2]:

  • A. r. rhodogaster (Schlegel, 1862), diffusa a Sulawesi e nelle isole di Muna e Buton;
  • A. r. sulaensis (Schlegel, 1866), diffusa a Peleng, Banggai e nelle isole Sula.

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Handbook of the Birds of the World, questa specie non è minacciata a livello globale. Negli habitat adatti può essere addirittura diffusa e apparentemente comune. In effetti, sembra essere meno dipendente dalle foreste rispetto alla maggior parte degli altri membri della famiglia degli Accipitridi. La popolazione globale occupa una superficie di 200.000 chilometri quadrati su Sulawesi. A causa delle abitudini estremamente discrete, tuttavia, essa potrebbe essere sottostimata. Secondo BirdLife International, questi effettivi sarebbero compresi tra i 670 e i 6700 individui maturi[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) BirdLife International 2016, Accipiter rhodogaster, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2018.2, IUCN, 2018.
  2. ^ a b (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Accipitridae, in IOC World Bird Names (ver 9.1), International Ornithologists’ Union, 2019. URL consultato l'11 ottobre 2018.
  3. ^ a b c d e f g (EN) Vinous-breasted Sparrowhawk (Accipiter rhodogaster), su hbw.com. URL consultato l'11 ottobre 2018.

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