Acciaio (film 1933)

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Acciaio
Piero pastore.jpg
Piero Pastore in una foto di scena del film
Titolo originale Acciaio
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1933
Durata 67 min
Dati tecnici B/N
rapporto: 1,37:1
Genere drammatico
Regia Walter Ruttmann
Soggetto Luigi Pirandello
Sceneggiatura Walter Ruttmann, (Mario Soldati, non accred.)
Produttore Emilio Cecchi, Baldassarre Negroni
Produttore esecutivo Emilio Cecchi
Casa di produzione Cines
Distribuzione (Italia) SASP
Fotografia Massimo Terzano
Montaggio Walter Ruttmann, Giuseppe Fatigati
Musiche Gian Francesco Malipiero, dirette da Mario Rossi
Scenografia Gastone Medin
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Acciaio è un film del 1933, l'unico film a soggetto girato dal regista tedesco Walter Ruttmann.

Il film si svolge nelle acciaierie di Terni e fonde documentario e dramma nella descrizione della vita degli operai dell'acciaieria. Ruttmann, regista di documentari, si serve di un inconfondibile stile in cui montaggio e sonoro contribuiscono a creare una sorta di sinfonia. Anche in questo film, che si avvale dell'apporto significativo di Luigi Pirandello come autore della trama, Ruttmann non tradisce il suo stile documentaristico e Acciaio rimane un documento unico sul lavoro nelle acciaierie di Terni.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Due operai, Mario e Pietro, si contendono la stessa donna, Gina. Quando Pietro muore in seguito a un incidente sul lavoro, Mario viene fatto oggetto di calunnie per aver involontariamente provocato l'incidente. Solo dopo qualche tempo egli saprà liberarsi dai sensi di colpa e tornare al lavoro e all'amore per Gina.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film uscì nelle sale italiane il 31 marzo del 1933, distribuito dalla Cines-Pittaluga.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Marta Abba, musa di Pirandello, tentò senza successo di ottenere il ruolo di Gina.
  • Alcuni politici vicini a Benito Mussolini chiesero a Pirandello di scrivere la sceneggiatura. Il film non gli piacque poiché ritenne che fosse incentrato eccessivamente sulla vita della fabbrica più che sul dramma stesso.[mancano fonti e frase poco chiara]
  • Durante le riprese un assistente del regista scappò rubando due pellicole.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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