Accademia delle scienze dell'Istituto di Bologna

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Palazzo Poggi, sede dell'Accademia

L'Accademia delle scienze dell'Istituto di Bologna fu fondata nel 1714 a Bologna da Luigi Ferdinando Marsigli in collegamento con l'Istituto delle scienze da lui stesso creato (da cui il nome dell'Accademia) e con la locale università. Poiché la nuova istituzione continuava la precedente "Accademia degli inquieti" che era stata fondata intorno al 1690 da Eustachio Manfredi, essa viene considerata una delle più antiche accademie scientifiche italiane tuttora esistenti.

La sede si trova nel palazzo Poggi, all'ultimo piano del quale nel 1725 fu allogato un osservatorio astronomico. L'Istituto era inoltre dotato di una tipografia con caratteri latini, greci, ebraici ed arabi, nonché di un museo e di una biblioteca, dove confluirono anche le collezioni e i libri di Ulisse Aldrovandi.

Nella fase iniziale l'Accademia poté godere anche di un forte sostegno del papa Benedetto XIV, bolognese anch'egli. In seguito all'occupazione napoleonica, nel 1804, l'Accademia fu sospesa e fu ripristinata solo nel 1829.

Fra i soci più illustri l'Accademia delle scienze dell'Istituto annovera Luigi Galvani, Guglielmo Marconi, Alessandro Ghigi, Francesco Rizzoli, Augusto Righi, Giovanni Capellini, Luigi Calori, Pietro Albertoni, Maria Curie ed Albert Einstein. Illustre allievo dell'Accademia fu anche Giovanni Battista Morgagni noto medico e anatomista patologo. Infatti così di sé scrisse: " Nel 1698 passai allo studio di Bologna nel fine Ottobre, ed ivi fui in quello stesso anno aggregato all'Accademia, che allora fioriva, degli Accesi e alla Filosofica degl'Inquieti che ora si chiama dell'Istituto delle scienze..." (da Sequenza di Frammenti dalle autobiografie di Giambattista Morgagni ).

In seguito all'entusiasmo per il premio Nobel conferito a Giosuè Carducci, professore all'Università di Bologna, nel 1907 fu istituita anche la classe di scienze morali, il cui membro più famoso fu Giovanni Pascoli.

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