Accademia dei segreti

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Accademia dei Segreti
(IT) Accademia dei Segreti
(LA) Academia Secretorum Naturae
Tipo Accademia
Fondazione 1560
Scioglimento 1580
Scopo scientifico, culturale
Sede centrale Italia Napoli
Area di azione Italia, Europa, Schiavonia, Grecia , Ebrei
Principe Signor della Terra Italia Giovanni Battista della Porta
Lingue ufficiali Napoletano, italiano, latino
Membri 27 (1567)
Bilancio 5.000 scudi napoletani (1567)
Impiegati 13 + i serventi (1567)
 
Ritratto di Giambattista della Porta

L'Accademia dei Segreti (in latino: Academia Secretorum Naturae), fu fondata a Napoli intorno al 1560 da Giovanni Battista della Porta. La sede era nel palazzo estivo dello stesso della Porta, in Salita Due Porte all'Arenella.

Quella "dei Segreti" viene considerata la prima accademia scientifica d'Europa. Per esservi ammessi era necessario dimostrare di aver effettuato una nuova scoperta scientifica, sconosciuta al resto dell'umanità, nell'ambito delle scienze naturali; l'accento veniva tuttavia posto più sul "meraviglioso" che sul metodo scientifico. L'Accademia ebbe perciò vita breve, in quanto fu sospettata di occuparsi di occultismo e della Porta. Il Cardinale di Pisa Scipione Rebiba iniziò la pratica inquirente presso il Sant'Uffizio, Giovanni Battista della Porta e la sua "Accademia dei Segreti" caddero nelle maglie dell'Inquisizione nel 1579. Uno dei principali accusatori fu Jean Bodin, avvocato al Parlamento parigino, consigliere alla corte del Re di Francia Enrico III ed autore nel 1580 del testo "Démonomanie des sorciers", che definiva Giovanni Battista della Porta essere un "Mago venefico" e "Grand Sorcier Neapolitain". Dopo l'abiura di della Porta l'Accademia fu chiusa nel 1580 per ordine di papa Gregorio XIII.

Composizione e dotazione economica[modifica | modifica wikitesto]

Dell'Accademia dei Segreti (haveva da spendere ogni anno ordinariamente 5.000 scudi, oltre a qualche migliaro che se ne guadagnava nel modo che si dirà appresso) facevano parte 27 Accademici:

  • 3 Signori e Capi:
    • Principe Signor della Terra (che contribuiva 1.000 scudi ogni anno, & altri 1.000 ce ne aveva conceduti sopra d'un Datio, che, incantandosi ogni anno, colui a chi restava s'intendeva d'esser obligato a pagar questi mille scudi in più che venivano alla nostra compagnia. Ma perché ella si faceva secreta, si riscuotevano detti 1.000 scudi sotto altro nome per terza mano. Egli si aveva posto da se stesso, generosamente, obligo di volersi trovare ogni 1° Domenica di mese ad una general congregatione che noi facevamo, ove si narravano & mostravano tutte le cose che in tutto il mese precedente si erano fatte. Et fin allora per certo non haveva mai in 10 anni mancato se non 6 volte per giustissimi impedimenti. Ma tuttavia haveva voluto sempre supplire con venirvi poi una dell'altre Domeniche o feste che havevano seguito appresso)
    • un suo Parente (contribuiva 100 scudi per uno l'anno. Egli, come il Ministro di Sua Eccellenza, aveva obligo volontario di venir'alla filosofia (che così fra noi chiamavamo la detta nostra casa comune) una volta la settimana. Ma perché erano signori che si dilettavano, vi venivano molte volte più delle lor’obligationi & erano quasi così continui come ciascuno di noi. I quali per volontà & per obligation non lasciavamo mai giorno che non vi andassimo.)
    • un Ministro di Sua Eccellenza (contribuiva 100 scudi per uno l'anno. Egli aveva lo stesso obbligo del Parente sopraccitato)
  • 24 Compagni (che mangiavano & dormivano tutti alle case loro. Et solamente ogni primo dì di ogni mese si radunavano a ricrearsi tutti insieme la mattina a desinare nella detta casa commune a tutti)
    • 7 Cittadini di Napoli (erano tutte persone di Studi & di lettere di Filosofia, & tutti accomodati di beni della Fortuna, di modo che fra tutti havevano da 9.000 scudi d'entrata, e questi s'erano da loro stessi tassati a contribuire ciascun d'essi 700 scudi l'anno):
      • 5 celibi
      • 1 sposato ma sterile (di 27 anni)
      • 1 vedovo con 1 sola figlia (maritata a persona comodissima & conforme al suo grado)
    • 14 Forestieri (9 erano ancora essi accomodati de beni della Fortuna alle patrie loro, et vivevano onoratamente de' loro denari che si facevano venir da casa per li ministri lavoranti & servitori & per ogni altra cosa che si dirà qui seguente, ma sì ancora per far tra essi & gl'Italiani il numero di 7, non volle che essi mettessero più che 300 scudi fra tutti insieme):
      • 7 di diversi luoghi d'Italia (2 loro non havevano da poter contribuire a spese comuni e gli altri 4 s'erano tassati volontariamente a metter l'anno 100 scudi per uno)
      • 7 Oltremontani di diverse Province (500 (n.d.r.: scudi) fra tutti loro ne volevano contribuire ogni anno i facoltosi)
    • 3 altri (erano senza alcuna entrata o facultà, ancora che per se stessi s'essercitassero in alcune onorate operationi da guadagno, & la nostra compagnia non mancava di supplir loro a quanto bisognava):
      • 1 Schiavone
      • 1 Greco
      • 1 Ebreo di Salonicco (vecchio & che più volte era andato di Levante in Christianità)

C'erano poi Ministri & Serventi (i quali tutti, per essere persone bisognose, si tenevano a spese continue della compagnia & a' convenevoli salari, & stavano contentissimi essendo ancor'essi persone di bel'animo & desiderosi d'imparare & d'acquistar virtù):

  • Ministri:
    • Simplicisti intendenti (comandavano i sopradetti spetiali, orefici & profumieri & dipintori, secondo che erano le cose che si venivano facendo. Cioè se erano cose di spetiarie, l'ordinava gli spetiali, se di profumerie i profumieri, se di colori i dipintori & così l'altre, non mancando ancor'essi soprastanti di metter le mani lietamente & d'adoperarsi dove bisognava)
    • 2 spetiali
    • 2 Orefici
    • 2 profumieri
    • 1 dipintore
    • 4 Erbolarij
  • Serventi:
    • la prima parte che attendeva solamente alla cura della casa ove si mangiava, provvedendo alla cucina, all'apparecchio delle tavole, al far di letti & a tutt'altre cose necessarie per il vivere di tutti i ministri & operarij della Filosofia & di se stessi
    • la seconda parte (gli Operarij della Filosofia) era deputata tutta al servitio & ministerio della Filosofia, come al portare acqua, pestare, macinare, fabricar forni & altre tai cose, attendere ai fuochi, lutar vasi, far luti, crivellar ceneri, far capitelli, nettar i vasi & le stanze, & tutti gli altri servitij di fatica necessari in tal Filosofia

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Le attività sono così descritte: "era stata primieramente di studiare & imparare noi stessi, non essendo studio né altro essercitio alcuno che più sia vero della Filosofia naturale, che questo di far diligentissima inquisitione & come una vera anatomia delle cose & dell'operationi della Natura in se stessa. Et aiutata dall'arte si vede aver'avuto origine & accrescimento la Medicina & tante altre arti importantissime alla vita Umana & all'ornamento del mondo. Et insieme con questa dilettatione & utilità nostra noi avevamo parimente caro di far beneficio al mondo in generale & in particolare, con ridurre a certezza & a notizia vera tanti utilissimi & importantissimi secreti d'ogni sorte & per ogni qualità di persona, così ricca & povera, Dotta & indotta, & maschio & femina, gioveni o vecchi che essi sieno.

Et però primieramente in tutti questi anni attendemmo di continuo a fare esperienze di tutte le sorti di secreti che in libri a stampa o a penna, così antichi come moderni potessimo ritrovare.

Et nel far tale esperienze abbiamo tenuto & tenemmo un'ordine & un modo che non si può forse trovare né imaginare il migliore, come appresso si narrerà.

Et di tutti quei secreti & esperimenti che abbiamo trovati esser veri con farne di ciascuno tre esperienze, nel modo che si dirà più basso, noi, per comandamento del nostro Principe et Signore, facemmo scelta d'una parte, cioè di quelli che sono più facili da farsi da ciascheduno, di minore spesa & più da esser cari ad ogni sorte di persone generalmente, & così li mando hora in luce a beneficio et dilettatione commune d'ogni bello ingegno che se ne diletti & che stia per avergli cari."

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]