Acanthopteroctetidae

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Acanthopteroctetidae
Immagine di Acanthopteroctetidae mancante
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Protostomia
Phylum Arthropoda
Subphylum Tracheata
Superclasse Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Endopterygota
Superordine Oligoneoptera
Sezione Panorpoidea
Ordine Lepidoptera
Sottordine Glossata
Infraordine Acanthoctesia
Minet, 2002
Superfamiglia Acanthopteroctetoidea
Davis, 1978
Famiglia Acanthopteroctetidae
Davis, 1978
Sinonimi

Catapterigidae
Zagulajev & Sinev, 1988

Generi

Gli Acanthopteroctetidae Davis, 1978[1] sono una piccola famiglia di lepidotteri, che conta sette specie diffuse in America del Nord, Eurasia e Africa;[2][3][4][5][6][7][8] sono considerati gli unici rappresentanti dell'infraordine Acanthoctesia Minet, 2002[9] e della superfamiglia Acanthopteroctetoidea Davis, 1978.[1][10][11] Altre tre specie, non ancora descritte al dicembre 2016, sono state rinvenute negli Stati Uniti d'America, in Sudafrica e nelle Ande del Perù.[12]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Adulto[modifica | modifica wikitesto]

Capo[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di una famiglia alquanto primitiva di falene dalle ali strette, con un'apertura alare compresa tra i 5 e i 16 mm.[4][7]

Gli ocelli sono assenti, le mandibole sono vestigiali, i palpi mascellari presentano cinque segmenti e quelli labiali solo due; è assente l'organo di vom Rath.[4] Gli apici dei rami dorsali del tentorio sono fusi con la capsula cranica (caratteristica considerata apomorfica).[11]

La spirotromba è presente (come in quasi tutti i Glossata), ma è corta e priva di muscoli interni, così come nelle Eriocraniidae; tale caratteristica sta ad indicare una condizione di primitività e non un adattamento secondario, come nel caso delle Lasiocampidae o delle Erebidae Lymantriinae.[4][13]

Le antenne hanno una lunghezza pari ai quattro-quinti della costa; sono filiformi e rivestite di piccolissime scaglie. Lo scapo è leggermente ipertrofico.[13]

Torace[modifica | modifica wikitesto]

Nelle zampe, l'epifisi è assente, mentre gli speroni tibiali nel secondo paio di zampe sono singoli e non doppi, e alquanto lunghi (formula: 0-1-4).[4][11][13]

L'accoppiamento alare è di tipo jugato, ed è presente l'apparato di connessione tra ala anteriore e metatorace.[4][13]

Sulle ali, le scaglie sono vuote, caratteristica peculiare che differenzia questa famiglia anche all'interno dei Glossata più primitivi. L'ala anteriore è stretta e lanceolata, con 2A e 3A separate e distinte fino al margine; Cu e 1A sono coalescenti alla base; Cu1 e Cu2 corrono distanti l'una dall'altra; M è unita con R4+Rs; Sc non è ramificata, ed è presente la nervatura omerale. La cellula discale è stretta e allungata.[4][13]

L'ala posteriore è pure lanceolata e un po' più stretta di quella anteriore, priva di frenulum ma provvista di una serie di spinule costali; la venulazione è affine a quella dell'ala anteriore, tranne per l'anastomosi di 1A e 2A in prossimità della base, per l'assenza della nervatura trasversale tra Cu1 e M3+4, e per il fatto che R1 qui non è ramificata.[13]

Addome[modifica | modifica wikitesto]

Sul terzo pleuron addominale di Acanthopteroctetes unifascia si osserva un paio di ghiandole filamentose e peduncolate. Il IV e V sternite addominale non sono modificati come nelle Eriocraniidae. Il margine anteriore del II sternite addominale appare completamente disgiunto dal resto dello stesso sclerite, e associato al I sternite.[4][11]

L'apparato riproduttore maschile è caratterizzato dalla presenza di transtilla molto sviluppati, ossia processi laterali delle valve. L'edeago presenta una vesica membranosa, provvista di cornuti laterali.[11]

Il genitale femminile non mostra il tipico sclerite vaginale visibile nelle Eriocraniidae, mentre le pareti dell'ostium bursae, del ductus bursae e della bursa copulatrix sono inspessite e sclerificate. L'ovopositore è modificato in maniera tale da permettere l'inserimento delle uova all'interno dei tessuti fogliari della pianta ospite.[4][14][15]

Larva[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo del bruco è di forma pseudocilindrica.[4][14]

Capo[modifica | modifica wikitesto]

Il capo è prognato e seminascosto dal protorace, con sei stemmata; questi ultimi appaiono disposti su una linea pseudo-rettangolare, con il sesto che è provvisto di una lente alquanto ridotta. Le fessure ecdisiali sono ravvicinate alla sutura frontale. Il frontoclipeo appare stretto e triangolare. Le filiere sono sviluppate e sporgenti.[14]

Torace[modifica | modifica wikitesto]

Le zampe toraciche sono presenti, e sul tergite e sulla membrana coxale di ogni segmento toracico si osservano un paio di inspessimenti a funzione ambulacrale. Gli stigmi sono arrotondati. Sono presenti due setole laterali, L1 ed L2, sul I segmento toracico, ed una sola sugli altri due; il gruppo D (dorsale) è a singola setola sul I segmento toracico e a doppia setola sugli altri due.[14]

Addome[modifica | modifica wikitesto]

L'addome è privo di aree pigmentate e di pinacula. Il gruppo D (dorsale) è a doppia setola nei segmenti I-VII, a singola nei segmenti VIII-IX. Il gruppo SD (subdorsale) è a doppia setola nei segmenti I-VIII, con SD2 molto ridotta e posta dorsalmente rispetto allo stigma. Il gruppo L (laterale) è a doppia setola nei segmenti I-VIII e a singola setola nel IX, con L1 posizionata posteriormente rispetto allo stigma. Il gruppo SV (subventrale) è a tripla setola nei segmenti I-VII. Le pseudozampe sono ridotte ad un solo paio anale, mentre gli uncini sono del tutto assenti. Sia sulla superficie dorsale, sia su quella ventrale dei segmenti addominali da I a VII, si possono notare un paio di dischi simili a ventose.[4][14]

Pupa[modifica | modifica wikitesto]

La pupa è dectica ed exarata, provvista di mandibole ipertrofiche, simili a quelle visibili nelle crisalidi degli Eriocraniidae e degli Agathiphagidae. La cuticola è sottile e solo le mandibole sono ben sclerotizzate. Una cresta frontale allungata si estende fino al labrum. Le appendici sono tutte libere ed i segmenti addominali da I a VII sono tutti capaci di movimenti funzionali, mentre quelli da VIII a X sono fusi assieme. L'impupamento avviene all'interno di un bozzolo sericeo, intessuto al suolo.[1][4][14][16]

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Ciclo biologico[modifica | modifica wikitesto]

Gli adulti depongono le uova in tarda estate.[14]

Le larve dei membri di questa famiglia sono minatrici fogliari ed i dischi, simili a ventose, presenti sulle parti ventrale e dorsale, hanno la funzione di permettere il mantenimento della posizione rispetto alle due superfici della foglia.[4][14]

Le larve di Acanthopteroctetes unifascia iniziano ad alimentarsi in tarda estate e continuano per tutto l'autunno, per poi riprendere dopo la pausa invernale, all'inizio della primavera; la mina fogliare viene quindi abbandonata in tarda primavera o estate, poco prima dell'impupamento, che avviene in bozzoli sericei ai piedi della pianta ospite.[4][11][14]

Periodo di volo[modifica | modifica wikitesto]

Le specie sono univoltine, con adulti che volano nei mesi estivi.[14]

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Le larve di Acanthopteroctetes unifascia producono mine nelle foglie di Ceanothus spp. L. (Rhamnaceae).[4][14]

Sono state anche riportate mine di Acanthopteroctetes su foglie di Ribes L., 1753 (Grossulariaceae).[12]

Parassitoidismo[modifica | modifica wikitesto]

Acanthopteroctetes unifascia può cadere vittima di parassitoidismo da parte dell'imenottero braconide Centistidea ectoedemiae Rohwer, 1914.[17]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Quattro delle sette specie sono diffuse negli Stati Uniti centro-occidentali (Montana, Oregon, California, Utah), mentre due specie sono presenti in Eurasia (Ucraina e Kirghizistan).[1][4] Una settima specie, infine, è presente in Sudafrica, nella Provincia del Capo Occidentale.[7]

L'habitat è rappresentato da foreste a latifoglie e comunque zone boschive.[1]

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Localizzazione geografica della contea californiana di Ventura, Locus typicus di Acanthopteroctetes unifascia

Inizialmente le specie di questa famiglia erano comprese nelle Micropterigidae[13] e più tardi nelle Eriocraniidae;[5] in seguito Davis (1978) propose di inserirle nella nuova famiglia Acanthopteroctetidae, all'interno delle Dacnonypha Eriocranioidea.[1] Successivamente, Minet (2002) creò ad hoc l'infraordine Acanthoctesia e la superfamiglia Acanthopteroctetoidea, lasciando così, all'interno delle Eriocranioidea, le sole Eriocraniidae.[9] Nel 1988 Zagulajev e Sinev suggerirono invece di istituire, per la sola specie Catapterix crimaea, la nuova famiglia Catapterigidae, attualmente considerata un sinonimo delle Acanthopteroctetidae.[2][3]

Sinonimi[modifica | modifica wikitesto]

È stato riportato un solo sinonimo:[1][4][6]

  • Catapterigidae Zagulajev & Sinev, 1988 - Ent. Obozr. 67 (3): 593[3]

Generi e specie[modifica | modifica wikitesto]

Vengono riconosciuti due generi, per un totale di sette specie:[2][7][8]

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

Nessuna specie appartenente a questa famiglia è stata inserita nella Lista rossa IUCN[18]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h (EN) Davis, D. R., A revision of the North American moths of the superfamily Eriocranioidea with the proposal of a new family, Acanthopteroctetidae (Lepidoptera) (PDF), in Smithsonian Contributions to Zoology, vol. 251, Washington, Smithsonian Institution Press, 1978, pp. 131, 344 figs, DOI:10.5479/si.00810282.251, ISSN 0081-0282 (WC · ACNP), LCCN 77024967, OCLC 8653798. URL consultato il 30 novembre 2014.
  2. ^ a b c (EN) Nieukerken, E. J. van, Kaila, L., Kitching, I. J., Kristensen, N. P., Lees, D. C., Minet, J., Mitter, C., Mutanen, M., Regier, J. C., Simonsen, T. J., Wahlberg, N., Yen, S.-H., Zahiri, R., Adamski, D., Baixeras, J., Bartsch, D., Bengtsson, B. Å., Brown, J. W., Bucheli, S. R., Davis, D. R., De Prins, J., De Prins, W., Epstein, M. E., Gentili-Poole, P., Gielis, C., Hättenschwiler, P., Hausmann, A., Holloway, J. D., Kallies, A., Karsholt, O., Kawahara, A. Y., Koster, S. (J. C.), Kozlov, M. V., Lafontaine, J. D., Lamas, G., Landry, J.-F., Lee, S., Nuss, M., Park, K.-T., Penz, C., Rota, J., Schintlmeister, A., Schmidt, B. C., Sohn, J.-C., Solis, M. A., Tarmann, G. M., Warren, A. D., Weller, S., Yakovlev, R. V., Zolotuhin, V. V., Zwick, A., Order Lepidoptera Linnaeus, 1758. In: Zhang, Z.-Q. (Ed.) Animal biodiversity: An outline of higher-level classification and survey of taxonomic richness (PDF), in Zootaxa, vol. 3148, Auckland, Nuova Zelanda, Magnolia Press, 23 dicembre 2011, pp. 212–221, ISSN 1175-5334 (WC · ACNP), OCLC 70871314. URL consultato l'11 dicembre 2014.
  3. ^ a b c d e (EN) Zagulajev, A. K. & Sinev, S. Y., Catapterigidae fam. n. - a new family of lower Lepidoptera (Lepidoptera, Dacnonypha), in Entomologicheskoye Obozreniye, vol. 67, nº 3, Leningrado, Nauka, 1988, pp. 593-601, ISSN 0367-1445 (WC · ACNP), OCLC 2446733.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q (EN) Scoble, M. J., Primitive Lepidoptera, in The Lepidoptera: Form, Function and Diversity, seconda edizione, London, Oxford University Press & Natural History Museum, 2011 [1992], pp. 201-202, ISBN 978-0-19-854952-9, LCCN 92004297, OCLC 25282932.
  5. ^ a b c (EN) Davis, D. R., A review of the genus Acanthopteroctetes with description of a new species (Eriocraniidae) (PDF), in Journal of the Lepidopterists' Society, vol. 23, nº 3, 1969, pp. 137-147, ISSN 0024-0966 (WC · ACNP), OCLC 7654420. URL consultato il 30 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 9 agosto 2011).
  6. ^ a b c (EN) Davis, D. R., A new Acanthopteroctetes from the Northwestern United States (Acanthopteroctetidae) (PDF), in Journal of the Lepidopterists' Society, vol. 38, nº 1, New Haven, Connecticut, 1984, pp. 47-50, ISSN 0024-0966 (WC · ACNP), OCLC 7654420. URL consultato il 30 novembre 2014.
  7. ^ a b c d e (EN) Mey, W., New and little known species of Lepidoptera of southwestern Africa (PDF), in Basic pattern of Lepidoptera diversity in southwestern Africa, Esperiana Memoir, vol. 6, Schwanfeld, dicembre 2011, pp. 7-314 (40 tafn.), ISBN 978-3-938249-02-4, LCCN 2012495792, OCLC 794007184. URL consultato l'11 dicembre 2014.
  8. ^ a b c (EN) Mey, W.; Rutjan, E., Catapterix tianshanica sp. n. – the second species of the genus from the Palaearctic Region (Lepidoptera, Acanthopteroctetidae) (abstract), in Nota Lepidopterologica, vol. 39, nº 2, Sofia, Bulgaria, Pensoft Publishers, 28 settembre 2016, pp. 145-150, DOI:10.3897/nl.39.9882, ISSN 0342-7536 (WC · ACNP), OCLC 6841236157. URL consultato il 16 ottobre 2016.
  9. ^ a b (FR) Minet, J., Un nom d'infra-ordre pour les Acanthopteroctetidae (Lepidoptera) (abstract), in Bulletin de la Société entomologique de France, vol. 107, nº 3, Parigi, 2002, pp. 222, ISSN 0037-928X (WC · ACNP), OCLC 72855086. URL consultato il 30 novembre 2014.
  10. ^ (EN) Kristensen, N. P., Morphology and phylogeny of the lowest Lepidoptera-Glossata: Recent progress and unforeseen problems (PDF), in Bulletin of the Sugadaira Montane Research Centre, vol. 11, University of Tsukuba, 1991, pp. 105-106, ISSN 09136800 (WC · ACNP), OCLC 747190906. URL consultato il 1º dicembre 2014.
  11. ^ a b c d e f (EN) Kristensen, N. P., The Homoneurous Glossata, in Kristensen, N. P. (Ed.) - Handbuch der Zoologie / Handbook of Zoology, Band 4: Arthropoda - 2. Hälfte: Insecta - Lepidoptera, moths and butterflies, Kükenthal, W. (Ed.), Fischer, M. (Scientific Ed.), Teilband/Part 35: Volume 1: Evolution, systematics, and biogeography, ristampa 2013, Berlino, New York, Walter de Gruyter, 1999 [1998], pp. 51 - 64, ISBN 978-3-11-015704-8, OCLC 174380917. URL consultato il 16 dicembre 2014.
  12. ^ a b (EN) Eiseman, C. S., Notes on the Larval Hosts and Habits of Some North American Eriocraniidae and Acanthopteroctetidae (PDF), in Journal of the Lepidopterists' Society, vol. 70, nº 1, New Haven, Connecticut, The Society, marzo 2016, pp. 79-81, DOI:10.18473/lepi.70i1.a11, ISSN 0024-0966 (WC · ACNP), LCCN 56023725, OCLC 6005465414. URL consultato il 10 dicembre 2016.
  13. ^ a b c d e f g h i (EN) Braun, A. F., Two weeks collecting in Glacier National Park (PDF), in Proceedings of the Academy of Natural Sciences of Philadelphia, vol. 73, nº 1, 1921, pp. 1-23, 1 ill., ISSN 0097-3157 (WC · ACNP), OCLC 263597067. URL consultato il 2 dicembre 2014.
  14. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Davis, R. D. & Frack, D. C., Micropterigidae, Eriocraniidae, Acanthopteroctetidae, Nepticulidae, Opostegidae, Tischeriidae, Heliozelidae, Adelidae, Incurvariidae, Prodoxidae, Tineidae, Psychidae, Ochsenheimeriidae, Lyonetiidae, Gracillariidae, Epipyropidae, in Stehr, F. W. (Ed.). Immature Insects, vol. 1, seconda edizione, Dubuque, Iowa, Kendall/Hunt Pub. Co., 1991 [1987], pp. 341- 378, 456, 459, 460, ISBN 978-0-8403-3702-3, LCCN 85081922, OCLC 13784377.
  15. ^ (EN) Dugdale, J. S., Female Genital Configuration in the Classification of Lepidoptera (PDF), in New Zealand Journal of Zoology, vol. 1, nº 2, Wellington, 1974, pp. 127-146, DOI:10.1080/03014223.1974.9517821, ISSN 1175-8821 (WC · ACNP), OCLC 60524666. URL consultato il 15 dicembre 2014.
  16. ^ (EN) Busck, A. & Böving, A., On Mnemonica auricyanea Walsingham, in Proceedings of the Entomological Society of Washington, vol. 16, nº 4, Washington, dicembre 1914, pp. 151-163. pl. 9-16, ISSN 0013-8797 (WC · ACNP), OCLC 78225871. URL consultato l'8 dicembre 2014.
  17. ^ (EN) Acanthopteroctetes unifascia Davis 1978, su Home of Ichneumonoidea. URL consultato il 10 dicembre 2014.
  18. ^ (EN) The IUCN Red List of Threatened Species. Version 2014.3, su International Union for Conservation of Nature and Natural Resources, ISSN 2307-8235 (WC · ACNP). URL consultato l'8 dicembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Testi[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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