Académie de France à Rome

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Villa Medici, sede dell'Académie de France

L'Académie de France à Rome, più nota con il nome di "Villa Medici", è un'istituzione artistica francese situata a Roma, sulla collina del Pincio, e dedicata ad ospitare per un certo periodo giovani artisti, al suo interno o anche fuori, al fine di sviluppare i loro progetti creativi.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il carro degli artisti dell'Académie al Carnevale di Roma del 1748

Fondata nel 1666 da Colbert, l'Académie de France à Rome ebbe sede prima sul Gianicolo, poi si stabilì a Palazzo Mancini, a Via del Corso, fino al 1799, quando la sede venne occupata e gli arredi dispersi.

Nel 1803, Napoleone trasferì l'Accademia a Villa Medici, con l'intenzione di salvaguardare un'istituzione già minacciata dalla rivoluzione, permettendo a giovani artisti di continuare ad avvicinare e di prendere copie dei capolavori dell'antichità o del Rinascimento, e di trarne ispirazione per i loro «envois de Rome», i saggi annuali che, inviati e giudicati a Parigi, costituivano esercizi obbligatori per tutti i "pensionnés".

All'inizio la villa e i suoi giardini erano in pessimo stato, e si dovette rinnovarli, per accogliere l'insieme dei laureati del Prix de Rome. All'epoca, il loro soggiorno durava da tre a cinque anni, secondo le discipline.

Dopo una prima interruzione del concorso durante la prima guerra mondiale, Mussolini confiscò la villa nel 1941. L'Accademia si sistemò allora, fino al 1941, prima a Nizza poi a Fontainebleau.

Concorso e Prix de Rome furono soppressi nel 1968 da André Malraux (che del resto aveva già cercato di sopprimere il premio nel 1962); l'ultimo grand prix di architettura fu assegnato nel 1967, giacché gli eventi del 1968 ne impedirono lo svolgimento.

L'Académie des beaux-arts di Parigi e l'Institut de France persero così la tutela di Villa Medici a favore del Ministero della Cultura e dello Stato[1]. Da allora, i pensionnaires non provengono più soltanto dalle discipline tradizionali (pittura, scultura, architettura, incisione su medaglie o gemme, composizione musicale - ma anche da campi artistici fino ad allora trascurati o semplicemente nuovi (storia dell'arte, archeologia, letteratura, scenografia, fotografia, cinema, video e perfino cucina). Gli artisti non sono più reclutati per concorso, ma per curriculum e per soggiorni variabili da sei a diciotto mesi o anche, più raramente, a due anni.

Villa Medici, la facciata verso il giardino
Il pensionnaire Léon Cogniet nel suo studio a Villa Medici

Tra il 2004 e il 2007 l'edificio e le sue dipendenze sono stati oggetto di una nuova campagna di restauro e di ammodernamento, sotto la direzione di Richard Peduzzi, la cui tappa più spettacolare è stata il restauro della facciata verso il giardino.

Da alcuni anni Villa Medici si è aperta all'esterno, e presenta mostre e spettacoli elaborati dai suoi pensionnaires.

I direttori[modifica | modifica sorgente]

L'Accademia di Francia a Roma è stata diretta da artisti prestigiosi:

Remunerazione[modifica | modifica sorgente]

Secondo il giornale L'Express, la remunerazione mensile del direttore dell'Académie de France à Rome è di 5.000 €, ai quali vanno aggiunti 4.000 € di rimborsi spese e la residenza[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ L'Institut de France reagì a questo accentramento organizzando ogni anno, dal 1975, il concorso del Grand Prix d'Architecture de l'Académie des beaux-arts, che esiste ancor oggi.
  2. ^ Transfac l'Express N°224-225 mai-juin 2008, article "Ces postes qui valent de l'or", page 49

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alessandro Franchi-Verney, L’Académie de France à Rome, 1666-1903, Paris, Fischbacher, 1904
  • Hervé Guibert, L'Incognito, romanzo nel quale l'autore racconta la sua vita all'Académie tra il 1987 e il 1989

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]