Abubakar Shekau

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Abubakar Shekau, noto con il nome di battaglia di Darul Tawheed (Niger, 14 luglio 1974), è un terrorista e guerrigliero nigerino e leader islamico del gruppo Boko Haram.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato nella Repubblica del Niger o in un villaggio dello Yobe in Nigeria, la sua età non è chiara; si va dai 34 ai 43 anni, in base alle diverse fonti.[1] È conosciuto con lo pseudonimo di Darul Tawheed ("la casa del monoteismo") (in arabo: دار التوحيد‎) ed è un leader islamico del gruppo guerrigliero Boko Haram.[2][3] Era collaboratore del fondatore del gruppo, Ustaz Mohammed Yusuf, ucciso nel 2009. Le autorità nigeriane credevano che Shekau fosse stato ucciso nel 2009 durante gli scontri tra le forze di sicurezza nigeriane ed i militanti di Boko Haram, finché nel luglio 2010 non apparve in un video acclamato come nuovo leader del gruppo. In questa registrazione, Shekau fa sapere di essere stato ferito, ma che è sopravvissuto all'attacco.[3]

Profilo[modifica | modifica wikitesto]

Shekau era un teologo e terrorista che studiò l'Islam da un tradizionale prete musulmano. Descritto come tranquillo e brillante studioso, adottò sempre un modesto stile di vita[4] "Parla, quando lo fa, senza paura." ha riferito Ahmed Salkida, un giornalista autorizzato ad intervistare i membri di Boko Haram.[5]

Nel videomessaggi che spesso pubblicò on-line, si vantava della sua invincibilità, derideva i vari eserciti sulle sue tracce ed affermava che egli "non può essere fermato" e "non può morire se non per volontà di Allah". Si è vantato spesso di essere in possesso di carri armati ed altri veicoli da combattimento. Citava spesso i versetti del Corano nei suoi video.[6]

Nel giugno 2012 il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti segnalò Shekau come un terrorista e quindi congelò tutti i suoi beni negli Stati Uniti.[7]

Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti mise su di lui una taglia di $ 7 milioni, mentre il governo nigeriano ne stabilì una di 50 milioni, per la sua cattura, facendolo diventare il ricercato più importante d'Africa[8]

Shekau sopravvisse spesso ad attacchi ed attentati alla sua vita da parte delle forze speciali nigeriane.[3]. È considerato responsabile del rapimento di oltre 200 studentesse nell'aprile 2014.[4] Sentendo forse vicina la sua morte, ha deliberatamente aumentato i suoi attacchi.[4]

Secondo i giornalisti che sono riusciti ad intervistare i membri di Boko Haram, Shekau aveva una memoria eidetica ed era un fine e preparato teologo. Il suo soprannome era “Darul Tawheed”, che si traduce come specialista in Tawheed, il concetto islamico di unità con Allah.[1] Parlava fluentemente hausa e arabo oltre alla sua lingua madre, il kanuri.[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c BBC News, Profile of Nigeria's Boko Haram leader Abubakar Shekau, BBC News, 22 giugno 2012.
  2. ^ Joe Brock, Nigeria sect leader defends killings in video, in Reuters Africa, Thomson Reuters, 12 gennaio 2012. URL consultato il 24 gennaio 2012.
  3. ^ a b c Leela Jacinto, The Boko Haram terror chief who came back from the dead, in France 24, 13 gennaio 2012. URL consultato il 24 gennaio 2012.
  4. ^ a b c Terrence McCoy, The man behind the Nigerian girls’ kidnappings and his death-defying mystique, in Washington Post, 6 maggio 2014.
  5. ^ Profile of Nigeria's Boko Haram leader Abubakar Shekau, in BBC, 4 giugno 2013.
  6. ^ A. Shekau, Boko Haram leader thought killed, surfaces in new video - UPI.com
  7. ^ Boko Haram leaders are designated as terrorists by US, in BBC News, 22 giugno 2012. URL consultato il 22 giugno 2012.
  8. ^ US offers rewards for capture of African militants accesso = 4-6-2013

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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