Abu al-Walid Marwan ibn Janah

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Sefer ha-Shorashim, traduzione in ebraico del Kitab al-usul, una delle opere principali di Jonah Ibn Janah

Abu al-Walid Marwan ibn Janah (Cordova, 985Saragozza, 1050) è stato un medico, farmacologo e linguista spagnolo.

Detto anche Jonah ibn Janah, è considerato il migliore filologo ebreo del Medioevo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Cordova, si trasferì presto nell'importante centro ebraico di Lucena, dove studiò sotto la guida dei filologi Yishaq bar Levi ibn mar Saul e Isaac ben Gikatilla, soprattutto, e anche di Abu l-walid ben Hasday e Abu Amr ben Yaqwa. A Lucena acquisì una solida preparazione in arabo, ebraico ed aramaico, studiò l'esegesi biblica e coranica, ed acquisì un'ampia conoscenza delle fonti rabbiniche tradizionali.

Durante il suo periodo a Lucena scrisse anche della poesia in ebraico. Nulla di questa ci è rimasto, anche perché smise ben presto tale attività.

Dopo gli anni trascorsi a Lucena tornò a Cordova, dove continuò lo studio dell'opera del grammatico Yehudah ben David Hayyuj e si dedicò allo studio della medicina e della farmacologia. L'instabilità politica causata dalla guerra civile che portò alla caduta del Califfato di Cordova lo obbligò a lasciare la città verso l'inizio del 1013. Si trasferì allora a Saragozza, dove rimase fino alla morte scrivendo tutta la sua opera e praticando la professione di medico.

Iniziato a Cordova e ultimato a Saragozza, redasse il Kitab al-Mustalhaq con l'idea di completare l'opera di Hayyuj. I discepoli di Hayyuj, però, tra cui Samuel ibn Nagrella, interpretarono questo libro come un attacco al loro maestro e fecero di tutto per controbatterlo scrivendo diverse opere.

Scrisse un'opera medico-farmacologica, il Kitab al-Taljis, destinato ad esercitare in seguito una forte influenza tanto nel mondo ebraico quanto in quello musulmano. Mosè Maimonide lo utilizzò per la stesura dei suoi libri di medicina. Questo libro è andato perduto.

Tuttavia la sua opera principale, la più importante grammatica ebraica di tutto il Medioevo, è il Kitab al-Tanqih, composta da due volumi: il primo costituisce la prima grammatica sistematica della lingua ebraica; il secondo consiste nel primo dizionario completo dei lessemi contenuti nella Bibbia.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Scrisse tutte le sue opere in giudeo-arabo, vale a dire in lingua araba ma scritta con l'alfabeto ebraico.

Grammatica[modifica | modifica wikitesto]

  • Kitab al-Mustalhaq. Trattato che completa e corregge l'opera di Hayyuj, aggiungendo termini nuovi, o apportando nuove accezioni, forme o definizioni.
Fu tradotto in ebraico nel XII secolo con il titolo Sefer ha-Hassagah (Libro della critica).
  • Risalat al-Tanbih (Epistola dell'ammonizione). Replica ad una replica, intitolata Rasa'il al-Istifa, scritta dai discepoli di Hayyuj contro il Kitab al-Mustalhaq.
  • Kitab al-Taswir (Libro della confusione). Replica ad una replica, intitolata Rasa'il al-Rifaq (Le epistole dei compagni), scritta da Ibn Nagrella ed altri discepoli di Hayyuj contro il Kitab al-Mustalhaq.
È conservato in modo frammentario.
  • Kitab al-Taswi'a (Libro della riprovazione). Altra replica ai commentari sul suo Kitab al-Mustalhaq.
  • Kitab al-Tanqih (Libro dell'esame minuzioso). È composto da due libri:
    • Kitab al-Luma, grammatica sistematica della lingua ebraica.
    • Kitab al-Usul, dizionario completo dei lessemi biblici.

Nella sua opera utilizzò anche la tradizione ebraica, ma fondamentalmente gli studi della grammatica araba. Si avvalse abbondantemente della linguistica comparata, con l'ebraico e l'aramaico.

  • Risalat al-Taqrib wa-l-Tashil (Epistola dell'approssimazione e della facilitazione). Libro destinato ai principianti per chiarire l'opera di Hayyuj.

Medicina e farmacologia[modifica | modifica wikitesto]

  • Kitab al-Taljis (Libro dell'estratto). Dizionario di nomenclatura di piante e spezie. È conosciuto anche con il nome di Kitab Tafsir al-adwiy (Libro del commentario delle medicine),
o anche Taryamat al-adwiya al-mufrada (Libro dell'interpretazione delle medicine semplici). Quest'opera è andata perduta.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bacher, Leben und Werke des Abulwalid Merwan ibn Ganach, Leipzig, 1885.
Controllo di autorità VIAF: (EN305114808 · LCCN: (ENn84008524 · ISNI: (EN0000 0001 1862 5197 · GND: (DE104278137 · BNF: (FRcb134807345 (data) · CERL: cnp00363625