Abu Hayyan al-Tawhidi

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Abū Ḥayyān al-Tawḥīdī (in arabo: ﺍﺑﻮ ﺣﻴﺎﻥ ﺍﻟﺘﻮﺣﻴﺪﻱ‎; Baghdad, 922 o 932 – Shiraz, 1023) è stato un letterato arabo.

Nato in Iraq (Baghdād, Wāsiṭ), oppure in Fārs (Shīrāz) o in Khorāsān (Nīshāpūr), ricevette un'accurata preparazione culturale e giuridica, aderendo in materia di fiqh al madhhab sciafeita.

Si dice che, a causa di certe sue opinioni "ereticheggianti", sia stato avversato dal vizir al-Muḥallabī (m. 963).

Di carattere aspro. dovette varie volte affrontare le negative conseguenze dei suoi atteggiamenti.
Grande ammiratore di al-Jāḥiẓ, tra il 961 e il 975 concluse la sua antologia di adab in 10 volumi, chiamata Baṣāʾir al-qudamāʾ, ovvero al-Baṣāʾir wa l-Dhakhāʾir.

Sotto il patronato del suo protettore, Ibn Saʿdān, ben addentro alla corte buwaihide, scrisse numerosi altri lavori, alcuni dei quali di letteratura cortese, di filologia e di filosofico, come l'al-Muqabasāt, scritto tuttavia quando - caduto in disgrazia e giustiziato il suo patrono - visse in stato di sostanziale povertà.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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