Abraham Polonsky

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Abraham Lincoln Polonsky (New York, 5 dicembre 1910Los Angeles, 26 ottobre 1999) è stato un regista e sceneggiatore statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la laurea in legge alla Columbia University nel 1935 collabora ad alcune trasmissioni radiofoniche, tra cui il celebre Mercury Theatre on the Air di Orson Welles. L'influenza del padre, immigrato russo di religione ebraica, la Grande depressione e la Guerra di Spagna lo spingono ad iscriversi al partito comunista e a militare attivamente nel CIO (Congress of Industrial Organizations).

Dopo la Seconda guerra mondiale cui aveva partecipato nelle attività di propaganda radiofonica, viene reclutato come sceneggiatore dalla Paramount Pictures. È una collaborazione priva di soddisfazioni: l'unico dei suoi copioni che è portato sullo schermo, Amore di zingara, viene completamente stravolto.

Passa allora all'indipendente Enterprise Productions per cui scrive la sceneggiatura di Anima e corpo di Robert Rossen, (1947). Il successo internazionale del film, che vince anche un Oscar per il miglior montaggio, gli ottiene sceneggiatura e regia di Le forze del male, in cui, in continuità col film precedente, ambientato nel mondo della boxe, Polonsky può dare libera espressione alla sua lucida analisi dei meccanismi perversi che regolano la società capitalista americana.

La sua promettente carriera è irrimediabilmente stroncata nel 1951 dal Commissione per le attività antiamericane di fronte al quale, il regista, avvalendosi del Quinto emendamento rifiuta di riconoscere la sua militanza comunista per non dover denunciare altri compagni, il che comporta l'iscrizione nella black list e l'impossibilità di esercitare la professione. Come per molti altri suoi colleghi, negli anni successivi, i suoi rapporti col cinema avvengono solo per interposta persona o attraverso l'uso di pseudonimi (al proposito si veda Il prestanome di Martin Ritt). Così è sceneggiatore di Strategia di una rapina (Robert Wise, 1959), con lo pseudonimo di John O. Killens. Negli anni novanta Abraham Polonsky metterà a frutto la sua esperienza durante il maccartismo per la sceneggiatura, non accreditata, di Indiziato di reato (Irwin Winkler, 1991).

Solo nel 1969, grazie anche all'appoggio di Robert Redford può tornare alla regia con Ucciderò Willie Kid, un pregevole western che coniuga un saldo controllo sui meccanismi della narrazione, con l'adesione al movimento di rivisitazione del genere in chiave filo-indiana che in quel periodo cominciava a dispiegarsi. È, tuttavia, un ritorno di breve durata cui pone definitivamente fine l'insuccesso di Il romanzo di un ladro di cavalli, (1971), avventuroso racconto di natura picaresca, non privo di elementi di attrazione, ambientato nella Russia di inizio XX secolo. Abraham Polonsky si ritira allora ad insegnare sceneggiatura presso la University of Southern California di Los Angeles dove muore il 26 ottobre 1999.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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