Abigail Adams

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Abigail Adams
Abigail Adams (Stuart).jpg

First lady degli Stati Uniti
Durata mandato 4 marzo 1797 - 4 marzo 1801
Predecessore Martha Washington
Successore Martha Jefferson Randolph

Dati generali
Firma Firma di Abigail Adams
Abigail Adams in un ritratto di Benjamin Blythe, 1766

Abigail Adams, (nata Smith) (11 novembre 174428 ottobre 1818), fu la moglie di John Adams, 2° presidente degli Stati Uniti.

Adams viene ricordata per le lettere che scrisse al marito mentre lui stava a Filadelfia, durante i Congressi Continentali. John Adams spesso nelle sue lettere ricercava i consigli della moglie, e la loro corrispondenza contiene discussioni intellettuali riguardo al governo e la politica. Queste lettere sono un'importante testimonianza della Guerra di indipendenza americana e una fonte riguardo al pensiero politico dell'epoca.

Primi anni di vita[modifica | modifica sorgente]

Secondogenita di William Smith, ministro della Chiesa Congregazionalista, e di Elizabeth Quincy, Abigail aveva un fratello e tre sorelle. Sebbene in futuro sosterrà e cercherà di favorire alle femmine una pari educazione rispetto ai maschi, Abigail stessa non ricevette alcuna formazione scolastica formale. Il padre, con l'assistenza occasionale di un insegnante, si prese cura pertanto della sua educazione in casa; le venne insegnato a scrivere e a leggere ed Abigail ebbe il privilegio di poter accedere alle fornite biblioteche del padre e del nonno materno, interessandosi specialmente alla filosofia, teologia, storia antica e legge. Nessuna documentazione suggerisce un coinvoilgimento di Abigail nelle attività del padre durante questi anni.

Matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Diciannovenne, il 25 ottobre 1764 si sposò con l'avvocato ventottenne John Adams, la cui famiglia era da lungo amica degli Smith, nella casa a Weymouth. La coppia si stabilì nella piccola fattoria di John a Braintree o a Boston, a seconda degli impegni lavorativi. Insieme ebbero 5 figli: Abigail "Nabby" Amelia Adams Smith (1765–1813), John Quincy Adams (1767–1848), Susanna Adams (1768–1770), Charles Adams (1770–1800) e Thomas Boylston Adams (1772–1832).

Visione politica[modifica | modifica sorgente]

Diritti delle donne[modifica | modifica sorgente]

Abigail Adams si prodigava per i diritti di proprietà delle donne sposate e sosteneva la necessità di dare più opportunità alle donne, specialmente nel campo dell'educazione. Secondo il suo punto di vista, le donne non dovevano sottostare a leggi che non tenevano conto dei loro interessi e non dovevano accontentarsi di svolgere il solo ruolo di compagne per i loro mariti. Le donne avrebbero dovuto dedicarsi agli studi e venire riconosciute per le loro capacità intellettuali, cosicché avrebbero potuto guidare e influire al meglio sulle vite dei mariti e dei figli.

Schiavitù[modifica | modifica sorgente]

Così come per il marito, anche Abigail credeva che la schiavitù non solo fosse un male, ma una minaccia per l'esperimento di un'America democratica. In una lettera da lei scritta il 31 marzo 1776, spiegava come lei dubitasse che la maggior parte degli abitanti della Virginia avesse la "passione per la libertà" da loro sostenuta, siccome loro stessi "priva(va)no i loro conterranei" della libertà.[1] Un noto accadimento avvenne a Filadelfia nel 1791, quando un uomo nero, libero, bussò alla sua porta chiedendo di imparare a scrivere. Abigail fece iscrivere il ragazzo alla locale scuola serale, non senza ricevere il dissenso di un vicino. Abigail rispose che il ragazzo era "un uomo libero tanto quanto qualsiasi altro giovane uomo" e chiese "solo perché la sua faccia è nera, gli deve essere negata l'istruzione? Come può procurarsi un sostentamento?".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Abigail Adams http://webdoc.sub.gwdg.de/diss/2000/gori/cap6-7.pdf

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Nagel, Paul C. 1987. The Adams Women: Abigail and Louisa Adams, Their Sisters and Daughters. New York: {Oxford University Press}.
  • Bober, Natalie S. 1995. Abigail Adams: Witness to a revolution New York: Simon & Schuster Children's Publishing Division.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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