Abduzione (fisiologia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Visualizzazione dei piani anatomici umani.
Articolazione coxo-femorale; nell'animazione sono evidenziati i movimenti di adduzione e abduzione

L'abduzione, in anatomia funzionale, è un movimento che allontana un arto dall'asse mediano del corpo in un piano frontale[1] (il piano sagittale). Si oppone quindi all'adduzione. Questo termine viene utilizzato anche quando si parla di come funzionano i muscoli nell'allenamento con i pesi.

Gli altri movimenti possibili sono l'estensione, la flessione, la rotazione interna (intrarotazione) ed esterna (extrarotazione) e la rivoluzione.

Muscoli responsabili dell'abduzione[modifica | modifica wikitesto]

Il muscolo responsabile dell'abduzione, o muscolo abduttore, allontana le strutture anatomiche dalla linea mediana. Ad esempio, l'abduzione delle cosce consente di divaricare le gambe.

Spalla[modifica | modifica wikitesto]

I muscoli coinvolti nel movimento di abduzione della spalla che allontana il braccio dall'asse mediano del corpo in un piano frontale e in ordine di intervento sono i seguenti:[2]

Polso[modifica | modifica wikitesto]

Dito[modifica | modifica wikitesto]

Anca[modifica | modifica wikitesto]

Caviglia[modifica | modifica wikitesto]

  • Muscolo fibulare corto

Dito del piede[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Garnier e Delamare, Dictionnaire illustré des termes de médecine, 28ª ed., Parigi, Maloine, 2004, p. 2, ISBN 2224027842.
  2. ^ Anatomie fonctionnelle du membre thoracique. Cours en ligne du LAMC (Université Victor Segalen Bordeaux), p. 21.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina