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Abd al-Rahmān al-Sūfi

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Al-Sufi (Azophi Arabus) è uno dei quattro astronomi che adornano gli angoli delle Imagines coeli Septentrionales cum duodecim imaginibus zodiaci, carta celeste dell'emisfero settentrionale realizzata a xilografia da Albrecht Dürer (ca. 1515)

‘Abd al-Rahmān al-Ṣūfi (in persiano عبد الرحمن صوفی, storicamente indicato in Occidente con il nome latino Azophi; Rayy, 8 dicembre 903Shiraz, 25 maggio 986) è stato un astronomo persiano.

Orione in un manoscritto del 1602 della Descrizione degli oggetti celesti

Lavorò come astronomo di corte dell'Emiro buwayhide ʿAḍud al-Dawla a Isfahan e per lui realizzò un planisfero celeste in argento che finì più tardi nel Gran Palazzo degli Imam fatimidi al Cairo.

È accreditato come il primo ad aver catalogato la Galassia di Andromeda, appena visibile ad occhio nudo, descrivendola come una "piccola nube", pur senza riconoscerne la vera natura.

È autore nel 964 di un importante trattato sulle cosiddette "stelle fisse" (il Ṣuwar al-kawākib al-thābita, ovvero "Descrizioni delle stelle fisse"), in accordo con gli studi astronomici sviluppati dopo Claudio Tolomeo.

Gli è stato dedicato un cratere lunare di 47 km di diametro[1] e un asteroide, 12621 Alsufi [2].

  1. (EN) Azophi, su planetarynames.wr.usgs.gov.
  2. (EN) M.P.C. 61764 del 22 gennaio 2008 (PDF), su minorplanetcenter.net.
  • (FR) ʻAbd al-Raḥmān ibn ʻUmar al-Ṣūfī, Description des etoiles fixes: composée au milieu du dixieme siècle de notre ere, traduzione di Hans Schjellerup, San Pietroburgo, Commissionnaires de l'Academie Imperiale des sciences, 1874, SBN UBO3345365.

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