Abbondanza (divinità)

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Pieter Paul Rubens, Abbondanza, circa 1630, Tokyo, Museo Nazionale d'Arte Occidentale.

Abbondanza (in latino Abundantia) è nella mitologia romana la personificazione dell'abbondanza e della prosperità (confusa talvolta con Annona), nonché la custode della cornucopia, con cui distribuiva cibo e denaro. Secondo una descrizione di Ovidio, la dea seguì Saturno quando questi fu cacciato da Giove dai cieli.[1]

La principale versione dell'origine della cornucopia è simile nella mitologia greca e in quella romana, nelle quali il re degli dei, avendo rotto accidentalmente il corno della capra Amaltea, promise che questo non si sarebbe mai svuotato dei frutti del suo desiderio. Il corno venne in seguito passato alla custodia di Abbondanza.

Abbondanza superò le prove del tempo, prendendo la forma della francese Dame Habonde (nota anche come Domina Abundia, e Notre Dame d'Abondance), una figura fatata e benefica che si trova in tutta la mitologia teutonica, e nella poesia del Medioevo. Nei testi correlati a questa figura si dice che avrebbe elargito i doni dell'abbondanza e della buona fortuna a quelli che da lei venivano visitati, e nella società moderna è la patrona degli scommettitori.

Abbondanza da Antonio Tarsia San Zanipolo Venezia

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Mentre ci sono pochi templi o segni del culto di Abbondanza rintracciabili a Roma, la dea venne descritta in passato anche come "la bella vergine del successo"[senza fonte], e come tale è stata ampiamente rappresentata nell'arte. Spesso ritratta mentre regge la cornucopia e delle pannocchie di granoturco e lascia che il contenuto ricada a terra, Abbondanza ha impreziosito in passato le monete dell'antica Roma. Una statua della dea è posta in cima ad una fontana di Palermo: la fontana del Garaffo. Questa fontana, opera dell'architetto Gioacchino Vitagliano nel 1698, fu spostata dalla sua sede di piazza del Garaffo alla Marina di Palermo nel 1862. Il nome della piazza dove era ubicata deriva dall'arabo "garraf" che equivale ad "abbondanza d'acqua".

Sopravvivenza del culto in epoca cristiana[modifica | modifica wikitesto]

Secondo alcuni studi[2] ci potrebbe essere un'equivalenza tra la dea Abbondanza e la dea gallica Rosmerta, anche se le due figure non sono mai state direttamente accostate nelle iscrizioni. Guglielmo d'Alvernia, vescovo di Parigi, menziona una Domina Abundia (Signora Abbondanza), figura che compare anche nell'allegorico Roman de la Rose come Dame Habonde. Viene riferito che di notte le Dominae Abundia entravano nelle case dove erano preparate le offerte. Qui giunte, bevevano e mangiavano, pur lasciando per miracolo intatte le libagioni; se queste poi erano di loro gradimento, portavano prosperità e fertilità. Il vescovo Guglielmo d'Alvernia considerava queste pratiche come una forma d'idolatria. Tradizioni folcloristiche del XIX secolo identificano queste figure con le fate celtiche. Il cardinale Niccolò Cusano riferì che durante un suo viaggio attraverso le Alpi francesi, nel 1475, incontrò due vecchie donne, imprigionate per stregoneria, che gli rivelarono d'aver apostatato la fede cristiana per mettersi al servizio della Domina Abundia (Richella), alla quale si erano votate in cambio di buona fortuna. Il cardinale, tuttavia, reputò che le due vegliarde erano state illuse in sogno dal diavolo (che aveva fatto leva sulla loro debolezza mentale, ignoranza e povertà), ma che non fossero davvero delle streghe (maleficae), e che dunque dovessero far ammenda del proprio grave peccato, ma non essere mandate al rogo.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aa. Vv., Biografia mitologica, Venezia, Giambattista Missiaglia, 1833, LXVI, p. 12.
  2. ^ Paul-Marie Duval, Rosmerta. In (EN) Yves Bonnefoy (ed.), American, African, and Old European Mythologies, Chicago, University of Chicago Press, 1993, p. 221.
  3. ^ (EN) Hans Peter Broedel, The Malleus Maleficarum and the Construction of Witchcraft: Theology and Popular Belief, New York - Vancouver, Manchester University Press, 2003, pp. 109-110.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Divinità correlate[modifica | modifica wikitesto]

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