Abbazia di San Pietro (San Bonifacio)

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Abbazia di San Pietro
Abbazia di San Pietro (San Bonifacio), vista frontale.jpg
StatoItalia Italia
RegioneVeneto
LocalitàSan Bonifacio
ReligioneCattolica
TitolarePietro apostolo
OrdineOrdine di San Benedetto
Diocesi Vicenza
Stile architettonicoromanico
Inizio costruzionefine VIII secolo
Sito webwww.abbaziavillanova.org/wordpress/

Coordinate: 45°24′10.51″N 11°15′50.88″E / 45.402919°N 11.264134°E45.402919; 11.264134

L'abbazia di San Pietro è un edificio religioso di San Bonifacio, in provincia di Verona, tra i più antichi della zona.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Venne costruita verso la fine del VIII secolo, nel territorio che ora è il centro urbano di San Bonifacio ai confini con la frazione di Villanova, ed è facilmente visibile (e raggiungibile) vista la sua vicinanza all'ex-SS 11 (ora strada regionale). È una chiesa in stile romanico a tre navate con tre absidi rivolte verso est.

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La facciata è divisa in tre parti; il rosone centrale (che, probabilmente, sostituisce un'originaria bifora romanica) venne chiuso a causa dell'abbassamento del soffitto della chiesa e, per dar luce all'interno, vennero aperti tre finestroni. Aggiunte barocche sono invece le statue e gli stemmi dell'ordine benedettino olivetano. Sulla sinistra, attaccato alla chiesa, si eleva l'imponente campanile avente base romanica risalente al 1131 (probabilmente, in origine, appartenente ad una torre di difesa), trifore gotiche e cuspide quattrocentesca.

La chiesa, a sud, è affiancata da ciò che rimane del monastero, soppresso nel 1735 e trasformato in casa colonica; tutto il complesso è stato recentemente restaurato ed ospita, tra l'altro, il Museo geopaleontologico "Giuseppe Dalla Tomba".

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno della chiesa, a tre navate, aveva in origine una copertura a capriate che venne coperta, in età barocca, dalle volte ancora esistenti. Nella fiancata meridionale della navata centrale si apriva una serie di finestre romaniche che, oggi scomparse, hanno lasciato il posto a tre mezzelune barocche. Interessanti, a destra, sono degli affreschi di scuola tardogiottesca (secolo XV) con scene della vita di San Benedetto mentre, sulla parete sinistra, è visibile un affresco rettangolare con sei figure di santi, fra i quali San Zeno e San Michele Arcangelo. Il presbiterio, a causa della sottostante cripta, è molto sopraelevato rispetto al piano della chiesa e presenta affreschi di scuola tedesca dei secoli XV-XVI.[1]

Fra Sei e Settecento lungo la navata centrale furono collocate le statue di otto angeli, assai simili fra loro, che reggono una cornucopia. Queste sculture, tipicamente barocche, sono state attribuite all'opera dei due scultori, fratelli, Angelo e Francesco Marinali[2].

Il catino absidale ospita un affresco del 1700 rappresentante la gloria di san Benedetto (a memoria dei benedettini, antichi custodi dell'abbazia) mentre a sinistra, in basso, sta san Bernardo Tolomei (a ricordo dei benedettini Olivetani, custodi dell'abbazia) e, a destra, è dipinta Santa Francesca Romana con accanto il figlio. Opera pregevole è l'"ancona" in pietra del XV secolo situata al centro dell'abside. Sono presenti delle figure ad altorilievo, chiuse in cinque nicchie separate da colonnine tortili. Nella nicchia centrale, più ampia delle altre, è raffigurato San Pietro in trono. Nello spazio ricavato sopra l'abside di destra si ammira un affresco con l'Annunciazione, sembra di scuola giottesca.

La cripta è una delle più belle fra quelle romaniche della provincia veronese. Vi si accede mediante due scalinate laterali aperte nel 1925 sulle tracce delle scale originarie romaniche (da segnalare come in passato la cripta fosse stata parzialmente murata ed usata come cantina). Larga quanto la chiesa, è costituita da cinque piccole navate; da notare che la navata destra è parte dell'antica chiesetta, anch'essa dedicata a San Pietro, poi incorporata nella costruzione della nuova (e più grande) chiesa. Nel pavimento vi sono reperti della prima epoca romana come una lapide funeraria (usata come base di una colonna) e un vaso cinerario. Anche nella cripta si trovano affreschi (passione e martirio di sant'Agata; Cristo tra i San Pietro e san Paolo). Nella cripta si trova un sarcofago nel quale riposa il corpo del venerabile don Giuseppe Ambrosini (del quale è in corso la causa di beatificazione).

Su una colonna della navata centrale della chiesa (la prima a sinistra, entrando dall'ingresso) è incisa una figura a forma di sandalo: è il "sandalo del pellegrino".[3]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Veneto, in Guide verdi d'Italia, Milano, Touring editore, 2015, p. 185.
  2. ^ Angelo Passuello, L'abbazia di S. Pietro Apostolo a Villanova presso San Bonifacio (VR) in periodo olivetano (1562-1771), in Benedictina, LIX, n. 1, 2013, pp. 107-135. URL consultato il 1º giugno 2015.
  3. ^ S.Bonifacio (Vr) - Abbazia di S.Pietro di Villanova - La Chiesa Costruita Su Una Quercia Celtica, su Luoghi Misteriosi. URL consultato il 7 aprile 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Filippa Maria Aliberti Gaudioso (a cura di), Pisanello. I luoghi del gotico internazionale nel Veneto, Milano, Electa, 1996, ISBN 88-435-5875-7.
  • Evelyn Karet, The Drawings of Stefano Da Verona and His Circle and the Origins of Collecting in Italy, Philadelphia, American Philosophical Society, 2002, ISBN 88-86168-16-0.

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