Abbazia di Rievaulx

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Abbazia di Rievaulx
(Rievaulx Abbey)
Rievaulx Abbey ruins 13.jpg
StatoRegno Unito Regno Unito
   Inghilterra Inghilterra
LocalitàRievaulx
Religionecristiana cattolica
Ordinecistercensi
Consacrazione1132
Inizio costruzione1131/1132
Completamentofine XII secolo- prima metà del XIII secolo

Coordinate: 54°15′27″N 1°07′00.01″W / 54.2575°N 1.11667°W54.2575; -1.11667

Le rovine dell'abbazia di Rievaulx
Gli archi dell'abbazia
Particolare degli archi dell'abbazia
Scultura all'interno dell'abbazia

L'abbazia di Rievaulx (in inglese: Rievaulx Abbey) è un'abbazia cistercense in rovina del villaggio inglese di Rievaulx, nei pressi di Helmsley, nel North Yorkshire (Inghilterra nord-orientale), costruita tra il 1131[1]/1132[2][3][4][5] e la fine del XII secolo[2] e successivamente ampliata.
Si tratta del più antico monastero cistercense dell'Inghilterra[3] e dell'Europa settentrionale[4].

Il complesso è attualmente gestito dell'English Heritage Trail.[6]

Ubicazione[modifica | modifica wikitesto]

L'abbazia si trova nella valle del fiume Rye[7] e a poco più di 2 miglia da Helmsley[4].
Le sue rovine si stagliano alle pendici del parco Rievaulx Terrace & Temples.[1][7]

Immagine aerea dell'abbazia di Rievaulx

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso si trova in un'area di circa 15 acri[6] , in una zona circondata da ripidi pendii[2]
Per via di tali caratteristiche morfologiche del terreno e per la limitata estensione dello stesso, il complesso è orientato da nord a sud, anziché - come da convenzione - da est ad ovest.[4][8]

L'edificio meglio conservato del complesso è la chiesa, eretta tra il 1135 e il 1145[4] e rimodernata tra il 1225 e il 1240.[1]

Tuttora visibili sono anche i resti della cappella, della cucina e dell'infermeria.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'abbazia fu fondata nel 1131 o nel 1132 dall'ordine francese cistercense di Clairvaux[2][4][6] come "avamposto" settentrionale dell'ordine stesso[1].
Fu San Bernardo di Clairvaux ad inviare nella zona dodici monaci con lo scopo di fondare l'abbazia.[4]

La prima chiesa del complesso fu realizzata tra il 1135 e il 1145[4][6], prendendo probabilmente a modello proprio la chiesa dell'abbazia di Clairvaux[4][5][6]. Aveva inizialmente una forma a croce.[5]
Il primo abate fu San William I.

Le parti principali del complesso furono completate poco prima del 1200[2] sotto la guida di Aelredo di Rievaulx[5].

Sotto Aelredo, l'abbazia conobbe il suo periodo di massimo splendore[5]: in quell'epoca, il complesso ospitava 140/150 monaci e 500 fratelli laici[3][4][6].
Tutti gli ospiti dell'abbazia erano dediti ad una rigida vita di preghiera e digiuno.[3] A partire dalla seconda metà del XIII secolo[9] possedette un grande magazzino per la lana a Laskill.[10]

Conobbe un periodo di declino nel XIII secolo a causa delle epidemie di bestiame che si verificarono in zona e nel XIV secolo a causa dei saccheggi operati dai vicini scozzesi.

Il complesso fu chiuso in seno all'opera di abolizione dei monasteri imposta nel 1539 da Enrico VIII d'Inghilterra[3] e cadde ben presto in rovina[1]. Subì anche gravi danni perché molte delle pietre di cui era costituito furono usate per costruire gli edifici della zona.[1]

Punti d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa dell'abbazia è stata costruita nello stile gotico ornato[1] e presenta tre navate[1].

Refettorio[modifica | modifica wikitesto]

Altra parte del complesso ben conservata è il refettorio, che misura circa 37 metri in lunghezza e circa 15 metri in altezza.[4][6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Gran Bretagna, Touring Club Italiano, Milano, 2003
  2. ^ a b c d e f Gran Bretagna, Dorling Kindersley, London - Mondadori, Milano, 1996 e segg.
  3. ^ a b c d e Key Guide - Gran Bretagna, Touring Club Italiano, 2007, p. 177
  4. ^ a b c d e f g h i j k Sacred Destinations: Rievaulx Abbey
  5. ^ a b c d e Mondes Normands: L'abbazia di Rievaulx
  6. ^ a b c d e f g The Heritage Trail: English Abbeys > Rievaulx Abbey
  7. ^ a b Inghilterra, Lonely Planet, Victoria - EDT, Torino, 2007, p. 695
  8. ^ Somerville, Christopher, Le Guide Traveler di National Geographic - Gran Bretagna, National Geographic Society, 1999-2001 - White Star, Vercelli, 2004, p. 277
  9. ^ Adrian Robert Bell et al, The English Wool Market, C. 1230-1327, Cambridge, Cambridge University Press, 2007.
  10. ^ J. Patrick Greene, Medieval Monasteries, London, Continuum, 1992.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]