Abbazia di Frauenchiemsee

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Abbazia di Frauenchiemsee
Gesamtansicht Kloster Frauenchiemsee.jpg
Veduta dell'abbazia
Stato Germania Germania
Land Baviera Baviera
Località Chiemsee
Religione cattolica
Ordine benedettino
Diocesi Arcidiocesi di Monaco e Frisinga
Fondatore Tassilone III di Baviera
Inizio costruzione 782
Sito web

Coordinate: 47°52′18.12″N 12°25′30″E / 47.8717°N 12.425°E47.8717; 12.425

L' abbazia di Frauenchiemsee (o anche di Frauenwörth) è un'antica abbazia femminile, sita sulla Fraueninsel, isola del lago Chiemsee, in Baviera.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il campanile della chiesa abbaziale

L'abbazia venne fondata nel 782 dal duca di Baviera Tassilone III. Nel 788 divenne abbazia imperiale carolingia. Ludovico II il Germanico, re di Baviera, Carinzia e Boemia, pose la figlia Ermengarda come badessa. L'abbazia visse successivamente tempi terribili a causa delle incursioni degli ungari, che la distrussero più volte fra il IX ed il X secolo. Essa venne totalmente ricostruita fra il 1728 ed il 1732. Durante la secolarizzazione dei beni ecclesiastici, avvenuta in Baviera nel periodo dal 1803 al 1835, l'abbazia venne soppressa, ma la chiesa abbaziale rimase. Poiché non venne trovato alcun acquirente per gli edifici abbaziali, le suore che ci vivevano furono autorizzate a rimanervi. Nel 1836, sotto il regno di Ludovico I, re di Baviera, l'abbazia venne ricostituita a condizione che le suore benedettine che la abitavano, giustificassero la loro presenza con l'apertura di scuole. Dal 1837 esse si dedicano alla formazione ed istruzione delle giovinette. Nel 1901 il convento venne elevato al livello di abbazia.

Edificio attuale[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale edificio ha origini romaniche (XI secolo) e poggia su fondamenta del periodo carolingio. La volta della chiesa è di stile gotico (1478), mentre l'altar maggiore è di stile barocco (1694). La rete di costoloni è stata realizzata fra il 1468 ed il 1476. Tra il 1688 ed il 1702 la chiesa venne corredata di pale d'altare ancor oggi presenti. Nel 1954 furono scoperti degli affreschi romanici sulle pareti. Parte dell'attuale vestibolo risale probabilmente ancora ai tempi della badessa Ermengarda. Nel 1928 furono scoperti, sulle pareti del coro dipinti romanici risalenti al XIII secolo: cinque rappresentazioni di arcangeli sono stati portati alla luce.

Il campanile posto a nord-ovest della chiesa risale al XII secolo, mentre la "cupola a cipolla" che lo sormonta è del 1626.

Particolarità[modifica | modifica wikitesto]

Altari
La chiesa, nonostante le dimensioni non particolarmente ampie, ha ben 14 altari, realizzati fra il 1688 ed il 1702 da un falegname locale, Mattias Piechlinger. La pala dell'altar maggiore, raffigurante l'apparizione di Cristo risorto alla Madre Maria, è del pittore Jacopo Amigoni e risale al 1715; la pala è fiancheggiata dalle statue dei fondatori dell'Ordine benedettino; san Benedetto e santa Scolastica.
Affreschi
Sui tre archi che sovrastano l'altare maggiore, affreschi risalenti al XII secolo raffigurano Cristo, gli angeli ed alcuni uccelli, che si ristorano alla presenza del Signore
Michaelskapelle
Nella zona del coro si trova la cappella dedicata all'Arcangelo Michele, con dipinti di angeli a grandi dimensioni
Portale
Si tratta di un'opera piuttosto antica; dotato di un timpano sul quale è rappresentato un viticcio, simbolo dell'albero della vita, risalente all'XI secolo. Ai lati colonne romaniche con teste di animali selvaggi. Di particolare interesse, il battiporta a forma di testa leonina risalente alla metà del IX secolo.
L'interno della chiesa abbaziale

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

In lingua tedesca, salvo diverso avviso:

  • Sigmund Benker, Peter von Bomhard: Klosterkirche Frauenchiemsee. (Kleine Kunstführer 1176). 9. Auflage. Schnell & Steiner, Regensburg 1997, ISBN 3-7954-4898-0.
  • Walter Brugger, Manfred Weitlauf (Hrsg.): Kloster Frauenchiemsee 782–2003. Geschichte, Kunst, Wirtschaft und Kultur einer altbayerischen Benediktinerinnenabtei. Weißenhorn 2003.
  • Hanna Fahle OSB: Die Benediktinerinnenabtei Frauenwörth im Chiemsee – Ursprung und Wandel. In: Alt und Jung Metten. Jg. 72, Heft 1, 2005/2006, S. 26–48.
  • Ludwig Holzfurtner: Die Äbtissinnen des Klosters Frauenchiemsee von der Gründung bis zum Jahre 1529. In: Walter Brugger (Hrsg.): Kloster Frauenchiemsee 782–2003. Konrad, Weißenhorn 2003, ISBN 3-87437-460-2, S. 687–690.
  • Karin Nußbaum: Die Äbtissinnen und Klostervorsteherinnen von Frauenchiemsee in der Neuzeit. In: Walter Brugger (Hrsg.): Kloster Frauenchiemsee 782–2003. Konrad, Weißenhorn 2003, ISBN 3-87437-460-2, S. 691–699.
  • Hanna Fahle OSB: Geschichte der Abtei Frauenwörth ab 782. Fink, Lindenberg 2009, ISBN 978-3-89870-517-2.
  • Ludwig Holzfurtner: Die Äbtissinnen des Klosters Frauenchiemsee von der Gründung bis zum Jahre 1529. In: Kloster Frauenchiemsee 782–2003 und Geschichte der Abtei Frauenwörth 789–1982.
  • Karin Nußbaum: Die Äbtissinnen und Klostervorsteherinnen von Frauenchiemsee in der Neuzeit. In: Kloster Frauenchiemsee 782–2003 und Geschichte der Abtei Frauenwörth 789–1982.

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