Abaz Kupi
| Abaz Kupi | |
|---|---|
| Leader del movimento Legaliteti | |
| Durata mandato | 1943 – 1976 |
| Dati generali | |
| Partito politico | Legaliteti |
| Professione | Ufficiale militare |
| Abaz Kupi | |
|---|---|
| Soprannome | Bazi i Canës |
| Nascita | Kruja, |
| Morte | New York, |
| Luogo di sepoltura | Maple Grove Cemetery, New York |
| Dati militari | |
| Paese servito | |
| Forza armata | Gendarmeria reale albanese |
| Anni di servizio | 1924 - 1976 |
| Grado | Maggiore |
| Guerre | |
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Abaz Kupi, o Abas Kupi (Kruja, 6 agosto 1892 – New York, 9 gennaio 1976), è stato un militare e politico albanese, fondatore e leader del movimento monarchico Legaliteti.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nacque il 6 agosto (o 6 febbraio[1]) 1892 a Kruja, nel vilayet di Scutari dell'Impero ottomano in una famiglia bektashi.
Partecipò alla guerra di Koplik e sostenne le varie rivolte degli anni 1920 guidate da Bajram Curri, Mustafa Merlika Kruja ed Elez Isufi, rimanendo invece neutrale durante la Rivoluzione democratica guidata dal vescovo Fan Noli. Tramite Prenk Pervizi si avvicinò ad Ahmet Zogu ed entrò a far parte della Gendarmeria reale albanese, venendo assegnato prima a Kruja, col grado di capitano, e poi a Durazzo, dove fu promosso maggiore.
Quando iniziò l'invasione italiana il 7 aprile 1939, Kupi guidò la resistenza del reggimento di Durazzo, durata circa 36 ore, e divenne un'icona nazionale dell'Albania. La vittoria italiana lo fece tuttavia ripiegare a Istanbul con due dei suoi figli maschi, mentre la sua famiglia (composta dalla moglie e da i suoi altri figli) fu internata a Himara e Argirocastro.[2] Prese parte alla Guerra di liberazione alla guida dei partigiani monarchici-zogisti e fu tra i principali promotori dell'unificazione degli sforzi antifascisti, contribuendo all'organizzazione della conferenza di Pezë del 1942 e della conferenza di Mukje del 1943; fu eletto Presidente del Consiglio generale di liberazione nazionale, carica a cui rinunciò il 19 novembre 1943 in disaccordo con le posizioni di Enver Hoxha, che su pressione dei partigiani jugoslavi aveva rinunciato all'accordo raggiunto a Mukje, portando alla conferenza di Labinot.[3] La sua figura fu di particolare interesse per lo Special Operations Executive (SOE) britannico, che vedeva in lui uno dei principali esponenti della guerra di liberazione albanese, grazie alla sua influenza nelle aree di Mat, Kruja e Tirana.[4]
Lasciò il paese il 24 ottobre 1944 e la sua famiglia fu nuovamente internata dal regime socialista guidato da Hoxha presso i campi di Tepelenë e Porto Palermo.[2]
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (EN) Robert Elsie, Historical Dictionary of Albania, II edizione, The Scarecrow Press, 2010, p. 254. URL consultato il 4 dicembre 2025.
- 1 2 (EN) Lifelong detention/The horror story of Abaz Kupi's daughter..., in BalkanWeb, 14 agosto 2018. URL consultato il 10 dicembre 2025.
- ↑ (SQ) Ekrem Spahiu, Roli i Abaz Kupit në Konferencën e Mukjes, su cna.al, 3 agosto 2025. URL consultato il 10 dicembre 2025.
- ↑ (EN) Bernd J. Fischer, Abaz Kupi and British Intelligence in Albania, 1943–4, in Eastern Europe and the West, 1992.
- ↑ (SQ) Abaz Kupi, su president.al, Presidenza della Repubblica d'Albania. URL consultato il 23 dicembre 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]| Controllo di autorità | VIAF (EN) 41359315 · ISNI (EN) 0000 0000 4375 0240 · LCCN (EN) nb2005014170 · GND (DE) 106293718X |
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