Abati di Bobbio

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Abbazia di San Colombano.

Cronotassi degli abati dell'abbazia di San Colombano a Bobbio[modifica | modifica wikitesto]

Immagine di san Colombano della vetrata della cripta dell'abbazia di Bobbio
  • San Colombano (24 luglio 613-23 novembre 615): fondatore;
  • sant'Attala (615-10 marzo 627): il complesso si ingrandisce ed aumentano i monaci (tra i quali Giona);
  • San Bertulfo (627-19 agosto 639)[1]: ottiene nel 628 dal Papa Onorio I la protezione pontificia sul cenobio e incarica Giona di scrivere la biografia di San Colombano;
  • San Bobuleno (639-653)[2]: riforma con il consenso del papa Teodoro I la vita monastica; sotto di lui i monaci diventano 150; inoltre dal 643 è il primo Abate mitrato;
  • San Cumiano (653-725-744): monaco in Irlanda, vescovo in Scozia, si reca a Bobbio come semplice monaco; il re Liutprando gli farà dono di una stupenda lapide sepolcrale, oggi conservata nel museo dell'Abbazia;
  • Congello (o Comgall) (beato) o (santo), irlandese, vissuto pochi mesi dopo la nomina;
  • Vorgusto;
  • Anastasio (747-800), citato in un diploma di re Rachis del 5 agosto 747 per il reintegro dei beni del monastero di Carbonara al Ticino;
  • Gundebaldo(800-833);
  • Wala (833-836)[3]: cugino, consigliere e ministro di Carlo Magno prima e di Ludovico il Pio dopo. A causa di dissapori con il nuovo imperatore Ludovico il Pio, Wala venne allontanato dalla corte imperiale, condannato a 7 anni di esilio. Scelse Bobbio verso la fine dell'830, per la sua cultura e per la regola, eletto dai monaci alla carica di abate nell'833 si diede da fare per valorizzare il monastero e la biblioteca; muore nell'836;
  • Ebbone (836-843) arcivescovo di Reims;
  • Amalrico (843-849), vescovo di Como;
  • Hilduino (850-859) arcivescovo di Colonia;
  • Amalrico (860-865), rielezione del precedente;
  • Guinibaldo I (865-883);
  • Agilulfo (883-896): abbandonò la sede originaria sulla collina, dove è ora il castello, ed iniziò la costruzione del monastero nella posizione attuale;
  • Liutwardo (896-?), arcivescovo di Vercelli;
  • Raperto (?-903);
  • Teodelassio (903-917);
  • Silverado (917-927);
  • Gerlanno (928-936)[4], per ottenere protezione, decise di trasportare il corpo di san Colombano a Pavia davanti al re Ugo di Provenza nel 929. Il suo successo non sarà duraturo;
  • Luifredo (936-943);
  • Giseprando (943-973), vescovo di Tortona, riprende l'uso della commenda;
  • Pietro I (973-980);
  • Guinibaldo II (980-982);
  • Gerberto di Aurillac (982-999), arcivescovo di Reims, futuro papa Silvestro II. Analogamente a molti predecessori, Gerberto rimase a Bobbio pochi mesi, tornando a Reims dopo la morte dell'imperatore, anche se continuò a rivestire il titolo abbaziale fino all'ascesa al soglio di Pietro, avvenuta nell'anno 999;
  • abate-vescovo Pietroaldo (999-1017), designato da papa Silvestro II. A lui si deve il progetto di trasformare il monastero in sede vescovile, per scongiurare i tentativi di usurpazione da parte dei vicini vescovi di Piacenza e Tortona. Nel Natale del 1013 l'abate incontrò a Pavia l'imperatore Enrico II e, nel febbraio 1014, l'imperatore ottenne dal papa Benedetto VIII l'assenso alla fondazione della nuova sede vescovile. Ciò conferì a Bobbio il titolo di città. Primo vescovo fu lo stesso Pietroaldo che, dal 1014 al 1017, cumulò le due cariche, inoltre Bobbio diventa diocesi "esente" ed "immediatamente soggetta alla Santa Sede".
  • abate-vescovo Attone (1017-1017): scelse come chiesa cattedrale l'antica basilica di San Pietro, abbandonata nel nono secolo. Quindi vi fu poi un nuovo abate.
  • Bosone (1017-?);
  • Placido (?-1073);
  • abate-vescovo-conte Guarnerio (1073-1076) (inizia la costruzione del duomo di Bobbio, nel 1076 lascia la carica di abate, scomunicato nel 1081, muore nel 1095);
  • Lanfranco (1076-1087);
  • Jacopo I (1087-1096);
  • Gandolfo (1096-1125);
  • abate-vescovo-conte Simone Malvicino (1125-1143) (nel 1133 trasforma la diocesi di Bobbio in suffraganea aggregandola alla diocesi metropolita di Genova, cede nel 1143 inoltre la carica di abate ad Oglerio)
  • abate-vescovo-conte Oglerio Malvicino (1143-1153);
  • Anselmo (1153-1157);
  • Falcone (1157-1173);
  • Manfredo (1173-1181);
  • Rainerio (1181-1204);
  • Romano I (1204-1208);
  • Guglielmo I (1208-1209);
  • Romano II (1209-1227), assume temporaneamente la carica di vescovo-conte dopo la prima fuga del vescovo Oberto Rocca;
  • Alberto (1227-1228);
  • Guglielmo II (1228-1231), assume temporaneamente la carica di vescovo-conte dopo la seconda fuga del vescovo Oberto Rocca;
  • Pietro II (1231-1232);
  • Guglielmo III (1232-1244), assume temporaneamente la carica di vescovo-conte alla morte di Oberto Rocca;
  • Jacopo II (1244-1245);
  • Guglielmo IV (1245-1252);
  • Pietro III (1252-1253);
  • Guglielmo V (1253-1257);
  • Ugo I (1257-1259);
  • Oberto I (1259-1261);
  • Ugo II (1261-1267);
  • ...
  • Giovanni Malaspina (1414-1448) (ultimo abate della linea colombaniana);
  • priore Antonio da Mantova (1449-1454) (priore benedettino rettore);
  • abate Eugenio de Leodio (1454-1461) (primo abate benedettino);
  • Antonio da Piacenza (1461-?);
  • ...
  • Bruno Solaro (?-1803).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bruna Boccaccia L'Abbazia e il Museo di San Colombano in Bobbio - Ed. Pontegobbo
  • Catholic Encyclopedia, Volume II. New York 1907, Robert Appleton Company. Nihil obstat, 1907. Remy Lafort, S.T.D.
  • Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale - Hardcover, All'insegna del giglio, ISBN 88-7814-207-7 (88-7814-207-7)
  • Eleonora Destefanis La Diocesi di Piacenza e il monastero di Bobbio, Spoleto 2008, ISBN 978-88-7988-933-9
  • Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia, Genova 1962, pp. 136 (Fonti e studi di storia ecclesiastica, II)
  • Valeria Polonio Felloni Il monachesimo nel Medioevo italico, in G. M. Cantarella - V. Polonio - R. Rusconi, Chiesa, chiese, movimenti religiosi, Roma-Bari 2001 (Manuali Laterza 149), pp. 81–187.
  • Valeria Polonio Felloni Colombano europeo?, in San Colombano e l'Europa, a cura di L. Valle - P. Pulina, Como - Pavia 2001 (Ibis, Minimalia), pp. 137–148.
  • Alessandro Zironi Il monastero longobardo di Bobbio. Crocevia di uomini, manoscritti e culture, Spoleto 2004, pp. VI-208 - ISBN 88-7988-090-X
  • Andrea Piazza, Monastero e vescovado di Bobbio (dalla fine del X agli inizi del XIII secolo), Spoleto 1997, pp. VI-190 - ISBN 88-7988-382-8
  • Atti del IV congresso internazionale di studio dell'alto Medioevo: Pavia Capitale di Regno (Pavia - Scaldasole - Monza - Bobbio, 10-14 settembre 1967), Spoleto 1969, pp. 550, tavv. f.t. 146.
  • Carlo Guido Mor. San Colombano e la politica ecclesiastica di Agilulfo. Piacenza, 1933.
  • Gabriella Airaldi Storia della Liguria vol. II, Ed. Marietti 1820 - Genova ottobre 2009 - ISBN 978-88-211-8032-3
  • Michele Tosi Bobbio Guida storica artistica e ambientale della città e dintorni - Archivi Storici Bobiensi 1983
  • Bruna Boccaccia Bobbio Città d'Europa - Ed. Pontegobbo 2000 ISBN 88-86754-33-7
  • H.Balducci Bobbio-La Chiesa, il Monastero ed il Mosaico di San Colombano in Bobbio, ristampa Milano 1992
  • Giovanni Ferrero Genova - Bobbio: frammento di un legame millenario - 2003
  • A.Maestri. Il culto di San Colombano in Italia. Archivio storico di Lodi. 1939 e segg.
  • R. Zanussi San Colombano d'Irlanda Abate d'Europa - Ed. Pontegobbo
  • Archivum Bobiense Rivista annuale degli Archivi storici Bobiensi (1979-2008). Bobbio
  • Valentina Alberici San Colombano, Basilica dello Spirito Archivum Bobiense n. 30, Bobbio 2009

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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