A sangue freddo (album)
| A sangue freddo album in studio | |
|---|---|
| Artista | Il Teatro degli Orrori |
| Pubblicazione | 30 ottobre 2009 |
| Durata | 53:58 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 12 |
| Genere | Rock alternativo[1] Noise rock[1][2] Musica d'autore |
| Etichetta | La Tempesta |
| Registrazione | Officine meccaniche, Milano, 2009 |
| Formati | CD, LP |
| Il Teatro degli Orrori - cronologia | |
A sangue freddo è il secondo album della band italiana Il Teatro degli Orrori, pubblicato il 30 ottobre 2009 da La Tempesta.[3]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]L'album è stato pubblicato dall'etichetta discografica La Tempesta e distribuito dalla Universal dal 30 ottobre 2009. Il disco è stato registrato presso le Officine Meccaniche di Mauro Pagani a Milano.[4]
La traccia che ha dato il titolo al disco è dedicata al poeta e attivista nigeriano Ken Saro-Wiwa, ucciso nel 1995.[4]
In questo disco emergono soprattutto tra le canzoni più ispirate Padre Nostro, dedicata dal gruppo a Cristo, ritenuto un personaggio rivoluzionario, e Majakovskij, una rilettura della poesia All'amato se stesso dedica queste righe l'autore del poeta russo Vladimir Vladimirovič Majakovskij.
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]| Recensione | Giudizio |
|---|---|
| Ondarock[1] | 7.5/10 |
| Rockit[2] | Primascelta! |
| Sentireascoltare[5] | 8/10 |
L'album ha ricevuto recensioni positive da parte della critica specializzata.
In particolare, nei commenti sono frequenti i paragoni con il precedente lavoro della band: Sandro Giorello di Rockit definisce A sangue freddo come "meno grezzo e immediato" rispetto a Dell'impero delle tenebre,[2] Gianni Candellari per Ondarock afferma che l'album "lascia da parte il folle impeto noise per un più ragionato [...] furore rock"[1] ed Ercole Gentile di Rockol descrive il disco come "caratterizzato [...] da chitarre meno violente dell'esordio, ma sempre graffianti".[6]
Il successo però, viene ottenuto anche grazie ai contenuti narrativi (con le citazioni già citate, che vanno da Majakovskij al Padre nostro), che vengono apprezzati da un pubblico trasversale e che consacra il Teatro come una delle band più importanti del rock italiano.[7]
L'album è presente nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone Italia alla posizione numero 30.[8]
Promozione
[modifica | modifica wikitesto]Da questo disco vengono estratti tre singoli: A sangue freddo, Direzioni diverse (videoclip entrambi realizzati per la regia di Jacopo Rondinelli) e È colpa mia (videoclip curato da Annapaola Martin e contenente immagini e backstage del tour).
Tracce
[modifica | modifica wikitesto]CD
[modifica | modifica wikitesto](La Tempesta 325913000208 / EAN 3259130002089)[9]
- Io ti aspetto – 3:57
- Due – 2:45
- A sangue freddo – 2:58
- Mai dire mai – 3:44
- Direzioni diverse – 3:42
- Il terzo mondo – 3:11
- Padre nostro – 4:12
- Majakovskij – 5:32
- Alt! – 3:40
- È colpa mia – 5:28
- La vita è breve – 3:34
- Die Zeit – 10:52
2 LP
[modifica | modifica wikitesto]Lato A
- È colpa mia – 5:28
- Due – 2:45
- A sangue freddo – 2:58
- Per nessuno – 3:18
Lato B
- Mai dire mai – 3:44
- Direzioni diverse – 3:42
- Il terzo mondo – 3:11
- Padre nostro – 4:12
Lato C
- Majakovskij – 5:32
- Alt! – 3:40
- La vita è breve – 3:34
Lato D
- Io ti aspetto – 3:57
- Die Zeit – 10:52
Formazione
[modifica | modifica wikitesto]- Pierpaolo Capovilla - voce
- Gionata Mirai - chitarra, cori
- Giulio Favero - basso, cori, chitarra, tastiere
- Francesco Valente - batteria
Altri musicisti
- Jacopo Battaglia (ex ZU) - batteria in Die Zeit
- Giovanni Ferlig (Aucan) - chitarra HD6X in La vita è breve
- Angelo Maria Santisi - violoncello in Io ti aspetto e Alt!
- Nicola Manzan - violino in Io ti aspetto e Alt!
- Francesca Gaiotto - pianoforte in Alt!
- Paola Segnana - pianoforte in Io ti aspetto
- Richard Tiso - basso in Die Zeit
- Elena Grazi - moog in Alt!
- Robert Tiso - bicchieri musicali in Die Zeit e Io ti aspetto
- Sir Bob (The Bloody Beetroots) - produzione in Direzioni diverse
Classifiche
[modifica | modifica wikitesto]| Classifica (2009) | Posizione massima |
|---|---|
| Italia[10] | 55 |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 Gianni Candellari, Il Teatro degli Orrori – A sangue freddo, su Ondarock, 6 novembre 2009.
- 1 2 3 Sandro Giorello, Il Teatro Degli Orrori – A sangue freddo, su Rockit, 26 ottobre 2009.
- ↑ Federico Guglielmi, Rock (in) italiano: 50 album fondamentali (2001-2010), in Mucchio Extra, Stemax Coop, #37 primavera 2012.
- 1 2 Patrizio Ruviglioni, Dieci anni dopo, abbiamo ancora bisogno della rabbia di ‘A sangue freddo’, in Rolling Stone Italia, 30 ottobre 2019.
- ↑ Stefano Pifferi, Recensioni – Il Teatro degli Orrori – A Sangue Freddo, su sentireascoltare.com, 27 ottobre 2009.
- ↑ Ercole Gentile, Il Teatro degli Orrori – A SANGUE FREDDO – la recensione, su Rockol, 13 novembre 2009.
- ↑ Il Teatro degli Orrori :: Il Mondo Nuovo (archiviato dall'url originale l'11 maggio 2012).
- ↑ I 100 dischi italiani più belli di sempre secondo Rolling Stone.
- ↑ A sangue freddo su italiancharts.com, su italiancharts.com. URL consultato il 9 dicembre 2010.
- ↑ Classifica settimanale WK 45 (dal 30.10.2009 al 05.11.2009), su Federazione Industria Musicale Italiana. URL consultato il 19 maggio 2022.
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni da A sangue freddo
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) A sangue freddo, su Discogs, Zink Media.
- (EN) A sangue freddo, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.