A priori

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La locuzione latina a priori, tradotta letteralmente, significa "da ciò che è prima", ed è riscontrabile nella forma latina per la prima volta nei commentatori di Aristotele.

Il ragionamento a priori parte da un dato assodato e arriva, con il metodo deduttivo, alle estreme conclusioni. Esso, quindi, è indipendente dall'esperienza, dal dato empirico.

Un esempio di a priori lo troviamo nella Critica della ragion pura di Kant a proposito dello spazio e del tempo. Spazio e tempo, secondo Kant,

  • sono quadri mentali a priori, "forme" pure che sussistono prima di ogni esperienza, entro cui connettiamo i dati fenomenici, "funzioni", modi di funzionamento della nostra mente,
  • sono trascendentali, cioè acquistano senso e significato solo se riferiti all'esperienza ma non appartengono all'esperienza,
  • necessari, cioè anche se volessi non potrei farne a meno nella conoscenza empirica,
  • e universali, cioè appartengono a tutti gli uomini dotati di ragione.

Questi hanno natura immediata, cioè non subiscono la mediazione delle categorie, e non discorsiva in quanto non concepiamo lo spazio dai vari spazi, ma intuiamo i vari spazi come un unico spazio (dimostrazione metafisica dell'apriorità dello spazio e del tempo).

Come nel caso di spazio e tempo, molto spesso queste conoscenze sono necessarie per la conoscenza tramite i nostri sensi: senza i concetti di spazio e tempo non potremmo conoscere la realtà circostante. Queste conoscenze sono gli strumenti che ci permettono di arrivare alle altre certezze, che sono assunte tramite un procedimento a posteriori.

Altri a priori kantiani sono le categorie nella analitica trascendentale e le idee nella dialettica trascendentale.

Nella filosofia moderna con Konrad Lorenz, grazie alle sue ricerche etologiche, l'a-priori diventa sinonimo di innato nell'individuo, di categorie mentali che a-posteriori derivano filogeneticamente dall'interazione evolutiva della specie con l'ambiente: «... qualcosa che sta agli elementi della realtà extrasoggettiva come lo zoccolo d'un cavallo sta alla steppa o la pinna d'un pesce all'acqua.»[1] In sostanza il termine "a priori" sta a significare qualcosa che avviene all'inizio del processo conoscitivo (Kant) ovvero prima dell'esperienza.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Konrad Lorenz, L'altra faccia dello specchio, Adelphi.[Anno? Pagina?]

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