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APTX4869

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Scena iniziale della serie, durante la quale Shinichi è costretto ad ingerire l'APTX4869.

L'APTX4869 è una sostanza fittizia utilizzata nella serie manga e anime Detective Conan, creata da Gōshō Aoyama e pubblicata dalla Shogakukan sulla rivista Shōnen Sunday.

Il nome completo di questa sostanza è APOPTOXIN4869. Essa sta alla base di tutta la trama, in quanto è il veleno che causa il rimpicciolimento del protagonista Shinichi Kudo, che dopo questo accaduto diventa Conan Edogawa.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'APTX4869 è un veleno che, se ingerito, provoca la morte del soggetto senza lasciare traccia della sostanza ingerita. Per questo, nonostante sia ancora in fase sperimentale, viene utilizzato sul protagonista.

La morte attraverso l'APTX4869 giunge per un processo di apoptosi, ovvero con una morte cellulare programmata, durante la quale le cellule vengono riconosciute come infette o dannose e successivamente distrutte. Perciò, attraverso la distruzione di più cellule in varie parti del corpo umano, si giunge alla morte, con l'impossibilità di stabilirne la causa primaria.

In rarissimi casi, però, l'apoptosi si attua nell'intero corpo umano, tranne che nelle cellule neurali: in questo modo il corpo si rimpicciolisce, lasciando alla cavia o alla vittima lo stesso livello cerebrale iniziale. È questo che accade in Detective Conan a Shinichi Kudo e Shiho Miyano, i quali hanno ingerito il veleno senza che l'apoptosi invadesse le cellule del cervello.

Inoltre, tale processo di riduzione cellulare può essere neutralizzato, anche se solo temporaneamente. Durante la serie è stato possibile solo alcune volte, grazie ad un liquore cinese conosciuto come Baigar o Paikal (Paikaru in giapponese), il quale, con il suo livello alcolico, neutralizza gli effetti dell'apoptosi, riportando temporaneamente il soggetto al suo aspetto originario. Il Paikal funziona solo nel caso in cui il soggetto si presenti raffreddato. Dopo una prima volta non è più possibile utilizzare il Paikal, dato che si formano degli anticorpi che ne neutralizzano l'effetto.

Durante la serie, Ai Haibara giunge a sintetizzare degli antidoti sperimentali all'APTX4869, la cui efficacia, tuttavia, si riduce con l'utilizzo, poiché il corpo si assuefa alla sostanza, rendendola quasi inefficace. Per esempio, all'inizio Conan riesce a mantenere le sembianze di Shinichi per circa ventiquattro ore[1], mentre successivamente solo per qualche ora.[2]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Hanno lavorato per creare l'APTX Atsushi ed Elena Miyano, ed in seguito la figlia minore Shiho, per conto dell'Organizzazione nera.

Dato che Pisco, un membro anziano dell'Organizzazione, in passato aveva lavorato con i genitori di Ai, che gli avevano parlato dell'APTX, conosceva i suoi effetti e per questo rapisce Ai, riconoscendola in forma di bambina. Questo fa sospettare che l'APTX non era stato creato solo con lo scopo di uccidere e che l'effetto del rimpicciolimento era già in fase di studio da parte dei genitori di Ai, e non è quindi un effetto accidentale.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Mentre "APTX" deriva da "APOTOXIN", unione di "apoptosi" e dell'inglese "toxin" (tossina), "4869" deriva da Sherlock Holmes, in quanto si può pronunciare, utilizzando sia la pronuncia tradizionale giapponese che quella sino-giapponese, "shi-ya-ro-ku" (四八六九?).

Nel volume 24 si scopre che, quando la sua realizzazione non era stata completata, veniva chiamato "il grande detective incompleto", con riferimento a Sherlock Holmes. La password per accedere ad un computer dell'Organizzazione, in cui si trovavano dati sul veleno, era "Shelling Ford", dato che questo era un nome provvisorio dato a Sherlock Holmes dall'autore Arthur Conan Doyle, quando il personaggio era ancora "in fase di sperimentazione" come il veleno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (JA) Gosho Aoyama (testi & disegni), Meitantei Conan vol. 26, capitolo 255-257, Shogakukan, febbraio 2000, ISBN 4-09-125496-9.
  2. ^ (JA) Gosho Aoyama (testi & disegni), Meitantei Conan vol. 62-63, capitolo 646-654, Shogakukan, agosto 2008, ISBN 4-09-121464-9.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]