Aeronautica Alessandrina
| AERAL | |
|---|---|
| Stato | |
| Fondazione | Marzo 1958 a Alessandria |
| Fondata da | Maria Luisa Bottanelli |
| Chiusura | 1980 (Fallimento) |
| Sede principale | Roma |
| Persone chiave | Maria Luisa Bottanelli |
| Settore | Trasporto aereo |
| Prodotti | Compagnia aerea |
| Compagnia aerea charter | |
| Codice IATA | HS |
| Indicativo di chiamata | SKYTRUCK |
| Primo volo | 1958 |
| Ultimo volo | 31 agosto 1980 |
| Hub | Milano |
| Flotta | 2 (nel 1980) |
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AERonautica ALessandrina (AERAL) è stata una compagnia aerea italiana, il suo hub principale era situato presso l'aeroporto di Milano-Malpensa. Fondata inizialmente come compagnia aerea charter, nel 1978 cambiò nome aziendale con l'inizio di voli passeggeri e cargo regolari che si conclusero nel 1980, con il fallimento della compagnia.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]AERAL fu fondata nel marzo 1958 ad Alessandria, in Piemonte. La compagnia si dedicò inizialmente all'aerotaxi, utilizzando un Aermacchi AL-60 e poi un Cessna 421. Nel 1978 trasferì il suo hub all'aeroporto di Milano-Malpensa. Nello stesso anno furono introdotti i voli cargo utilizzando un Douglas DC-8 in versione freighter, motivo per il quale la sua base principale fu trasferita a Milano. Un secondo aeromobile simile, preso in leasing da Overseas National Airways, fu introdotto nel dicembre del 1979. In seguito a difficoltà finanziarie, AERAL cessò le attività il 31 agosto 1980 e fu liquidata l'anno successivo.[1]
Flotta
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso degli anni AERAL utilizzò i seguenti aeromobili:
| Aereo | Totale | Introduzione | Ritiro | Codice di registrazione | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| Aermacchi AL-60 | 1 | sconosciuto | 1980 | I-SATT | [2] |
| Douglas DC-8 | 3 | 1978 | 1980 | I-ALEC, N9110V, OY-KDM | [3] |
| Cessna 421 | 1 | sconosciuto | 1980 | I-MARS | [4] |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Giuseppe D’Avanzo, I Lupi dell’Aria, Roma, Science Technology History Publ., 1992, p. 766, ISBN 88-7147-000-1.
- ↑ RACI Web - Aeromobile con marche I-SATT, su raciweb.altervista.org. URL consultato il 10 luglio 2025.
- ↑ (EN) Aeral Fleet Details and History, su Planespotters.net, 26 aprile 2025. URL consultato il 10 luglio 2025.
- ↑ Aircraft Data I-MARS, 1967 Cessna 421 Golden Eagle C/N 421-0015, su airport-data.com. URL consultato il 10 luglio 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Nicola Pedde, Almanacco delle linee aeree italiane, Landra Helicus, 1ª, Roma, GAN s.r.l. (Napoleone), giugno 2007, ISBN 978-88-89640-06-7
Altri progetti
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