AEG J.I

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AEG J.I
Aegj.i.jpg
Descrizione
Tipoaereo da attacco al suolo
Equipaggio2
CostruttoreGermania AEG
Data primo volo1917
Data entrata in servizio1917
Utilizzatore principaleGermania Luftstreitkräfte
Esemplaricirca 600
Sviluppato dalAEG C.IV
Altre variantiAEG J.II
Dimensioni e pesi
Lunghezza7,20 m
Apertura alare13,46 m
Altezza3,35 m
Superficie alare33,2
Carico alare52,4 kg/m²
Peso a vuoto1 455 kg
Peso carico1 740 kg
Propulsione
Motoreun Benz Bz.IV
Potenza200 PS (147 kW)
Prestazioni
Velocità max150 km/h
Autonomia375 km
2 h 30 min
Tangenza4 500 m
Armamento
Mitragliatrici2 LMG 08/15 calibro 7,92 mm in caccia
una Parabellum MG14 calibro 7,92 brandeggiabile posteriore
Notedati riferiti alla versione J.I

i dati sono estratti da German Aircraft of the First World War[1]

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L'AEG J.I era un biplano da attacco al suolo realizzato dall'azienda tedesco imperiale Allgemeine Elektrizitäts-Gesellschaft (AEG) negli anni dieci del XX secolo.

Utilizzato dalla Luftstreitkräfte, l'aeronautica militare tedesco imperiale durante la prima guerra mondiale, il J.I era uno sviluppo del precedente AEG C.IV da ricognizione dotato di una consistente blindatura ed una motorizzazione di maggior potenza.

Assieme all'Albatros J.I ed allo Junkers J.I inaugurò i J-Typ richiesti dall'Idflieg e fu il primo dei velivoli del tipo prodotti dall'AEG ed introdotti nel conflitto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'esperienza acquisita durante la Battaglia di Verdun, dove la Luftstreitkräfte fu massicciamente impegnata come supporto alle truppe di terra nello scontro con i francesi dal febbraio 1916, l'Idflieg emanò una specifica per una nuova classe di velivolo, uno sviluppo dei velivoli da ricognizione biposto identificata come C-Typ, ma destinata a compiti di cooperazione con le truppe di terra. I nuovi velivoli, che assunsero la designazione di J-Typ, dovendo operare a bassa quota contro obiettivi nemici, erano soggetti al fuoco nemico proveniente da armamenti di piccolo calibro; i velivoli dovevano essere equipaggiati con una pesante corazzatura per prevenire danni agli organi principali, come il gruppo motoelica, ed ai membri dell'equipaggio. Inoltre era disposto fossero caratterizzati dalla velatura biplana per consentire un'adeguata manovrabilità in condizioni operative.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

La AEG decise di sfruttare la cellula del precedente C.IV adattandola alle nuove esigenze e con lo scopo di realizzare un modello di transizione prima di una versione definitiva. Vennero aggiunte delle corazzature nella sezione anteriore della fusoliera, in corrispondenza di motore ed equipaggio, ed adottando un motore Benz Bz.IV da 200 PS (147 kW) in luogo del Mercedes D.III da 160 PS (118 kW) del precedente modello.

Particolare la disposizione dell'armamento adottato, basato su una coppia di mitragliatrici LMG 08/15 calibro 7,92 mm, una che sparava fronte volo e l'altra inclinata di 45° verso il basso per riuscire a colpire le trincee e la fanteria nemiche in un passaggio radente, integrate dalla consueta Parabellum MG 14 calibro 7,92 brandeggiabile posteriore.

Il prototipo venne portato in volo nel corso del 1917 e data la priorità assegnata dall'Idflieg immediatamente avviato alla produzione in serie.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

J.I
prima versione di serie.
J.Ia
versione dotata di alettoni anche nell'ala inferiore.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Germania Germania

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "AEG J.I" in German Aircraft of the First World War.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Grey, Peter; Thetford, Owen. German Aircraft of the First World War. London: Putnam (1962).

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