Aïché Nana

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Lo spogliarello del ‘58 di Aiche Nanà al Rugantino, che ispirò a Federico Fellini una famosa e discussa scena del film La dolce vita

Aïché Nana, pseudonimo di Kiash Nanah (Beirut, febbraio 1936Roma, 29 gennaio 2014), è stata una ballerina e attrice turca, di origine armena[1] e libanese di nascita.

È stata un personaggio di spicco negli anni cinquanta del XX secolo in Italia, a causa di un celebre strip-tease che venne anche citato nel film di Federico Fellini La dolce vita.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di nazionalità turca (ma nata a Beirut[2]), debuttò a soli quattordici anni danzando nella Sherazade di Rimskij-Korsakov[3]. Si trasferì dapprima in Francia e poi in Italia, diventando danzatrice del ventre; nel 1956 partecipò inoltre a due film. Il 5 novembre 1958 in un ristorante di Trastevere, il Rugantino, affittato dal miliardario americano Peter Howard Vanderbilt[4], come regalo di compleanno per festeggiare i venticinque anni della contessina Olga di Robilant, alla festa, alla quale erano stati invitati personaggi dello spettacolo e della nobiltà romana, la Nana improvvisò uno spogliarello che venne immortalato dai fotografi presenti, ma quasi tutti i rullini vennero sequestrati dalla polizia, già presente sul posto su invito della stessa di Robilant, tranne quello del fotografo Tazio Secchiaroli[5], che l'allora attore Matteo Spinola, poi diventato un famosissimo press agent, riuscì a nascondere e a far uscire di nascosto dal locale. Accompagnata dalle musiche della Seconda Roman New Orleans Jazz Band la Nana rimase con indosso il solo slip nero. Per lo scandalo scoppiato viene chiesta la messa al bando e l'espulsione dall'Italia della ballerina[6], che decide di convertirsi per placare l'opinione pubblica.[7]. Al termine del processo viene comunque condannata a due mesi con la condizionale per atti osceni, sebbene il locale non fosse aperto al pubblico quella sera ma affittato per una festa privata, insieme al giornalista Sergio Pastore, ai musicisti Sergio Battistelli, Marcello Riccio e Peppino D'Intino (della Seconda Roman New Orleans Jazz Band, presenti al Rugantino) e al marchese Carlo Durazzo e ai principi Pier Francesco Borghese e Andrea Hercolani[4]. La richiesta dell'accusa era stata di quattro mesi[4]. Il padrone del Rugantino, Mario Crisciotti, fu condannato a pagare una multa di tremila lire[4].

Il fatto venne ricordato due anni dopo da Federico Fellini nel suo celebre film La dolce vita[8]. In seguito la ballerina rimase "prigioniera" di quell'accaduto e, nonostante il tentativo di proseguire la carriera di attrice (partecipò ad altri 13 film dal 1965 al 1985) non riuscì più a staccarsi da quel cliché. È stata sposata con il regista, produttore e sceneggiatore Sergio Pastore.

L'episodio è considerato da molti l'inizio della stagione della "dolce vita", così come è ricordato anche in una targa commemorativa situata a Roma nel luogo dove un tempo si trovava il Rugantino su iniziativa del giornalista Andrea David Quinzi che fece realizzare un servizio fotografico dal settimanale TV Sorrisi e Canzoni e raccontò la storia del celebre spogliarello all'ufficio stampa della McDonald che all'epoca gestiva il locale, ora divenuto sede di un'agenzia di banca [9].

Nel 2008 denunciò il regista Pier Francesco Pingitore e Massimo Donelli[10] per diffamazione, poiché nella fiction Vita da paparazzo la ricostruzione del celebre strip-tease venne da lei giudicata non conforme al vero: il regista è stato assolto a dicembre 2013[2]. È morta all'Aurelia Hospital di Roma all'età di 77 anni a causa di alcune complicazioni di una patologia di cui soffriva da tempo[11].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morta Aiché Nana Il suo striptease aprì la Dolce vita, in L'Unità, 30 gennaio 2014. URL consultato il 09/02/2014.
  2. ^ a b Morta Aichè Nana, il suo spogliarello scandalizzò l'Italia
  3. ^ Rivista culturale Braille - страница 2
  4. ^ a b c d L'Unità, 25 luglio 1961, pag. 5
  5. ^ http://www.victorciuffa.com/stampa/OGGI_completo.pdf
  6. ^ L'Unità, 11 novembre 1958, pag. 1
  7. ^ L'Unità, 20 gennaio 1961, pag. 5
  8. ^ La dolce vita di Aichè Nanà
  9. ^ Rerum Romanarum: Targa in memoria dell'inizio della Dolce Vita, su rerumromanarum.blogspot.it. URL consultato il 24 maggio 2015.
  10. ^ Berlusconi jr citato in giudizio Denunciato dall'ex ballerina Nanà - Spettacoli e Cultura - L'Unione Sarda
  11. ^ Roma: morta Aiché Nana, suo lo strip che scandalizzò l'Italia della Dolce vita - Tgcom24

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]