90 Antiope

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Antiope
(90 Antiope)
90 Antiope.gif
Stella madre Sole
Scoperta 1º ottobre 1866
Scopritore Karl Theodor Robert Luther
Classificazione Fascia principale
Famiglia Themis
Classe spettrale C
Designazioni
alternative
1952 BK2
Parametri orbitali
(all'epoca JD 2458000,5
4 settembre 2017)
Semiasse maggiore 471 251 444 km
3,1500765 UA
Perielio 393 187 516 km
2,6282588 UA
Afelio 549 315 372 km
3,6718942 UA
Periodo orbitale 2042,11 giorni
(5,59 anni)
Velocità orbitale

16,66 km/s (media)

Inclinazione
sull'eclittica
2,20709°
Eccentricità 0,1656524
Longitudine del
nodo ascendente
69,97082°
Argom. del perielio 244,88445°
Anomalia media 39,43550°
Par. Tisserand (TJ) 3,185 (calcolato)
Ultimo perielio 21 gennaio 2017
Prossimo perielio 25 agosto 2022
Dati fisici
Dimensioni 110 ± 16 km
Massa
4,2 × 1017 kg
Densità media 0,6 g/cm³
Acceleraz. di gravità in superficie 0,0092 m/s²
Velocità di fuga 0,0319 km/s
Periodo di rotazione 0,6873 d (16,496 h)
Temperatura
superficiale
~158 K (media)
Albedo 0,060
Dati osservativi
Magnitudine ass. 8,27

90 Antiope è un asteroide della fascia principale. Scoperto nel 1866, presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 3,1500765 UA e da un'eccentricità di 0,1656524, inclinata di 2,20709° rispetto all'eclittica. È un pianetino di tipo C, con una composizione carboniosa e una superficie molto scura, classificato come membro della famiglia di asteroidi Themis.

Antiope fu scoperto da Karl Theodor Robert Luther (con l'aiuto di una carta del cielo da lui stesso costruita) intorno alle 22.30 del 1º ottobre 1866 dall'Osservatorio di Düsseldorf (situato nel distretto urbano di Bilk) in Germania, di cui era direttore dal 1851.[1] Fu battezzato Antiope in onore di una delle due (non è chiaro quale) omonime figure della mitologia greca.

Il 10 agosto 2000, un team di astronomi composto da:

grazie a osservazioni compiute tramite il Telescopio Keck II di Mauna Kea e utilizzando ottiche adattive, scoprì che Antiope è un asteroide binario, composto da due corpi distinti; la scoperta venne annunciata il 3 ottobre 2000.

Le due componenti (la "secondaria" è designata S/2000 (90) 1) hanno entrambe (con uno scarto minore del 2,5%) un diametro pari a 110 ± 16 km e la loro magnitudine differisce solo di 0,1; descrivono un'orbita poco eccentrica (0.01 ± 0.02) attorno a un centro comune, separate da 170 ± 1 chilometri (0,12", 60 ± 16 km di distanza fra le superfici).

Studi complementari sulla variazione della curva di luce compiuti tramite le ottiche adattive del Very Large Telescope dell'ESO indicano che le due componenti ruotano attorno al loro centro di massa in 16,5268 ± 0.0001 ore. La loro massa e la loro densità si possono quindi facilmente derivare dalla terza legge di Keplero. La densità relativamente bassa (0,6 ± 0,2 g/cm³) suggerisce un'alta porosità del pianetino (maggiore del 60%).

Ci sono state 9 occultazioni osservate dal 1988, molte delle quali sono occultazioni multichord.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 1866MNRAS..27...15L Page 15
  2. ^ Asteroid Data Sets, su sbn.psi.edu. URL consultato il 7 maggio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


V · D · M
L'asteroide 951 Gaspra

Precedente: 89 Julia      Successivo: 91 Aegina


Gruppi principali NEAFascia principaleTroianiCentauriTNO (Fascia di Kuiper) • Pianeti nani
Vedi anche Asteroidi principaliLista completaFamiglie asteroidaliClassi spettrali
Sistema solare Portale Sistema solare: accedi alle voci di Wikipedia sugli oggetti del Sistema solare