7 Iris

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7 Iris Simbolo di Iris.jpg
Scoperta 13 agosto 1847
Scopritore John Russell Hind
Classificazione Fascia principale
Classe spettrale S
Designazioni
alternative
Nessuna
Parametri orbitali
(all'epoca 26 novembre 2005 (JD 2453700,5))
Semiasse maggiore 356,798 Gm (2,385 AU)
Perielio 274,259 Gm (1,833 AU)
Afelio 439,337 Gm (2,937 AU)
Periodo orbitale 1345,375 g (3,68 a)
Velocità orbitale

19,03 km/s (media)

Inclinazione
sull'eclittica
5,527°
Eccentricità 0,2313
Longitudine del
nodo ascendente
259,727°
Argom. del perielio 145,440°
Anomalia media 269,531°
Par. Tisserand (TJ) 3,493 (calcolato)
Dati fisici
Dimensioni 225×190×190 km
Massa
1,0×1019 kg
Densità media 2,4 g/cm³
Acceleraz. di gravità in superficie ~0,055 m/s²
Velocità di fuga ~0,11 km/s
Periodo di rotazione 0,2975 g
Temperatura
superficiale
~171 K
max: 275 K (+2 °C) (media)
Albedo 0,277
Dati osservativi
Magnitudine ass. 5,51

7 Iris (in italiano 7 Iride) è uno dei più grandi asteroidi della Fascia principale.

È il terzo asteroide per luminosità media all'opposizione, dopo Cerere e Vesta, raggiungendo una magnitudine media pari a +7,8, superando seppur di poco anche Pallade.[1]

Scoperta e nome[modifica | modifica sorgente]

Iris fu scoperto il 13 agosto 1847 da John Russell Hind grazie al telescopio da 7 pollici dell'osservatorio privato di George Bishop (di cui era direttore) al Regents Park di Londra, Regno Unito, il primo dei dieci asteroidi da lui individuati.

Iris fu battezzato così in onore della dea Iris, personificazione dell'arcobaleno nella mitologia greca, sorella delle Arpie e messaggera degli dei, specialmente di Era (Giunone). Il nome Iris fu particolarmente appropriato e ben riscostruisce le circostanze della scoperta: fedele al ruolo di serva di Giunone, il pianetino seguiva 3 Juno a meno di un'ora d'ascensione retta.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Analisi della curva di luce indicano che Iris ha una forma alquanto angolosa e che il suo polo punta in direzione delle coordinate eclittiche (β, λ) = (10°, 20°) con un'incertezza di 10°. Ciò restituisce un'inclinazione assiale di 85°, di modo che il Sole non tramonta durante l'estate e non sorge durante l'inverno su quasi tutto un emisfero di Iris. Su di un corpo senza atmosfera questo provoca escursioni molto elevate di temperatura.

La superficie di Iris è molto brillante e iridescente; la sua composizione è probabilmente una miscela di nichel e ferro allo stato metallico e silicati di magnesio e ferro.

Osservazioni dello spettro visuale di Iris indicano che è molto simile a quello delle condriti L ed LL (tenendo conto della meteorologia spaziale) e suggeriscono che il pianetino potrebbe un'importante sorgente di questo tipo di meteoriti. Le dinamiche planetarie indicano inoltre che Iris dovrebbe essere, assieme a un largo numero di asteroidi situtati nei pressi della lacuna di Kirkwood in risonanza 3:1 con Giove, una fonte rilevante di meteoriti.

Iris ha occultato una stella il 26 maggio 1995 e successivamente il 25 luglio 1997. Entrambe le osservazioni hanno indicato un diametro di circa 200 km.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Moh'd Odeh, The Brightest Asteroids, Jordanian Astronomical Society. URL consultato il 13 settembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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