7,5 cm GebG 36

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7,5 cm Gebirgsgeschütz 36
7,5 GebG 36
Bundesarchiv Bild 183-B23252, Kaukasus, Gebirgskanone im Schnee.jpg
Tipocannone da montagna
OrigineGermania Germania
Impiego
UtilizzatoriGermaniaWehrmacht
ConflittiSeconda guerra mondiale
Produzione
ProgettistaRheinmetall-Borsig
Data progettazione1935-1938
CostruttoreRheinmetall-Borsig
Date di produzione1938-1945
Entrata in servizio1938
Ritiro dal servizio1945
Numero prodotto1 193
Descrizione
Peso750 kg
Lunghezza canna1,45 m
Calibro75 mm
Munizioni75 × 130 mm R
Tipo munizionicartoccio bossolo
Peso proiettile5,75 kg
Cadenza di tiro6-8 rpm
Velocità alla volata475 m/s
Gittata massima9 250 m
Elevazione-2°/+70°
Angolo di tiro40°
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Il 7,5 cm Gebirgsgeschütz 36, abbreviato in 7,5 cm GebG 36[1], era un cannone da montagna tedesco. Era il cannone leggero standard delle divisioni da montagna sia dello Heer che delle Waffen-SS durante la seconda guerra mondiale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il GebG 36 fu creato da Rheinmetall nel 1935 per soddisfare un requisito dello Heer per un obice in calibro 75 mm per equipaggiare le sue divisioni da montagna (Gebirgs Divisionen), sostituendo il Gebirskanone 15 austro-ungarico risalente alla Grande Guerra. La produzione iniziò nel 1938; la produzione del primo anno è sconosciuta[2], mentre dall'anno successivo al 1945 furono realizzati 1 193 pezzi[3].

I cannoni erano assegnati in quattro esemplari per ogni batteria; ogni battaglione di artiglieria da montagna aveva in organico 2-3 di queste batterie. Un reggimento di artiglieria da montagna (Gebirgs-Artillerie Regiment) schierava da uno a tre battaglioni equipaggiati con GebG 36[4].

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto del 7,5 cm GebG 36 era relativamente convenzionale riguardo alla bocca da fuoco, con il suo otturatore standard tedesco a scorrimento orizzontale ed il convenzionale freno di bocca. Per massimizzare le sue capacità di fuoco ad alti angoli, la culla fu dotata di orecchioni arretrati, in modo da aumentare la distanza tra otturatore e suolo, sebbene questo comportasse l'installazione di molle per equilibrare il peso della canna sbilanciato verso la volata. Inoltre un sistema a rinculo variabile riduceva il rinculo alle alte elevazioni. La culatta era particolarmente massiccia, in quanto incorporava un sistema di giunzione che ne permetteva il distacco dalla canna durante il trasporto. Anche i vomeri alle estremità delle code divaricabili dell'affusto erano removibili. Le ruote in legno dei primi esemplari furono sostituite da ruote a disco in lega leggera, con semipneumatici in gomma. L'affusto era privo di scudo, per ridurre il peso complessivo. Il cannone, pesante 750 kg, poteva essere trainato oppure scomposto in otto carichi someggiabili a dorso di mulo o cavallo[5].

A causa della sua leggerezza, quando il GebG 36 faceva fuoco a bassi angoli di tiro, rinculando faceva perno sui vomeri delle code e si sollevava sulle ruote. Il rischio di danneggiare con questi "salti" pezzo e serventi era tale che l'impiego della 5ª carica di lancio, la più potente, era proibito per angoli di tiro inferiori a 15°. Ad angoli di tiro superiori il pezzo era invece perfettamente stabile, dissipando sul terreno l'energia di rinculo residua.

Munizionamento[modifica | modifica wikitesto]

Il 7,5 cm GebG 36 sparava una grande varietà di munizioni, con la notevole eccezione di un proiettile perforante convenzionale. In luogo di quest'ultima, per il tiro controcarri, il cannone utilizzava una granata a carica cava, pesante 5,83 kg, con una gittata massima di 9 250 metri[6]. Il cannone disponeva di una propria granata ad alto esplosivo da 5,83 kg, ma poteva sparare anche quella utilizzata dai 7,5 cm FK 18 campali. Erano disponibili inoltre granate fumogene colorate. Il munizionamento era di tipo a cartoccio bossolo, con cariche in bossoli metallici; erano disponibili 4 cariche supplementari; una quinta carica sostituiva tutte le precedenti quando dovevano essere battuti obiettivi al limite della portata dell'arma. Nonostante le prestazioni in termini di tiro utile si fossero rivelate adeguate, il calibro di 75 mm era troppo limitato per le battaglie della seconda guerra mondiale[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nella nomenclatura tedesca dell'epoca: cannone da montagna calibro 7,5 cm modello 1936.
  2. ^ Gander e Chamberlain, p. 289.
  3. ^ Produzione bellica di armi e munizioni. Archiviato il 2 marzo 2009 in Internet Archive.
  4. ^ Ordini di battaglia tedeschi. Archiviato l'11 settembre 2012 in WebCite.
  5. ^ Hogg, p. 32.
  6. ^ Zentner, p. 115.
  7. ^ Hogg, pp. 32-33.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gander, Terry and Chamberlain, Peter. Weapons of the Third Reich: An Encyclopedic Survey of All Small Arms, Artillery and Special Weapons of the German Land Forces 1939-1945, Doubleday, New York, 1979. ISBN 0-385-15090-3.
  • Hogg, Ian V. German Artillery of World War Two, Stackpole Books, Mechanicsville, 1997. ISBN 1-85367-480-X.
  • Engelmann, Joachim e Scheibert, Horst. Deutsche Artillerie 1934-1945: Eine Dokumentation in Text, Skizzen und Bildern: Ausrüstung, Gliederung, Ausbildung, Führung, Einsatz, C. A. Starke, Limburg/Lahn, 1974.
  • Zentner, Christian. Soldaten im Einsatz, Jahr Verlag KG, Hamburg, 1977.

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