588º Reggimento bombardamento notturno

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
588º Reggimento bombardamento notturno
Po-2.jpg
Il Polikarpov Po-2 utilizzato dalle "streghe"
Descrizione generale
Attiva dal 1942 al 1945
Nazione URSS URSS
Servizio Voenno-vozdušnye sily SSSR
Tipo Reggimento di aviazione
Ruolo bombardieri
Dimensione Reggimento
Biplano Polikarpov Po-2
Soprannome Streghe della notte
Battaglie/guerre seconda guerra mondiale
Decorazioni Eroe dell'Unione Sovietica
Parte di
4 Vozdushnaya Armiya
Comandanti
Degni di nota Evdokija Davidovna Beršanskaja

[senza fonte]

Voci su forze aeree presenti su Wikipedia

Il 588º Reggimento bombardamento notturno, soprannominato in russo Nočnye Ved'my (in cirillico: Ночные Ведьмы; "Streghe della Notte") dal soprannome tedesco Nachthexen datogli dagli avversari, fu un reggimento d'aviazione sovietico della seconda guerra mondiale, successivamente ribattezzato col titolo di 46º Reggimento guardie di Taman per il bombardamento leggero notturno. Caratteristica di questa unità militare fu di essere composta da donne. Formata su iniziativa di Marina Raskova (in russo Марина Михайловна Раскова) e condotto dal maggiore Evdokija Davidovna Beršanskaja per contribuire allo sforzo bellico della Unione Sovietica nel corso della seconda guerra mondiale.[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il reggimento fu costituito solamente tre mesi dopo l'invasione nazista del territorio sovietico, l'operazione Barbarossa. Marina Raskova, membro del Soviet Supremo,[2] in precedenza già distintasi come aviatrice in precedenti imprese, grazie alla sua popolarità iniziò a ricevere molte lettere da parte di giovani donne russe che chiedevano di partecipare allo sforzo bellico.[1] Il giorno 8 Ottobre 1941, Joseph Stalin autorizzò la costituzione di tre reggimenti di donne pilota, che presero la denominazione di:

Il 588º reggimento, era equipaggiato con biplani Polikarpov Po-2 in legno e tela, un monomotore biposto dotato di doppio comando e progettato da Nikolaj N. Polikarpov nel 1928. Originariamente destinato ad addestramento, ricognizione e collegamento e successivamente modificato per lavoro agricolo. Il velivolo non disponeva di nessuna strumentazione per il volo notturno e per il puntamento bombe. La navigazione era svolta con solo bussola, mappa e cronometro, utilizzando quando possibile riferimenti a terra per lo svolgimento delle missioni. L'armamento di caduta era costituito da un massimo di due bombe per un peso massimo di 100 kg[1], richiedendo, quindi, più missioni per ogni notte. L'aereo obsoleto già prima dell'inizio delle ostilità, era molto manovrabile come tutti i biplani, ma molto lento. Stranamente, fu questa sua negatività a far si che questo aereo divenne difficile da abbattere da parte dei caccia notturni tedeschi, che avevano velocità di stallo molto superiori, rendendo praticamente impossibile la collimazione delle armi di bordo.

Il 588° volò in missioni di bombardamento e di disturbo dal 1942 fino alla fine della guerra. Nel momento di massima dimensione il reggimento era composto da 40 equipaggi, composti da due membri. I suoi piloti eseguirono oltre 23.000 missioni e sganciarono circa 3.000 t di bombe. Fu l'unità dell'Aviazione Sovietica femminile più decorata,[3] ognuno dei suoi piloti ancora in vita al termine della guerra aveva effettuato più di 1.000 missioni e ventitré avevano ricevuto la Stella d'oro di eroe dell'Unione Sovietica. Trentuno dei suoi membri morirono in combattimento.

Il luogotenente navigatore Evgenija Rudneva

Le componenti del reggimento[modifica | modifica wikitesto]

Comandanti[modifica | modifica wikitesto]

  • Evdokija Davidovna Beršanskaja - comandante di reggimento[4]
  • Evgenija Zhigulenko - Жигуленко Евгения Андреевна, eroe dell'Unione Sovietica - comandante di volo

Le 23 eroine[modifica | modifica wikitesto]

  • Tat'jana Petrovna Makarova - Татьяна Петровна Макарова (628 incursioni), eroe dell'Unione Sovietica - comandante di volo
  • Nina Zacharovna Ul'janenko - Ульяненко Нина Захаровна (915), eroe dell'Unione Sovietica - navigatrice
  • Raisa Ermolaevna Aronova - Аронова Раиса Ермолаевна (960)
  • Vera Luk'janovna Belik - Вера Лукьяновна Белик (postum, 813)
  • Antonina Fëdorovna Chudjakova - Худякова Антонина Фёдоровна (926)
  • Rufina Sergeevna Gaševa - Гашева Руфина Сергеевна (848)
  • Polina Vladimirovna Gel'man - Гельман Полина Владимировна (850)
  • Natal'ja Fëdorovna Meklin - Меклин Наталья Фёдоровна (980)
  • Evdokija Andreevna Nikulina - Евдокия Андреевна Никулина (774)
  • Evdokija Ivanovna Nosal' - Евдокия Ивановна Носаль (postum, 354)
  • Zoja Ivanovna Parfënova - Парфёнова Зоя Ивановна (680)
  • Evdokija Borisovna Pas'ko - Пасько Евдокия Борисовна (790)
  • Nadežda Vasil'evna Popova - Попова Надежда Васильевна (852)
  • Nina Maksimovna Raspopova - Распопова Нина Максимовна (857)
  • Ekaterina Vasil'evna Rjabova - Рябова Екатерина Васильевна (890)
  • Larisa Nikolaevna Rozanova - Розанова Лариса Николаевна (816)
  • Evgenija Maksimovna Rudneva - Руднева Евгения Максимовна (postum, 645)
  • Ol'ga Aleksandrovna Sanfirova - Ольга Александровна Санфирова (postum, 800)
  • Evgenija Andreevna Žigulenko - Жигуленко Евгения Андреевна (968)
  • Irina Fëdorovna Sebrova - Себрова Ирина Фёдоровна (1008)
  • Marija Vasil'evna Smirnova - Смирнова Мария Васильевна (950)
  • Maguba Gusejnovna Syrtlanova - Сыртланова Магуба Гусейновна (782)
  • Marina Pavlovna Čečneva - Чечнева Марина Павловна (810)

Rappresentazioni nei media[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1981, un lungometraggio sovietico intitolato Night Witches In The Sky (В небе ночные ведьмы) è stato diretto da Evgenia Zhigulenko (Евгения Жигуленко), Eroe dell'Unione Sovietica, e uno dei membri del 588º Reggimento.[5]
  • Nel 2001, una coproduzione britannico-russa con Malcolm McDowell, Sophie Marceau e Anna Friel avrebbe dovuto essere effettuata, ma non è riuscito a ottenere il sostegno economico da parte di uno studio americano.[6]
  • Nel 2013, venne commissionato un breve cartone animato The Night Witch per la regia di Alison Klaymanper per commemorare Nadezhda Popova, morta lo stesso anno.[7]
  • Nel corso del 2013 vi era un progetto cinematografico scritto da Gregory Allen Howard e finanziato dal nipote di Boris Eltsin.[8]
  • Nel 2013 è stata prodotta e distribuita una serie televisiva russa dal titolo Night Swallows.[9]
  • Nel 2014 il gruppo power metal Sabaton apre l'album Heroes con la canzone Night Witches, dedicata al 588º reggimento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Gian Piero Milanetti, Le streghe della notte, IBN Editore, 2011, pp.276
  2. ^ Redazione Contropiano, Le “Streghe della notte”, un incubo per i nazisti, 13 maggio 2015
  3. ^ (EN) Anne Noggle, A Dance with Deat: Soviet Airwomen in World War II, Texas A&M University Press, 2001, pp. 20-21.
  4. ^ (DE) E. Meos, K. H. Hardt: Komsomolkas am Feind in Flieger Revue 10/1970, p. 432
  5. ^ (EN) V nebe 'Nochnye vedmy' (1981), su IMDb, 2016. URL consultato il 29 giugno 2016.
  6. ^ (EN) Tom Birchenough, 'Witches' hitches U.K.-Russian team, in Variety, 28 giugno 2001. URL consultato il 29 giugno 2016.
  7. ^ (EN) The Night Witch, in The New York Times, 12 dicembre 2001.
  8. ^ (EN) Justin Kroll, 'Remember the Titans' Scribe to Pen World War II Drama 'Night Witches', in Variety, 4 novembre 2013. URL consultato il 29 giugno 2016.
  9. ^ (EN) Night Swallows, su YouTube. URL consultato il 29 giugno 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Robyn Dixon, Day of Glory for USSR's Night Witches, Los Angeles Times, 10 maggio 2001, Part A: Foreign Desk, page A1.
  • (EN) A. Noggle, A Dance With Death: Soviet Airwomen in World War II, ISBN 978-0-89096-601-3.
  • G.P. Milanetti, Le Streghe della notte. La storia non detta delle eroiche ragazze-pilota dell'Unione Sovietica nella Grande guerra patriottica, Roma, IBN editore, 2011.
  • Marina Rossi, Le Streghe della notte. Storia e testimonianza dell'aviazione al femminile in URSS. 1941-1945, editore Unicopli, Milano, 2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Seconda guerra mondiale Portale Seconda guerra mondiale: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di seconda guerra mondiale