54 Alexandra

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Alexandra
(54 Alexandra)
Scoperta10 settembre 1858
ScopritoreHermann Goldschmidt
ClassificazioneFascia principale
Classe spettraleC
Designazioni
alternative
1950 BT, 1974 HG1
Parametri orbitali
(all'epoca 18 agosto, 2005 (JD 2453600,5))
Semiasse maggiore405,649 Gm (2,712 AU)
Perielio326,040 Gm (2,179 AU)
Afelio485,257 Gm (3,244 AU)
Periodo orbitale1630,899 g (4,465 a)
Velocità orbitale17,91 km/s (media)
Inclinazione
sull'eclittica
11,805°
Eccentricità0,196
Longitudine del
nodo ascendente
313,458°
Argom. del perielio345,530°
Anomalia media353,530°
Par. Tisserand (TJ)3,304 (calcolato)
Dati fisici
Dimensioni165,8 km
Massa
4,77×1018 kg
Densità media~2,0 g/cm³
Acceleraz. di gravità in superficie0,0463 m/s²
Velocità di fuga0,0876 km/s
Periodo di rotazione0,2927 g (7,024 h)
Temperatura
superficiale
~171 K (media)
Albedo0.056
Dati osservativi
Magnitudine ass.7,66

54 Alexandra è un grande e scuro asteroide della fascia principale.

Alexandra fu scoperto il 10 settembre 1858 da Hermann Mayer Salomon Goldschmidt dall'Osservatorio astronomico di Parigi (Francia). Fu battezzato così da François N. M. Moigno in onore dell'esploratore e naturalista tedesco Alexander von Humboldt.

Le osservazioni fotometriche di questo asteroide eseguite fra il 1990 e il 1992 hanno evidenziato una curva leggera con un periodo di 18.14 ± 0.04 ore e una variazione di luminosità di magnitudo 0.10.[1] Alexandra è stata esaminata al radar.[2] Era il membro più grande della precedente famiglia omonima di asteroidi, un gruppo dinamico di corpi celesti di tipo C che condividono elementi orbitali simili, e comprendente anche 70 Panopaea e 145 Adeona.[3] 145 Adeona fu successivamente assegnata ad una propria famiglia, separata da Alexandra e Panopaea.[4]

Il 17 maggio 2005 l'asteroide ha occultato una stella di debole luminosità (magnitudo 8.5). Tracciato un profilo con una sezione trasversale approssimativamente ovale con dimensioni di 160 × 135 km (± 1 km), sulla base degli effetti reciprocamente perturbanti di altri corpi la massa dell'asteroide è stata stimata pari a (6,16±3,50)×1018 kg.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I. N. Belskaya, A. N. Dovgopol, A. Erikson, C.-I. Lagerkvist e T. Oja, Physical Studies of Asteroids. Part XXVII. Photoelectric Photometry of Asteroids 14 Irene, 54 Alexandra and 56 Melete, in Astronomy and Astrophysics Supplement, vol. 101, n. 3, November 1993, pp. 507-511, Bibcode:1993A&AS..101..507B.
  2. ^ Radar-Detected Asteroids and Comets, su echo.jpl.nasa.gov, NASA/JPL Asteroid Radar Research. URL consultato il 30 ottobre 2011.
  3. ^ J. G. Williams, The Unusual Alexandra Family, in Abstracts of the Lunar and Planetary Science Conference, vol. 19, March 1988, pp. 1277-1278, Bibcode:1988LPI....19.1277W.
  4. ^ Vincenzo Zappala, Alberto Cellino, Paolo Farinella e Zoran Knezevic, Asteroid families. I - Identification by hierarchical clustering and reliability assessment, in Astronomical Journal, vol. 100, December 1990, pp. 2030–2046, 2045, Bibcode:1990AJ....100.2030Z, DOI:10.1086/115658. See p. 2045 and family 44.
  5. ^ B. Carry, Density of asteroids, in Planetary and Space Science, vol. 73, December 2012, pp. 98-118, Bibcode:2012P&SS...73...98C, DOI:10.1016/j.pss.2012.03.009, arXiv:1203.4336. See Table 1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


V · D · M
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