4Licensing Corporation

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
4Licensing Corporation
Logo
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Fondazione 1970 a New York
Chiusura 2 febbraio 2017
Sede principale New York
Sito web

4Licensing Corporation (precedentemente conosciuta come 4Kids Entertainment) è stata un'azienda televisiva statunitense specializzata nell'acquisto, produzione e licenza dei programmi di intrattenimento per bambini nel mondo. Ha doppiato e trasmesso negli USA serie anime quali Pokémon, Yu-Gi-Oh! e One Piece, Ha inoltre licenziato programmi per emittenti televisive.

Critiche[modifica | modifica wikitesto]

Logo della 4Kids Entertainment (dal 2005 al 2012)

La 4Kids Entertaiment era stata oggetto di critiche da parte degli appassionati di animazione giapponese per via delle procedure di editing e localizzazione di alcune serie da lei distribuite in occidente. Sull'argomento l'ex CEO Al Kahn dichiarò in un'occasione come l'azienda cercasse di "localizzare gli anime in modo che i bambini dei paesi anglosassoni possano comprenderli"[1] se tali cambiamenti sono necessari per rendere tali titoli redditizi[1]. Nella maggioranza dei casi, l'editing operato dalla casa di distribuzione riguardava il cambio di nomi di alcuni personaggi, la riscrittura dei dialoghi, l'adattamento di elementi nipponici estranei alla cultura occidentale (per esempio nelle serie dei Pokémon gli onigiri sono spesso indicati come cibi americano, per esempio ciambelle alla gelatina o sandwich) oppure evitando stereotipi che potrebbero risultare offensivi per il pubblico statunitense (per esempio con la ricolorazione di Mr.Popo in Dragon Ball Kai e di un personaggio di colore in One Piece, in modo da evitare che venissero considerati stereotipi black face dagli afroamericani). L'azienda ha anche rimpiazzato tramite l'editing di alcune scene oggetti considerati "suggestivi" (in One Piece alcune di esse sono state trasformate in lecca lecca[2]), così come molti riferimenti e simboli religiosi[3], così come altri contenuti ritenuti troppo violenti[2]. In risposta a tali critiche Al Kahn dichiarò nel 2005 che "se [i fan degli anime] vogliono che tali prodotti siano disponibili negli USA, allora devono accettare il fatto che siano disponibili in due versioni"[1]. Questo fu vero solo in parte, quando la ditta rilasciò alcuni dei primi episodi di Yu-Gi-Oh in versione uncut per l'home video.

Altre critiche all'azienda sono invece pervenute da parte dei genitori per via della trasmissione americana di Shaman King, ritenuto troppo violento.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN128197427 · LCCN: (ENno2004115857
Televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di televisione