45P/Honda-Mrkos-Pajdušáková

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Cometa
45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova
Comet 45P on Feb 10, 2017.jpg
Scoperta 3 dicembre 1948
Scopritori Minoru Honda
Antonín Mrkos
Ľudmila Pajdušáková
Designazioni
alternative
1948n; 1948 XII;
45P/1948 X1;
1954a; 1954 III; 45P/1954 C1;
1964d; 1964 VII;
1969e; 1969 V;
1974f; 1974 XVI;
1980c; 1980 I;
1985c; 1985 III;
1990f; 1990 XIV
Parametri orbitali
(all'epoca 13 maggio 2012[1])
Semiasse maggiore 3,022 UA
Perielio 0,530 UA
Afelio 5,513 UA
Periodo orbitale 5,25 anni
Inclinazione orbitale 4,252°
Eccentricità 0,8247
Longitudine del
nodo ascendente
89,002°
Argom. del perielio 326,258°
Par. Tisserand (TJ) 2,582 (calcolato)
Ultimo perielio 28 settembre 2011
Prossimo perielio 31 dicembre 2016 [2]
MOID da Terra 0,060071 UA
Dati fisici
Dimensioni 1,6 km

Magnitudine ass.

14,0 (totale)
18,0 (del nucleo)

La Cometa Honda-Mrkos-Pajdušáková, formalmente indicata 45P/Honda-Mrkos-Pajdušáková, è una cometa periodica del sistema solare, appartenente alla famiglia delle comete gioviane,[1] la sua orbita è quindi controllata dalla forza di gravità del gigante gassoso.

La cometa è la principale sorgente dello sciame meteorico delle Alfa Capricornidi.[3][4] La cometa dà origine anche ad uno sciame meteorico su Venere.[5][6]

Storia delle osservazioni[modifica | modifica wikitesto]

Scoperta[modifica | modifica wikitesto]

La cometa fu scoperta il 3 dicembre 1948 da Minoru Honda, come un oggetto della nona magnitudine, dall'osservatorio di Kurashiki, in Giappone.[1][7]

Transiti[modifica | modifica wikitesto]

Nel passaggio al perielio del 2011 la cometa ha avuto un incontro ravvicinato con la Terra, il 15 agosto, quando è transitata a circa 9,5 milioni di km dal nostro pianeta, durante il passaggio fu visibile solo dall'emisfero meridionale, raggiungendo a settembre una magnitudine massima di 7,3.

L'11 febbraio 2017 è passata a circa 13 milioni di km di distanza dal nostro pianeta,[8] ad una velocità di circa 23 km/s,[9] visibile dall'emisfero settentrionale. È stata la settima cometa di cui è stato possibile osservare il nucleo con un radiotelescopio.[10]

Particolare è la colorazione verde che assume la cometa ,dovuta alla vaporizzazione del carbonio diatomico, un gas che si illumina di verde nel vicino vuoto dello spazio.[11]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c JPL, 2017.
  2. ^ (EN) Nakano Note (Nakano wa Kangaeru noda) NK 2529 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova
  3. ^ (EN) Parent objects of α Capricornid meteor stream di Ichiro Hasegawa in Proceedings of the Meteoroids 2001 Conference, 6 - 10 August 2001, Kiruna, Sweden. Ed.: Barbara Warmbein. ESA SP-495, Noordwijk: ESA Publications Division, ISBN 92-9092-805-0, novembre 2001, pag. 55-62
  4. ^ (EN) Dust trail of 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova in 2005
  5. ^ (EN) Encounters of the dust trails of comet 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova with Venus in 2006
  6. ^ (EN) The potential meteoroid streams crossing the orbits of terrestrial planets
  7. ^ G. W. Kronk, 2011.
  8. ^ (EN) 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova
  9. ^ 45P/HMP studiata dal radiotelescopio di Arecibo, media.inaf.it.
  10. ^ (EN) Suraiya Farukhi e Edgard Rivera-Valentin, Arecibo Observatory captures revealing images of Comet 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova, Universities Space Research Association (USRA), 15 febbraio 2017. URL consultato il 25 febbraio 2017.
  11. ^ La colorazione della cometa dovuta alla vaporizzazione del gas, space.com.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Sistema solare Portale Sistema solare: accedi alle voci di Wikipedia sugli oggetti del Sistema solare