Reggimento "Genova Cavalleria" (4º)

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Reggimento "Genova Cavalleria" (4º)
CoA mil ITA rgt cavalleria 04.png
Stemma del Reggimento "Genova Cavalleria"
Descrizione generale
Attiva 26 gennaio 1683 - oggi
Nazione Blason duche fr Savoie.svg Ducato di Savoia
Flag of the Kingdom of Sardinia.svg Regno di Sardegna
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regno d'Italia
Italia Italia
Servizio Flag of the Kingdom of Sardinia (1848-1851).svg Armata Sarda
Flag of Italy (1860).svg Regio esercito
Coat of arms of the Esercito Italiano.svg Esercito Italiano
Tipo Cavalleria
Dimensione Reggimento
Guarnigione/QG Palmanova caserma G.Durli
Mezzi attualmente in Dotazione Autoblindo Centauro
Puma
Land Rover AR 90
Soprannome Dragons Bleu
Patrono San giorgio
Motto Soit à pied soit à cheval mon honneur est sans égal
Colori Bavero e paramano color giallo oro
Battaglie/guerre Battaglia di Torino
carica del Bricchetto
Battaglia di Goito
Battaglia di Governolo
Battaglia di Pozzuolo del Friuli
Prima guerra mondiale
Seconda Guerra Mondiale
Parte di
Reparti dipendenti
  • Comando di reggimento
  • uno squadrone di supporto logistico "quota 144"
  • un gruppo squadroni blindato[1]
Comandanti

[senza fonte]

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Il Reggimento "Genova Cavalleria" (4°) è un reparto dell'Esercito Italiano con sede a Palmanova, inquadrato nella Brigata di Cavalleria"Pozzuolo del Friuli". Fondato il 26 gennaio del 1683, è il più antico reggimento di cavalleria dell'Esercito Italiano.[2][3][4][5][6]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Il reggimento viene fondato il 26 gennaio 1683 col nome di Dragoni di Verrua per poi assumere alcuni anni dopo prima quello di Dragoni di S.A.R. e infine quello di Dragoni di Sua Maestà che mantiene per tutto il Settecento. Prende parte a tutte le guerre che coinvolsero il Regno di Sardegna durante il secolo distinguendosi particolarmente nelle battaglie del Tidone (1746) e del Bricchetto (1796).[7]

Risorgimento[modifica | modifica wikitesto]

Battaglia di Novara, 23 marzo 1849 in un dipinto dell'epoca

Regno d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Seconda guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Carica della Cavalleria Italiana a Custoza in una litografia dell'epoca

Repubblica italiana[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua storia il 4º Reggimento "Genova Cavalleria" ha meritato le seguenti onorificenze allo Stendardo:[8]

Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare
Medaglia d'oro al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor militare

Decreto Sovrano aprile 1796

Per la segnalata prova di zelo, di fermezza e di bravura che due squadroni di quel corpo hanno dato il 21 aprile 1796 nella pianura di Mondovì presso il colle di Bricchetto, attaccando un corpo di dragoni e ussari nemici infinitamente superiori in numero, rovesciandoli e disperdendoli, dopo averne uccisi, feriti, fatti prigionieri buona parte, facilitando così la ritirata della Fanteria del Re che arrischiava di essere circondata.

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare

Decreto 28 dicembre 1916

Rinnovando le sue belle gloriose tradizioni confermò le antiche singolari virtù guerrire, concorrendo, nei giorni 14, 15 e 16 settembre 1916, alla conquista ed al mantenimento della forte e ben munita posizione di quota 144 ad est di Monfalcone.

Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare

Decreto 5 giugno 1920

Con alto valore e sublime spirito di sacrificio contrastò all’imbaldanzito nemico l’avanzata al Tagliamento. Costretto ad asserragliarsi in Pozzuolo del Friuli, ne contese il possesso all’avversario, resistendo sul posto per 24 ore, finché isolato ed accerchiato, si aprì a sciabolate un varco tra le fanterie nemiche. (Pozzuolo del Friuli, 29-30 ottobre 1917)

Medaglia di Bronzo al Valore dell'Esercito Medaglia di bronzo al valore dell'esercito

Decreto 4 gennaio 1978

Nell’immane sciagura sismica che colpiva il Friuli, interveniva tempestivamente in soccorso delle popolazioni colpite, prodigandosi con coraggio e con fraterno slancio di solidarietà umana nell’aiuto ai feriti ed ai superstiti e nella rimozione delle macerie. L’apporto fornito riscuoteva l’apprezzamento e la gratitudine delle Autorità e della popolazione. Friuli, 6-15 maggio 1976

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Scudo: Inquartato da una croce di rosso: nel primo d'argento all'aquila di nero col volo abbassato, accompagnata da quattro fiamme trifide moventi dai cantoni, la prima e la quarta d'azzurro picchiettate e bordate d'argento, la seconda e la terza di rosso picchiettate d'oro e bordate dello stesso; nel secondo e terzo d'argento alla banda d'azzurro caricata in cuore da una stella d'argento; nel quarto a cinque punti d'oro equipollenti a quattro d'azzurro, alla bordatura d'argento. Il tutto abbassato al capo d'oro caricato al centro da uno scudetto di rosso alla croce d'argento con in punta un monte di verde di tre cime.

Ornamenti esteriori: sullo scudo corona turrita d'oro, accompagnata sotto da nastri annodati nella corona, scendenti e svolazzanti in sbarra e in banda al lato dello scudo, rappresentativi delle ricompense al Valore.

Sotto lo scudo su lista bifida d'oro, svolazzante, con la concavità rivolta verso l'alto, il motto "Soit à pied soit à cheval mon honneur est sans ègal", tradotto "Sia a piedi che a cavallo il mio onore non ha uguali".[9]

VTLM Lince
Puma 6X6

Insegne e Simboli[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Reggimento indossa il fregio che è comune sia ai reparti dei Dragoni che dei Cavalieri; è composto da una "dragona" diritta con il numero distintivo del reggimento al centro della bomba. Il fregio è in metallo argentato opaco poggiante su di un cerchio lucido indossato con il basco, fregio dorato per il berretto rigido.
  • Le mostrine del reggimento come per tutte le unità di Cavalleria di Linea sono le fiamme a tre punte, e richiamano i colori tradizionali dei baveri; sono gialle per il Reggimento "Genova Cavalleria". Alla base della mostrina si trova la stella argentata a 5 punte bordata di nero, simbolo delle forze armate italiane.

Festa del reggimento[modifica | modifica wikitesto]

Il reggimento festeggia "il Bricchetto" il 21 aprile, in occasione della ricorrenza della battaglia del colle del Bricchetto nei pressi di Mondovì, avvenuta il 21 aprile del 1796 ove il reggimento si guadagna ben 2 medaglie d'oro al valor militare, attaccando ed avendo la meglio su un numero di nemici ben superiori, facilitando la ritirata della Fanteria del Re.

Armi e mezzi in dotazione[modifica | modifica wikitesto]

Informazioni ricavate dalla pagina del Reggimento "Lancieri di Aosta" nel sito dello Stato Maggiore dell'Esercito[10].

Armamento[modifica | modifica wikitesto]

Autoblindo 8x8 Centauro

Mezzi[modifica | modifica wikitesto]

Comandanti[modifica | modifica wikitesto]

1 Colonnello Giuseppe Maria Scaglia Conte di Verrua 26 gennaio 1683
2 Colonnello Antonio Solaro Conte di Macello 10 febbraio 1691
3 Colonnello Francesco Conte d'Alinges 4 dicembre 1699
4 Colonnello Carlo Pallavicino Conte di S.Stefano 23 aprile 1702
5 Colonnello Giuseppe Piccon Conte di Perosa 27 maggio 1707
6 Colonnello Ludovico Piccon Conte di Perosa 20 settembre 1731
7 Colonnello Benedetto Saluzzo Conte della Manta 23 gennaio 1735
8 Colonnello Francesco Maria Della Villa 4 gennaio 1753
9 Colonnello G. Battista Morozzo Marchese della Rocca 10 aprile 1755
10 Colonnello Claudio Marchese Maffei 27 maggio 1762
11 Colonnello Giuseppe Antonio Maffei Conte di Boglio 8 aprile 1776
12 Colonnello Giuseppe Felice Carron di S. Tomaso 15 settembre 1778
13 Colonnello Giuseppe Matteo Albertengo di Bagnolo 5 febbraio 1779
14 Colonnello Alessandro Moretti d'Envie 22 novembre 1780
15 Colonnello Giacinto di Bomport Conte di Megeve 2 gennaio 1784
16 Colonnello G. Battista D'Oncieu Marchese De Chafferon 22 febbraio 1796
17 Colonnello Francesco Domenico Veuillet de Chevelu 1 settembre 1814
18 Colonnello Carlo Canera Conte di Salasco 11 febbraio 1815
19 Colonnello Gaetano Balbo 15 giugno 1815
20 Colonnello Pietro Saibante Conte di S. Uberto 22 dicembre 1815
21 Colonnello Corrado Magnocavallo Conte di Varengo 25 gennaio 1821
22 Colonnello Carlo Giuseppe Maffei Conte di Boglio 5 agosto 1821
23 Colonnello Ippolito Gerbaix Conte di Sonnaz 30 giugno 1830
24 Colonnello Carlo Ignazio Prati di Ravagnasco 7 dicembre 1831
25 Colonnello Francesco Calleri di Sala 2 novembre 1833
26 Colonnello Luigi Colomb D'Arcines 5 gennaio 1839
27 Colonnello Flaminio Avogadro Conte di Valdengo 27 marzo 1848
28 Colonnello Giacinto Valfrè Conte di Bonzo 13 marzo 1849
29 Colonnello Giorgio Maria Oggero 5 maggio 1849
30 Colonnello Annibale Signoris Conte di Buronzo 11 luglio 1851
31 Colonnello Luigi Soman 26 giugno 1859
32 Colonnello Ferdinando Aribaldi Ghilini 27 settembre 1862
33 Colonnello Vittorio Barattieri Conte di S. Pietro 6 aprile 1864
34 Colonnello Giovanni Battista Enrico Barone Laugier 12 maggio 1897
35 Colonnello Gaspare Conte Gnecco 15 luglio 1877
36 Colonnello Giuseppe Bertolazzone 10 aprile 1884
37 Colonnello Francesco Vicino Pallavicino 30 marzo 1890
38 Colonnello Orazio Lorenzi 12 luglio 1896
39 Colonnello Tommaso Moschini 1 aprile 1902
40 Colonnello Giulio Pellegrini 1 agosto 1905
41 Colonnello Giuseppe Durini Conte di Monza 6 ottobre 1911
42 Colonnello Giorgio Emo Conte Capodilista 22 aprile 1915
43 Colonnello Francesco Bellotti 4 aprile 1917
44 Colonnello Paolo Celebrini Conte di S. Martino 10 giugno 1918
45 Colonnello Carlo Campari 20 febbraio 1919
46 Colonnello Nicolao de Nobili 22 luglio 1921
47 Colonnello Colombo Marone 1 gennaio 1923
48 Colonnello Adriano Jones 23 luglio 1927
49 Colonnello Giovanni Pellegrini 28 ottobre 1928
50 Colonnello Ruggero Ubertalli 21 aprile 1930
51 Colonnello Guido Primerano 12 febbraio 1934
52 Colonnello Carlo Conte Ceriana Majneri 27 ottobre 1934
53 Colonnello Emilio Conte Voli 1 settembre 1938
M.O. Elia Conte Rossi Passavanti (Comandante int. In s. v.) 9 giugno 1940
54 Colonnello Giuseppe Costa 20 luglio 1940
55 Colonnello Vincenzo Boccacci 21 aprile 1942
56 Colonnello Alberto Lombardi 3 maggio 1943
Nicolò Tolomeo (G:E:D: 4° Dragoni) 20 novembre 1946
Mario Zanninovich(G:E:D: 4° Dragoni) 1 luglio 1948
57 Ten. Colonnello Riccardo Martinengo Marquet 1 febbraio 1949
58 Colonnello Ugo Centofanti 1 dicembre 1950
59 Colonnello Luigi Mecchi 1 dicembre 1951
60 Colonnello Vincenzo Marini 3 maggio 1954
61 Colonnello Giulio Cesare Flamini 15 novembre 1955
62 Colonnello Mario Coppi 31 marzo 1957
63 Colonnello Luigi Frova 1 dicembre 1958
64 Colonnello Giovanni De Laurentis 20 settembre 1960
65 Colonnello Franco Melotti 20 settembre 1961
66 Colonnello Riccardo Massa 30 aprile 1963
67 Colonnello Pasquale Lancieri 20 ottobre 1964
68 Colonnello Giuseppe Torrigiani Marchese di Sepino e S. Cristina 10 ottobre 1966
69 Colonnello Geri Honorati Marchese di Jesi 11 ottobre 1967
70 Colonnello Ugo Ricci 1 novembre 1968
71 Colonnello Giacomo Fontana 12 agosto 1970
Ten. Colonnello Andrea Manganaro C.te ad interim in Sede Vacante 17 febbraio 1971
72 Colonnello Sandro Azais 19 maggio 1971
73 Colonnello Antonio Viglietti 1 settembre 1972
74 Colonnello Rodolfo Puletti 29 agosto 1974
75 Ten. Colonnello Salvatore Capochiani 1 ottobre 1975
76 Ten. Colonnello Vito De Caro 10 agosto 1976
77 Ten. Colonnello Mauro Tomaselli 10 agosto 1978
78 Ten. Colonnello Carlo Alfonso Giannatiempo 25 agosto 1980
79 Ten. Colonnello Lucio Grisan 10 settembre 1981
80 Ten. Colonnello Giorgio Mirtella 1 dicembre 1982
81 Ten. Colonnello Ferruccio Ricciarelli 7 agosto 1984
82 Ten. Colonnello Claudio Vernesi 8 agosto 1986
83 Ten. Colonnello Alberto Sordi Arcelli Fontana 21 settembre 1989
84 Ten. Colonnello Salvatore Fadda 10 agosto 1991
85 Colonnello Raimondo Caria 14 settembre 1993
86 Colonnello Giuseppe Ganapini 25 agosto 1995
87 Colonnello Ettore Fasciani 20 ottobre 1999
88 Colonnello Orazio Lo Faro 12 ottobre 2001
89 Colonnello Liborio Volpe 16 aprile 2004
90 Colonnello Cesare Chiari 21 aprile 2006
91 Colonnello Giorgio Treglia 7 marzo 2008
92 Colonnello Maurizio Riccioni 5 settembre 2009
93 Colonnello Gualtiero Iacono 11 dicembre 2011
94 Colonnello Giovanni Biondi 10 agosto 2013
95 Colonnello Angelo DI Domenico
  • 27 novembre 2017

Evoluzione organica[11][modifica | modifica wikitesto]

  • 1683- Reggimento Dragoni di Sua Altezza Reale
  • 1713- Reggimento Dragoni di Sua Maestà Reale
  • 1814- Reggimento Dragoni del Re
  • 1821- Reggimento Dragoni del Genevese
  • 1832- Reggimento Genova Cavalleria
  • 1859- Reggimento Corazzieri di Genova
  • 1860- Reggimento Genova Cavalleria
  • 1871- 4° Reggimento di Cavalleria (Genova)
  • 1876- Reggimento di Cavalleria Genova (4°)
  • 1897- Reggimento Genova Cavalleria (4°)
  • 1920- Reggimento Genova Cavalleria
  • 1946- Gruppo Esplorante 4° Dragoni
  • 1949- 4° Reggimento Cavalleria Blindata Genova
  • 1958- Reggimento Genova Cavalleria (4°)
  • 1975- 4° Gruppo Squadroni Meccanizzato Genova Cavalleria
  • 1993- Reggimento Genova Cavalleria (4°)

Guarnigioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 1683- Torino
  • 1814-15 Torino
  • 1815-21 Alessandria
  • 1821-22 Pinerolo
  • 1822-23 Savigliano
  • 1824-25 Casale M.
  • 1825-27 Venaria
  • 1827-30 Savigliano
  • 1830-33 Vigevano
  • 1836-38 Vercelli
  • 1838-41 Savigliano
  • 1841-43 Torino
  • 1843-45 Saluzzo
  • 1845-46 Savigliano
  • 1846-48 Pinerolo
  • 1848-50 Casale M.
  • 1850 Alessandria
  • 1851 Chambery
  • 1851-52 Vercelli
  • 1852-55 Saluzzo
  • 1855-56 Torino
  • 1856-58 Savigliano
  • 1858-59 Saluzzo
  • 1859 Vigevano
  • 1860 Saluzzo
  • 1860-61 Milano
  • 1861-66 Parma
  • 1866-68 Firenze
  • 1868-70 Caserta
  • 1870-72 Napoli
  • 1872-77 Vercelli
  • 1877-78 Terni
  • 1878-80 Capua
  • 1880-84 Napoli
  • 1884-87 Udine
  • 1887-90 Milano
  • 1890-93 Lodi
  • 1893-99 Vicenza
  • 1899-1904 Milano
  • 1904-12 Padova
  • 1912-17 Pordenone
  • 1917-18 Savigliano
  • 1918-26 Pordenone
  • 1926-33 Bologna
  • 1933-43 Roma
  • 1946-47 Albenga
  • 1947- ad maiora semper Palmanova

Le sedi del Reggimento dal 1683 al 1798 sono impossibili da rintracciare in quanto il Reggimento cambiava sede almeno una volta all'anno, inoltre i vari squadroni erano distaccati in varie località non avendo a disposizione baraccamenti abbastanza grandi per contenerne tutti insieme i membri.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

  • Comando di reggimento
  • Squadrone di supporto logistico "quota 144"
  • Gruppo squadroni blindato
  • 1° Squadrone "Bricchetto"
  • 2° Squadrone "Bicocca"
  • 3° Squadrone "Pozzuolo del Friuli"
  • 4° Squadrone "Buriasco"

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 1°Squadrone "Bricchetto" 2°Squadrone "Bicocca" 3°Squadrone "Pozzuolo del Friuli" 4°Squadrone "Buriasco" 4º Reggimento "Genova Cavalleria" nel sito dell'Esercito Italiano visionato 30 agosto 2012.
  2. ^ F. Apicella, Breve storia della cavalleria. Scuola di cavalleria, 2004.
  3. ^ museocavalleria.it, http://www.museocavalleria.it/Scuola%20e%20Reggimenti/Linea/Genova.htm .
  4. ^ museocavalleria.it, http://www.museocavalleria.it/Scuola%20e%20Reggimenti/Linea/Genova.htm .
  5. ^ xoomer.virgilio.it, http://xoomer.virgilio.it/tspadave/anac/cavrgt2.htm .
  6. ^ regioesercito.it, http://www.regioesercito.it/reparti/cavalleria/regcav4.htm .
  7. ^ tempiocavalleriaitaliana.it, http://www.tempiocavalleriaitaliana.it/scheda.asp?ID=157&QSIDCat=2 .
  8. ^ Esercito Italiano, 4º Reggimento "Genova Cavalleria" - Il Medagliere.
  9. ^ Lo Stemma, su www.esercito.difesa.it. URL consultato il 17 febbraio 2017.
  10. ^ Informazioni ricavate dalla pagina del Reggimento "Lancieri di Aosta" nel sito dello Stato Maggiore dell'Esercito [1].
  11. ^ Sergio Drasco, REGGIMENTO GENOVA CAVALLERIA, su www.museocavalleria.it. URL consultato il 17 febbraio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]