332nd Infantry Regiment

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332nd Infantry Regiment
Descrizione generale
Attiva1917 - 1919
NazioneStati Uniti Stati Uniti
ServizioFlag of the United States Army.svg United States Army
TipoFanteria leggera
Battaglie/guerrePrima guerra mondiale
Comandanti
Degni di notaWilliam G. Everson
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Il 332º Reggimento di fanteria fu un reggimento di fanteria dell'Esercito degli Stati Uniti attivo durante la Prima guerra mondiale. Faceva parte della 83ª Divisione di fanteria e prestò servizio sul Fronte italiano, partecipando alla Battaglia di Vittorio Veneto. Fu sciolto nel maggio del 1919.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 332º Reggimento di fanteria fu formato il 30 agosto 1917 a Camp Sherman, Ohio come parte della 83ª Divisione di fanteria. Dopo un certo numero di mesi di addestramento negli Stati Uniti il reggimento, sotto il comando del colonnello William Wallace, fu imbarcato sulla nave RMS Aquitania a New York e partì per l'Europa l'8 giugno 1918.[1]. Arrivò a Liverpool, Regno Unito, il 15 giugno e fu portato a Southampton, dove si imbarcò di nuovo per il viaggio attraverso La Manica verso la Francia.[1]

Servizio in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Poco dopo l'arrivo del reggimento in Francia, fu informato che sarebbe stato mandato a prestare servizio in Italia.[1]. Arrivarono lì nel luglio del 1918 in risposta a una richiesta urgente da parte del governo italiano. Oltre alla forza di fanteria americana, 30 militari americani, un ospedale di base e 54 piloti di aerei prestarono servizio nell'esercito italiano. I piloti americani, come membri degli squadroni di bombardamento italiani, furono impegnati in bombardamenti dietro le linee austro-ungariche e furono particolarmente attivi durante lo svolgimento della Battaglia di Vittorio Veneto.[2]

La sua missione principale era quella di rinforzare il morale italiano crollato dopo il Disastro di Caporetto del 1917 e deprimere quello del nemico creando l'impressione che una grande forza americana avesse raggiunto il fronte e si preparasse a entrare nella linea di battaglia e prendere parte attivamente ai combattimenti. Il reggimento fu dapprima stazionato nel territorio tra Villafranca di Verona e Valeggio sul Mincio dove si esercitò, addestrato da un plotone di Bersaglieri veterani italiani, gli Arditi, in metodi di guerra adatti al difficile terreno montuoso che comprendeva la maggior parte del fronte italiano. All'inizio di ottobre si trasferì a Treviso, dietro il fronte del Piave, dove fu assegnato alla 31° Divisone italiana. Da lì, per ingannare il nemico, mise in scena una serie di marce in cui ogni battaglione, con diversi articoli di uniforme e equipaggiamento, lasciava la città per una strada diversa, circolando durante le ore diurne in posizioni esposte sia per gli italiani che per gli austro-ungarici per sondare il campo e tornava dopo il tramonto alla sua stazione a Treviso nel modo meno appariscente possibile.

Il 24 ottobre, il giorno d'inizio dell'offensiva di Vittorio Veneto, la 31ª Divisione italiana con il 332º fanteria era in riserva. Il 29 ottobre si unì all'inseguimento dell'esercito austro-ungarico in fuga come parte del XIV Corpo britannico della 10ª Armata italiana e il reggimento statunitense costituì l'avanzata del Corpo. Il 3 novembre, dopo parecchie durissime marce, il 332º fanteria stabilì il contatto con un battaglione nemico di retroguardia che difendeva le traversate del Tagliamento nei pressi del villaggio di Ponte della Delizia. All'inizio del 4 novembre il 2º battaglione attraversò il fiume su uno stretto pedonale e, dopo una breve battaglia, catturò la posizione austro-ungarica sul lato opposto. Continuando ad avanzare lungo la ferrovia Treviso-Udine, il 2º battaglione occupò il comune di Codroipo, dove prese possesso di grandi depositi di munizioni e forniture. Alle 3:00 del pomeriggio del 4 novembre, quando l'armistizio tra Italia e Austria-Ungheria divenne effettivo, i principali gruppi americani erano arrivati a Villaorba.

Dopo l'Armistizio le truppe americane formavano parte delle forze alleate di stanza in Austria e lungo la costa dalmata. Il 1º e il 3º battaglione erano di stanza a Cormons vicino Gorizia, entrambe passate al Regno d'Italia subito dopo la Conferenza di pace di Parigi (1919). Più tardi, a novembre, il 1º battaglione ricevette l'ordine di andare a Treviso e il 3º battaglione a Fiume. Il 2º battaglione era di stanza a Cattaro in Dalmazia e un suo distaccamento fu inviato a Cettigne, ex capitale del Regno del Montenegro, diventato parte del Regno di Serbia prima e del Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni poi. Durante questo periodo il reggimento intraprese il compito di mantenere la pace.[3]

Insigne per maniche delle spalle[modifica | modifica wikitesto]

Le insigne del 332º Reggimento di fanteria erano forse le più invidiate di tutta la spedizione americana. Le insegne furono selezionate per riflttere l'unico servizio americano in Italia. Consistevano di un leone alato di San Marco ricamato splendidamente con un bulbo con una zampa appoggiata su una Bibbia aperta con il numero "332" scritto sopra.[4]

Scioglimento[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio del 1919 il 332º Reggimento di fanteria ricevette l'ordine di tornare negli Stati Uniti. Poiché i tre battaglioni del reggimento erano stati sparsi per il teatro, solo il 29 marzo 1919 esso si imbarcò sulla SS Duca d'Aosta. Arrivò a New York il 14 aprile e la settimana seguente sfilò per la città. Poco dopo il reggimento fu trasferito a Camp Sherman in Ohio, da dove il 26 aprile marciò attraverso Cleveland.

Il processo di smobilitazione iniziò dopo questo e nel corso di un paio di settimane le sue varie sottounità sono state sciolte mentre il personale fu dimesso. Il 5 maggio 1919 il reggimento stesso fu finalmente sciolto.[1]

Immagini[modifica | modifica wikitesto]

Samuel Gompers, famoso leader laburista, posa per una fotografia davanti a una villa italiana con il colonnello William Wallace, il comandante del 332nd Infantry Regiment e il generale di brigata Charles G. Treat. Notare i colori del 332° sullo sfondo. 12 ottobre 1918. Courtesy National Archives.


Le truppe americane superano Grave di Papadopoli nel pomeriggio del 31 maggio 1918. Courtesy National Archives.


Dettaglio della divisa da tenente del reggimento raffigurante il famoso Leone di San Marco del 332º fanteria e l'insegna dell'esercito di occupazione. Courtesy United States Army Center of Militart History.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Matthew Seelinger, "Viva l'America!":The 332nd Infantry on the Italian Front, Army History Center. URL consultato il 2 gennaio 2010.
  2. ^ American Armies and Battlefields in Europe, Washington, D.C.: United States Army Center of Military History, 1992., pp. 430-431.
  3. ^ American Battlefield Monuments Commission. American Armies and Battlefields in Europe. Washington, DC: Government Printing Office, 1938. p. 431.
  4. ^ Dalessandro, Robert J. & Knapp, Michael G. Organization and Insignia of the American Expeditionary Force, 1917-1923, Atglen, PA: Shiffer Publishing, 2008.
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