Tupac Shakur

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Tupac Shakur
Tupac drawing by Makaveli75.jpg
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Gangsta rap[1]
West Coast rap[1]
Hardcore rap[1]
Periodo di attività musicale 1987-1996
Etichetta Interscope Records
Death Row Records
Amaru Entertainment
Gruppi Outlawz, Thug Life, Digital Underground
Album pubblicati 24
Studio 12 (7 postumi)
Live 2 (postumi)
Raccolte 10
Logo ufficiale
Sito ufficiale

Tupac Amaru Shakur, nato Lesane Parish Crooks e conosciuto anche come 2Pac e Makaveli (New York, 16 giugno 1971Las Vegas, 13 settembre 1996), è stato un rapper, attivista e attore statunitense.

Artista di grande successo, e con oltre 85 milioni di dischi venduti in tutto il mondo,[2][3] è considerato uno dei più influenti rapper di ogni tempo,[4] nonostante la breve carriera musicale e la scomparsa a soli venticinque anni avvenuta nel settembre 1996 a Las Vegas,[5] quando è stato colpito da quattro proiettili sparati da un'auto in corsa. La sua scomparsa fu seguita da un'altra morte violenta, quella di Notorious B.I.G.[6] Queste due scomparse hanno segnato un profondo lutto nella storia del rap.[7]

Tupac graffiti a New York

Tupac ha pubblicato una grande quantità di album (molti dei quali postumi) tra i quali figurano All Eyez on Me nel 1996 e il suo Greatest Hits nel 1998,[8][9] entrambi catalogati tra gli album più venduti di sempre negli Stati Uniti d'America. Molti suoi brani inoltre erano incentrati sulla vita difficile nel ghetto, sul razzismo e l'emarginazione sociale, sull'abuso di potere da parte delle forze dell'ordine, sulla corruzione delle istituzioni e anche sugli scontri con altri rapper (in riferimento soprattutto alla celebre faida hip hop tra East Coast e West Coast), sull'alcolismo, sulla droga, sulla prostituzione e sulla violenza tra le bande di strada.[10]

Il suo atteggiamento, sia fuori che dentro la musica, e il suo idealismo hanno fatto sì che Tupac fosse, e sia rimasto anche dopo la prematura dipartita, un punto di riferimento per la Black America. La celebre rivista Rolling Stone l'ha collocato all'86º posto nella sua lista dei 100 Migliori artisti di sempre.[4]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primi passi nel mondo del rap (1972-1990)[modifica | modifica wikitesto]

« Se non hai qualcosa per cui vivere, trova qualcosa per cui morire. »
(Tupac Shakur[11])
Il quartiere di East Harlem, frazione di Manhattan (New York). Fu questo l'ambiente sociale in cui Tupac mosse i primi passi nel mondo della musica rap.

Tupac Amaru Shakur[12] nacque mercoledì 16 giugno 1971 al New York University Hospital, situato nell'East Harlem di Manhattan, New York[13] con il nome di Lesane Parish Crooks,[14][15][16] ma nel 1972 fu ribattezzato in onore di Túpac Amaru II,[17][18] rivoluzionario del Perù giustiziato dopo aver condotto insieme alle popolazioni indigene una rivolta contro i colonizzatori spagnoli.[19] Di chiare origini afroamericane, la madre Afeni Shakur era membro attivo delle Pantere Nere fra gli Anni Sessanta e Settanta;[1][20] in particolare, Afeni era profondamente coinvolta nelle iniziative del famigerato gruppo estremista Panther 21, tanto da essere stata accusata di cospirazione, nello specifico di aver contribuito a piazzare un ordigno esplosivo all'interno di un edificio a Brooklyn.[1] Sottoposta a 150 capi di imputazione, Shakur trascorse i primi tre mesi della sua gravidanza nel carcere di Rikers Island, sull'East River, venendo rilasciata un mese prima della nascita di Tupac e dopo aver sostenuto in prima persona la propria difesa al processo.[21][22]

Gran parte della formazione di Tupac ruotò totalmente intorno alla filosofia della Black Liberation Army, fortemente orientata verso teorie politiche come il nazionalismo nero e il marxismo;[23][24] inoltre, diversi membri della sua famiglia si erano progressivamente radicalizzati agli ideali di tale movimento.[25][26] La sua infanzia fu contrassegnata dalla totale mancanza del padre Billy Garland, e fu cresciuto unicamente dal padrino Mutulu Shakur[27] — fratello di Assata Shakur, fervente attivista e rivoluzionaria, arrestata più volte per diverse accuse —, fino alla sua cattura nel 1981 per aver preso parte ad una sparatoria in cui persero la vita una guardia e due agenti di polizia[28][29]. Costretti a frequentare ricoveri per senzatetto per via della mancanza di una dimora fissa, Tupac visse con la madre Afeni in condizioni di estrema povertà, sopraffatti dalla violenza e facilmente vulnerabili agli attacchi di stupratori, tossicodipendenti e bande di strada nei ghetti di Brooklyn[30][31][31].

Tupac aveva inoltre un fratellastro maggiore, Mopreme Shakur, e una sorellastra, Sekyiwa, di due anni più giovane.[32] Nel 1986 la famiglia si trasferì a Baltimora, Maryland.[28] Dopo aver completato l'istruzione secondaria alla Paul Laurence Dunbal High School, proseguì gli studi alla Baltimore School for the Arts. Shakur raccontò che nutriva profondo interesse nei confronti delle materie scolastiche, ed ebbe l'opportunità di coltivare la propria passione per teatro, ballo, musica jazz e recitazione.[33] Lettore appassionato, i suoi insegnanti lo ricordano come uno studente molto dotato, che si dedicava ai testi più disparati e amava interpretare le opere di William Shakespeare, fra cui Lo schiaccianoci.[34] Era inoltre un ragazzo molto popolare a scuola: insieme alle amiche Dana e Jada Pinkett-Smith (futura moglie di Will Smith e con cui Tupac strinse una forte amicizia),[35][36] partecipava nel cortile del liceo alle gare di beatbox e freestyle in cui dimostrava grande abilità nel costruire frasi elaborate, ed era molto apprezzato per la simpatia contagiosa, il senso dell'umorismo e la facilità che dimostrava nel comporre poesie.[37] Durante la sua permanenza alla School's Art, Tupac fu fermo sostenitore della Lega della Gioventù Comunista degli Stati Uniti d'America di Baltimora,[38][39] iniziando a frequentare perfino la figlia del presidente del locale Partito Comunista.[40]

Nel 1988 Shakur e la sua famiglia si trasferirono a Marin City, una comunità suburbana situata a 5 chilometri a nord di San Francisco (California);[41] Tupac decise di frequentare la Tamalpais High School nella vicina cittadina di Mill Valley.[41][42] Si trattava tuttavia di un ghetto pullulante di criminalità organizzata, il cui ambiente contribuì a plasmare lentamente la vita di Tupac: Afeni Shakur iniziò a fare uso eccessivo di crack, spingendo il figlio a vivere in un appartamento abbandonato con altri ragazzi; lasciò la scuola poco prima di diplomarsi, cominciò ad assumere sostanze stupefacenti,[43] vendere droga (nonostante gli stessi spacciatori lo scoraggiassero nel continuare, permettendogli di allargare i suoi interessi nel campo della musica rap)[42][44] e fare amicizia con altri ragazzi nel giro della criminalità locale, con i quali instaurò un rapporto fraterno.[42] Nell'estate del 1989 conobbe in un parco Leila Steinberg, cantante e ballerina piuttosto conosciuta, della quale diventò molto amico;[45][46] la ragazza, dopo essere divenuta la sua manager, procurò all'amico un posto come roadie (cioè chi trasporta la strumentazione per i concerti)[47] per i Digital Underground, un gruppo hip-hop di Oakland.[48][49]

Il debutto con 2Pacalypse Now[modifica | modifica wikitesto]

Grazie ad un'iniziativa di Leila Steinberg, nel 1990 Tupac sostenne un'audizione con Shock G dei Digital Underground, per i quali diventò il secondo rapper e ballerino. La sua abilità nel rappare era incontestabile, ma era giudicato in modo ambivalente per la sua tendenza ad atteggiamenti da divo e per il temperamento infiammabile. Shakur collaborò per la prima volta ad un disco nel 1991, in This is an EP Release, con la canzone Same Song e in seguito in Sons of the P dei Digital Underground. In quel periodo divenne amico del rapper locale Ray Luv, col quale fondò un gruppo hip hop chiamato Strictly Dope.

Il 12 novembre 1991 il ventenne Shakur pubblicò, attraverso la Interscope Records, l'album di debutto 2Pacalypse Now. Il disco, anche se prodotto con l'aiuto della sua crew, i Digital Underground, aveva lo scopo di dimostrare il talento individuale di Shakur. Tupac si guadagnò il plauso del pubblico per la sua abilità lirica e le tematiche non banali che esprimeva nelle tracce dell'album, contenenti visioni politiche e personali e che portavano alla luce argomenti quasi inediti per il rap, come le problematiche della vita quotidiana delle madri nere sole (Brenda's Got a Baby e Part Time Mutha) e trattavano dei problemi legati al razzismo, alla vita nel ghetto, alla violenza di strada, alla povertà e alla criminalità organizzata.

L'album, che raggiunse la 13ª posizione della Top R&B/Hip-Hop Albums, ebbe un buon successo, ottenendo il disco d'oro, e il principale singolo, Brenda's Got a Baby, fu una presenza costante nelle rotazioni radio e videofoniche statunitensi. Mentre Shakur sosteneva[50] che il suo album voleva descrivere i problemi che i giovani di colore dovevano affrontare, esso conteneva anche molte immagini di violenza da parte e contro la polizia. 2Pacalypse Now attrasse su di sé rapidamente molte critiche, in particolare dopo che un giovane, dopo aver ucciso un agente di polizia del Texas, dichiarò di essere stato ispirato dall'album, in particolare dalla canzone Soulja's Story. L'ex vice presidente degli Stati Uniti d'America Dan Quayle, per la sua campagna a favore della moralità, denunciò pubblicamente l'album dichiarando che non doveva avere "alcuno spazio nella nostra società".

Nel 1991 debuttò anche nel mondo del cinema, facendo da comparsa nel film Nient'altro che guai, come membro dei Digital Underground.[51]

I primi problemi con la legge e il successo[modifica | modifica wikitesto]

Tupac, graffiti a Rio de Janeiro

Assieme alla fama, per Shakur giunsero una serie di problemi con la legge che inquinarono la sua immagine pubblica. Lo stesso Tupac raccontò come prima di iniziare la sua carriera discografica avesse la fedina penale pulita, mentre pochi giorni prima che il video del suo brano Trapped (che ironicamente parla proprio di un giovane uomo di colore che viene arrestato), nell'ottobre del 1991, a Oakland, Tupac venne fermato da due agenti per un presunto attraversamento della strada senza badare al traffico e quindi pericoloso. Quando disse ai poliziotti «fuck y'all» («fottetevi tutti»), venne afferrato per la gola, la sua testa fu sbattuta sull'asfalto e picchiato. Dopo l'accaduto intentò una causa per 10 milioni di dollari contro il dipartimento di polizia di Oakland, con cui giunse poi ad un accordo per un risarcimento di $42.000.

In seguito, nel 1992, venne arrestato dopo essere stato coinvolto in una rissa ad un festival all'aperto di Marin City, che culminò con la morte di un bambino di 6 anni colpito da una pallottola vagante; le accuse contro di lui furono ritirate dopo che Shakur giunse ad un accordo con i genitori del bambino.

Il 16 febbraio 1993 Tupac diede alle stampe il suo secondo album in studio, ovvero Strictly 4 My N.I.G.G.A.Z.. L'album ottenne una risonanza maggiore rispetto a 2Pacalypse Now, trainato dalle hit I Get Around e Keep Ya Head Up, brani che ebbero un notevole successo negli Usa. Keep Ya Head Up fu notata in particolare per il suo messaggio rivolto alle giovani donne nere e per la critica esplicita verso gli uomini che non le rispettavano.

Nell'ottobre del 1993, Shakur in auto notò due uomini (che poi si sarebbero rivelati essere due poliziotti fuori servizio) che stavano importunando un guidatore nero sul bordo di una strada di Atlanta. Shakur venne coinvolto in un alterco con i due poliziotti, a cui sparò (ad uno in una gamba, all'altro nelle natiche). Di conseguenza avrebbe dovuto fronteggiare delle accuse piuttosto gravi, ma durante il procedimento legale venne fuori che durante l'incidente entrambi i poliziotti erano ubriachi e sotto l'effetto di cocaina e marijuana e che inoltre stavano utilizzando armi sottratte da un armadietto contenente prove giudiziarie. Le accuse contro Shakur furono quindi ritirate anche in questo caso.

Nel 1994 Shakur formò il gruppo Thug Life, formato insieme ai suoi quattro amici Big Syke, Macadoshis, Mopreme e Rated R. Il gruppo pubblicò il suo primo album Thug Life: Volume 1 per la Interscope nel 1994 con un discreto successo, ottenendo il disco d'oro negli Stati Uniti d'America a fronte delle 500.000 copie vendute. Il gruppo venne citato come esempio di «rapper socialmente consapevoli».

L'accusa di violenza sessuale e la sparatoria di New York[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 1993, Tupac Shakur venne accusato di violenza sessuale. Secondo la sua testimonianza, incontrò una sua ammiratrice in un club, Nell's, descritta dal rapper come desiderosa "d'altro oltre che di conoscerlo". La ragazza praticò sesso orale con Tupac sulla pista da ballo prima che lui la conducesse nella sua stanza. La notte seguente, la ragazza lo raggiunse nella sua stanza d'albergo prima di uno spettacolo già programmato; mentre lei era intenta a fargli un massaggio, alcuni amici del rapper presenti quella sera interruppero la coppia volendo anche loro godere delle attenzioni della ragazza. Shakur sostenne di aver lasciato la stanza disgustato e di essersene andato a schiacciare un pisolino. La ragazza, in disaccordo con la sua testimonianza, lo accusò di aver incoraggiato i tre uomini, tirandole i capelli, ad abusare di lei, anche sodomizzandola.[52] Il 7 febbraio 1995 Shakur fu condannato a 4 anni e mezzo di prigione per le accuse di abuso sessuale e non di violenza sessuale come voleva l'accusa, dopo aver negato con veemenza di aver compiuto alcun crimine.

Poco prima dell'annuncio del verdetto, durante un apparente tentativo di rapina in uno studio musicale a New York, i Quad Studios, qualcuno sparò cinque volte a Shakur. Tupac ricordò il fatto in un'intervista concessa poco dopo per Vibe. Nella notte del 30 novembre 1994, si trovava con il fidato amico Stretch, il manager Freddie Moore e un altro amico; arrivarono allo studio per fare delle registrazioni per un conoscente, Booker (Jimmy Henchmann), un impresario emergente nel music business che lo aveva ingaggiato per apparire su una traccia di Little Shawn, suo giovane protetto, con cui Shakur aveva battibeccato per questioni economiche poco prima. Quando entrarono nello studio, Tupac registrò la presenza di due uomini di colore sulla trentina, entrambi vestiti con tenute militari e che sembravano indifferenti alla sua presenza. Questo fatto avrebbe dovuto metterlo in allarme, ma successivamente notò che era stato meno prudente nei loro confronti di quanto avrebbe dovuto essere, poiché «I had just finished to smoke the chronic» («aveva appena finito di fumare marijuana»). Shakur credette semplicemente che i due uomini potessero essere parte della security di The Notorious B.I.G., con cui in quel periodo era ancora in rapporti di amicizia.

Quando Tupac e i suoi furono davanti all'ascensore i due uomini si avvicinarono a lui, armati con pistole 9mm identiche, obbligando lui e i suoi amici a distendersi sul pavimento. La loro aggressione si concentrò quasi esclusivamente su Tupac, anche se minacciarono di sparare anche a Stretch. Spararono a Tupac quando questi cercava di estrarre la propria arma da fuoco, per un totale di cinque volte, derubandolo inoltre anche di tutti i gioielli d'oro che indossava, del valore di decine di migliaia di dollari, lasciandogli però un Rolex, regalatogli dai presunti mandanti della rapina.

Fu trascinato nell'ascensore e portato al piano superiore, dove erano presenti altri rappers e impresari musicali: Biggie, Puffy, Little Caesar, Andre Harrell e altre figure di spicco della scena rap newyorkese. Shakur disse che i suoi colleghi ed amici si comportavano in modo molto strano, quasi come se fossero sorpresi che fosse ancora vivo. Proprio in quei momenti concitati, per via dell'atteggiamento insolito di molti di quelli che considerava amici, si stavano mettendo le basi per la "beef" fra Biggie (e il suo entourage, presente al gran completo ai Quad Studios) e Tupac e per quella che sarebbe stata successivamente identificata come la guerra fra East e West Coast.

Shakur sopravvisse ai proiettili e nel giro di 24 ore lasciò l'ospedale contro l'opinione dei medici (perché non riteneva di essere al sicuro nell'ospedale newyorkese). Il giorno dopo infatti si presentò in tribunale su una sedia a rotelle per ascoltare il verdetto riguardo all'accusa di violenza sessuale. Shakur iniziò a scontare la sua pena già nella seconda parte del febbraio del 1995.

In una conversazione al telefono tra Tupac e Sanyika Shakur, noto come Monster, Tupac accusa la donna che lo ha denunciato di stupro di essere collegata agli uomini che hanno tentato di ucciderlo nel 1994 a New York facendo capire che se non fossero riusciti a mandarlo in carcere per molto tempo allora sarebbero ricorsi a modi più violenti per farlo sparire.

Me Against the World e All Eyez on Me[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 marzo 1995 venne pubblicato l'album Me Against the World, che segnò una svolta artistica per Shakur, che grazie a questo disco ottenne la sua definitiva consacrazione. L'album venne acclamato sia dalla critica che dai fans, e molte riviste musicali, tra cui Rolling Stone e il TIME lo definirono come il magnum opus della sua carriera. Dal disco vennero estratti i singoli Me Against the World, If I Die 2nite e Dear Mama; in questo periodo egli sposò Keisha Morris, sua fidanzata già da diverso tempo, ed ebbe tempo di leggere molto, effettuando ricerche sulle opere di Niccolò Machiavelli, da cui trasse lo pseudonimo Makaveli, e scrisse addirittura una sceneggiatura intitolata Live 2 Tell, tuttora in produzione.[53] Alla fine del 1996 Me Against the World vinse un Soul Train Music Awards come "Miglior album rap".

In ottobre, dopo quasi nove mesi di carcere, Shakur fu rilasciato con la condizionale, in gran parte grazie all'aiuto del capo della Death Row Records, Suge Knight. Suge pagò una cauzione di 1,3 milioni di dollari per il rapper, il quale in cambio firmò un accordo in cui si impegnava a pubblicare tre album per la Death Row. Tupac non si era pentito (anche perché non riteneva di avere compiuto il crimine di cui era accusato), e anzi crebbe ancora in lui la rabbia e l'amarezza nei confronti delle autorità, che sono ben visibili nella produzione musicale successiva al periodo di detenzione.

Immediatamente dopo il suo rilascio, Shakur si catapultò in studio e iniziò a lavorare al suo nuovo ambizioso progetto musicale, che venne completato in poche settimane: il 13 febbraio del 1996 pubblicò il suo quarto lavoro da solista, All Eyez on Me.[1] Il successo fu senza precedenti: per la prima volta, Tupac si impose in vetta alla Billboard 200 e il disco (primo doppio album con materiale rap nella storia della musica), venne certificato dalla Recording Industry Association of America disco di platino. Tutti i singoli scalarono rapidamente le classifiche come How Do U Want It, 2 of Amerikaz Most Wanted in collaborazione con l'amico rapper Snoop Dogg, I Ain't Mad At Cha e California Love con Dr. Dre, la quale rimase in testa alle classifiche per molte settimane e può rappresentare il perfetto esempio del suond del West Coast hip hop, grazie alle liriche che sono un inno allo stile di vita californiano ed al beat di Dre.

All Eyez on Me vendette diversi milioni di copie durante il 1996, una cifra stimabile attorno a 6 o 7 milioni di dischi, e dopo la scomparsa di Tupac diventò l'album dalle maggiori vendite nella storia del rap, con 38,5 milioni di copie vendute in tutto il mondo.

Shakur continuò poi le sue prolifiche registrazioni, nonostante alcuni problemi incombenti alla Death Row, dato che Dr. Dre, dopo alcuni dissapori con lo stesso Tupac e con Suge, abbandonò il posto come house producer. Inoltre, sempre nel 1996, Snoop Dogg veniva assolto dall'accusa di essere stato complice di un omicidio compiuto dalla sua guardia del corpo e la beef fra East e West coast era all'apice. Proprio per attenuare la tensione fra i rappers delle due coste, durante l'estate del 1996 Shakur invitò alla sua tenuta estiva in California i rapper Buckshot, Dru-Ha, Tek e Steele appartenenti al super gruppo newyorkese Boot Camp Clik per registrare un album assieme, intitolato One Nation.

Il disco include collaborazioni da parte di artisti di entrambe le Coste tra cui anche Big Daddy Kane, Bone Thugs-n-Harmony e Spice 1 e chiaramente era inteso a placare il conflitto tra Costa Est e Costa Ovest. L'album sarebbe dovuto uscire nel 1997, ma a causa dell'omicidio di Tupac non è mai stato pubblicato.

L'ultimo album realizzato da Shakur mentre era ancora in vita fu The Don Killuminati: The 7 Day Theory. Primo album dell'artista uscito postumo, è un album solenne e scuro dove in molte tracce viene prevista la propria morte. L'album è stato riconosciuto come un classico da molti critici e fan, le vendite dell'album furono superiori ai cinque milioni di copie arrivando poi a superare le 28 milioni di unità, l'album durante la prima settimana vendette 664.000 copie e arrivò alla prima posizione della Top R&B/Hip-Hop Albums e della Billboard 200, rendendo Tupac il primo rapper ad avere due album nella prima posizione in un solo anno.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Omicidio di Tupac Shakur.

Dopo la sparatoria di New York, i rapporti tra Tupac e The Notorious B.I.G. si erano inaspriti, poiché quest'ultimo era stato accusato di avere lasciato che 2Pac fosse incastrato in occasione della sparatoria ai Quad Studios, accuse che provenivano proprio dallo stesso Tupac. Tutto ciò esasperò il cosiddetto scontro fra West Coast e East Coast nel quale due dei protagonisti principali, Pac e Biggie, si insultarono a colpi di dissing, come Hit 'Em Up di 2Pac. A causa di questi precedenti e di altri indizi e, per la verità, anche di congetture, Biggie e il suo amico Puff Daddy furono accusati per diverso tempo di essere i mandanti dell'omicidio di Tupac.

Il precedente tentativo di rapina aveva convinto il rapper a cercare una protezione esterna, per cui Suge Knight aveva assunto delle guardie del corpo già nell'ottobre 1995, ma il suo bodyguard personale Frank Alexander la sera del 7 settembre fu incaricato proprio da Shakur di guidare l'auto che trasportava il suo gruppo spalla, gli Outlawz. Era noto inoltre che Tupac spesso portasse un giubbotto antiproiettile in occasioni pubbliche, ma non ne indossava uno viste le temperature roventi di Las Vegas quel giorno e il grande controllo sulle armi da fuoco nella città, che doveva rappresentare una ulteriore garanzia di sicurezza.

L'attentato mortale a Tupac Shakur avvenne a Las Vegas, sabato 7 settembre 1996, quando il cantante statunitense venne colpito da quattro proiettili, di cui uno che gli perforò il polmone destro, esplosi da una Cadillac bianca che si era affiancata mentre l'entourage di 2pac era fermo a un semaforo, dopo aver assistito a un combattimento di pugilato tra Mike Tyson e Bruce Seldon. Morì dopo sei giorni di coma e diverse operazioni nell'Ospedale dell'Università del Nevada per le conseguenze delle ferite riportate, alle ore 16:03 del 13 settembre 1996.

Il principale sospettato dell'assassinio materiale di Tupac è tutt'oggi Orlando "Baby Lane" Anderson, un gangster losangelino, dello stesso quartiere (Compton) da cui provenivano Dr Dre, Suge Knight e quasi tutto il personale della Death Row, ma membro di una gang rivale, che fu coinvolto in una rissa con Tupac e tutto il gruppo della casa discografica al Casino Mgm immediatamente dopo l'incontro di Mike Tyson.

Nel 2015 un documentario statunitense, Murder Rap, realizzato da Greg Kading, il detective incaricato di scavare a fondo nel caso dell'omicidio di Biggie Smalls a metà degli anni duemila, e basato sulle sue esperienze, ha rilanciato la tesi che fosse proprio Sean "Puff Daddy" Combs a incoraggiare i Crips, e in particolare Duane "Keffe D" Davis, zio e socio in affari di Orlando Anderson, ad attaccare Tupac e Suge Knight, promettendogli un milione di dollari se avesse eliminato i due nemici. In particolare nel documentario è possibile udire l'audio della confessione di Keffe D: il gangster losangelino ammette di essere stato un passeggero della Cadillac bianca da cui furono esplosi i colpi, e sostiene che fu proprio suo nipote, Orlando "Baby Lane" Anderson a sparare verso la Bmw sulla quale viaggiavano Tupac e Suge con una pistola da 40 mm.[senza fonte]

Carriera postuma[modifica | modifica wikitesto]

Statua dedicata a Shakur al MARTa Herford, in Germania.
Memorial dedicato al rapper

Shakur spiegò dopo essere stato scarcerato di aver in mente numerosi progetti per il futuro, fra i quali l'uscita dalla scena rap con la pubblicazione di album di alta qualità, profondi, più o meno ogni cinque anni. Pac desiderava anche offrire alla comunità svariate iniziative, quali per esempio una Little League (Piccola serie) per incoraggiare i bambini neri a rimanere sulla retta via. Iniziò un progetto preliminare di nome "The Underground Railroad" che puntava a tenere lontani dalla droga i giovani coinvolgendoli nella musica. Anche se non visse abbastanza per realizzare questi sogni, la madre Afeni sta attualmente cercando di portare avanti il suo lavoro raccogliendo denaro destinato a un Art Centre (centro per le arti).

Negli anni dopo la morte di Shakur sono stati pubblicati numerosi suoi album postumi; il primo uscì nel novembre del 1996, The Don Killuminati: The 7 Day Theory, album che l'artista aveva completato nei mesi prima della morte. Nel 1997 è la volta di R U Still Down? (Remember Me) il primo lavoro dell'artista pubblicato sotto l'etichetta Amaru Entertainment; il disco contiene dei pezzi precedentemente esclusi dagli album Strictly 4 My N.I.G.G.A.Z., Thug Life: Volume 1, Me Against the World ed All Eyez on Me. Nel 1998 esce Greatest Hits prima raccolta del rapper contenente 21 canzoni più gli inediti God Bless the Dead, Unconditional Love, Troublesome 96 e Changes.

Nel 2001 esce il quarto album postumo del rapper Until the End of Time lanciato dall' omonimo singolo basato su un campionamento di Broken Wings dei Mr. Mister. Il secondo singolo estratto è Letter 2 My Unborn basato su un campionamento della canzone di Michael Jackson Liberian Girl. Nel 2002 è la volta del quinto album postumo Better Dayz; l'album entra nella numero 5 della Billboard 200 e contiene del materiale registrato tra il 1994 e il 1996.

Il 14 novembre 2003, arrivò nelle sale cinematografiche un documentario sul rapper dal titolo Tupac: The Resurrection; girato sotto la supervisione di Afeni Shakur, è narrato interamente dalla voce di Tupac, ottenuta da materiale archiviato. Gli incassi sono stati destinati a un fondo di solidarietà creato da Afeni.

Il 6 agosto 2004 esce 2Pac Live, il primo album dal vivo del rapper, mentre il 14 dicembre di quell'anno è stato pubblicato l'album Loyal to the Game. Il disco è stato prodotto da Eminem e conta le collaborazioni di artisti di musica pop, quali Elton John e Dido, e musica rap, tra cui il già citato Eminem, Obie Trice, Jadakiss, Nate Dogg e la G-Unit (allora composta da 50 Cent, Tony Yayo, Lloyd Banks e Young Buck). L'album ha ottenuto un ottimo successo e vinse il disco di platino,[54] anche se non si può paragonare ai successi precedenti di Tupac. Il 3 ottobre 2005 esce in formato CD e DVD il secondo album dal vivo di Shakur, Live at the House of Blues, registrato durante la sua ultima esibizione dal vivo il 4 luglio 1996; all'evento parteciparono anche diversi rapper, come Snoop Dogg, Tha Dogg Pound e Outlawz.

Il 5 aprile 2006 è stata presentata al museo di Madame Tussauds di Las Vegas la statua di cera di Tupac Shakur. Jeni Fairey ha lavorato oltre 700 ore al suo capolavoro per riprodurre fedelmente il corpo di Shakur. L'opera pesa complessivamente 25 kg e ritrae Tupac a torso nudo con la sua classica bandana e tutti i tatuaggi. La statua ha fatto il giro del mondo per ricordare il suo decimo anniversario di morte, ed è stata esposta a New York, Hong Kong, Shanghai e Londra, per poi stabilirsi definitivamente nel museo Tasca.[55] Il 21 novembre dello stesso anno esce Pac's Life, contenente diversi duetti con Ashanti, Snoop Dogg, Keyshia Cole, Bone Thugs-n-Harmony e Outlawz. Arrivò alla posizione numero 9 della Billboard 200, vendendo 159.000 copie negli Stati Uniti.

L'8 dicembre 2009 compare, con la canzone Changes, nella playlist ufficiale del Vaticano, pubblicata su Myspace.[56] Nel 2009, dopo l'uscita di un film biografico basato sulla vita di The Notorious B.I.G., iniziò a correre voce la possibilità della realizzazione di un film per il grande schermo su Shakur. A marzo, alcuni siti indicarono come effettivamente fosse alla mano di alcuni studi un progetto cinematografico su Shakur, in fase di compravendita.[57][58]

Nel 2012 appare un suo ologramma al Coachella Valley Music and Arts Festival che interpreta i brani Hail Mary e 2 of Amerikaz Most Wanted mandando in delirio il pubblico, infine l'ologramma lascia la scena scomparendo in un flash di luce.

Nel 2017 esce nei cinema il film biografico All Eyez on Me.[59]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Faida hip hop tra East Coast e West Coast.

Durante la sua vita, Shakur si fece diversi nemici. L'inimicizia più famosa di tutte fu quella con The Notorious B.I.G. e la sua corte alla Bad Boy Records. I due erano in origine buoni amici, quando The Notorious B.I.G. era ancora uno sconosciuto. Dopo la rapina, tuttavia, Tupac accusò pubblicamente The Notorious B.I.G., Puff Daddy, e Andre Harrell di aver avuto una parte nel tentativo di ucciderlo.

Mentre Shakur era in prigione, si arrabbiò molto per i commenti denigratori di Biggie e Puffy (in realtà soprattutto di quest'ultimo) nei suoi confronti sul giornale Vibe. Dopo tutti i suoi problemi legali, Tupac affermò di "voler uscire dal gioco", ma le frasi di Biggie e gli altri, a suo dire, gli fornirono l'ispirazione per tornare e vendicarsi.

Mentre stava girando il film Poetic Justice assieme a Janet Jackson, Tupac creò involontariamente un caso quando si rifiutò di fare il test sull'AIDS, ritenuto un prerequisito per una scena di sesso con Janet. Shakur sostenne che altri uomini avevano girato scene di quel tipo con Janet sul palco prima di lui, senza aver fatto il test, per cui non ne vedeva la necessità. Tuttavia, Janet se la prese e non gli parlò più subito dopo la fine delle registrazioni. Shakur si scusò più tardi con lei nella canzone Got My Mind Made Up, a cui collaborarono Method Man, Redman, Kurupt e Daz Dillinger, nei versi "Lyrics motivate the planet / Forgive me Janet" (I testi motivano il pianeta, perdonami Janet).

Durante il 1995 la Bad Boy Records e la Death Row Records entrarono in conflitto. La faida peggiorò quando Suge Knight prese in giro Puff Daddy ai The Source Awards nell'agosto 1995, annunciando agli artisti e alle personalità dell'industria:

« Se non volete il proprietario dell'etichetta nel vostro album o nel vostro videoclip o nel vostro tour, venite a firmare per la Death Row. »

Come parte della faida che andava avanti tra Tupac e il suo ex-amico Biggie, Tupac si vantò nel brano Hit 'Em Up di aver avuto un presunto rapporto sessuale con la moglie di The Notorious B.I.G., Faith Evans. Lo stesso The Notorious B.I.G. ironizza il fatto nel brano Brooklyn's Finest, realizzata con Jay-Z, dicendo che se Faith avesse avuto dei figli con Tupac avrebbe probabilmente 2 fagottini che in inglese si dice Two Pacs. Poi Shakur ebbe degli screzi minori anche con Jay-Z proprio perché quest'ultimo, che non era parte della faida, collaborò con The Notorious B.I.G. nella canzone.

Oltre alle sue inimicizie alla Bad Boy Records, Shakur sospettava che il suo ex-amico Stretch (vero nome Randy Walker) fosse stato coinvolto nella celebre rapina allo studio di registrazione. Il 30 novembre 1995, esattamente un anno dopo quell'episodio, Walker venne freddato a Queens, quartiere di New York.

Pac ebbe anche qualche contrasto minore con Dr. Dre, che fu per un po' il produttore in-house della Death Row. Pac sosteneva che Dre non facesse nulla alla Death Row e si prendesse il credito sul lavoro di altre persone. Inoltre, Shakur si infuriò quando Dre si rifiutò di venire a testimoniare in difesa del suo amico, Snoop Doggy Dogg, in un processo. Oltre a ciò, Shakur in alcune tracce esprime la convinzione che Dre fosse gay, cosa che fu ribadita anche da Suge Knight nel documentario Thug Immortal.

Shakur ebbe anche qualche contrasto minore con LL Cool J, nonostante precedentemente lo stimasse, come si nota nella canzone Old School dove Tupac cita proprio LL Cool J come uno degli artisti old school hip hop da lui apprezzati. Pac lo giudicava un wannabe thug, un tipo che voleva sembrare un duro, ma che, in realtà, era una mammoletta perché si era fatto produrre un album da Puff Daddy. Shakur criticò anche i Mobb Deep per averlo insultato in un concerto, e offese duramente Prodigy in Hit 'Em Up, con il verso «Ain't one of you niggas got sickle cell or something?», cioè «Uno di voi non aveva l'anemia o qualcosa?» riferendosi alla malattia che affligge Prodigy. Dopo la morte di Tupac, i Mobb Deep cambiarono opinione, mostrando apparentemente rispetto per lui.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Tupac Shakur.

Album ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Album postumi[modifica | modifica wikitesto]

Album in collaborazione[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Colonne sonore[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera da attore[modifica | modifica wikitesto]

Oltre la carriera musicale, Tupac si stava costruendo una carriera di attore. John Singleton scrisse il film Baby Boy pensando proprio a lui come attore protagonista, ma il rapper morì prima dell'inizio delle registrazioni.[60] Venne poi sostituito con Tyrese Gibson, e il film uscì nelle sale nel 2001, cinque anni dopo la morte di Shakur.

Nel periodo 1991-1996, Tupac recitò in sette film, fra i quali Juice, acclamato dalla critica, Poetic Justice con Janet Jackson, e Gridlock'd con Tim Roth. Avrebbe dovuto inoltre essere il protagonista nel film Nella giungla di cemento (Menace II Society) dei fratelli Hughes, ma venne sostituito da Larenz Tate dopo aver aggredito i registi. Nei primi mesi del 1996 il regista George Lucas consideró Tupac per il ruolo del Maestro Jedi Mace Windu nell'atteso primo prequel della saga di Star Wars, di cui lo stesso Shakur affermó di essere un grande stimatore. Il personaggio venne poi interpretato dal celebre attore Samuel L. Jackson.[61]

Film a cui ha partecipato:

Live 2 Tell[modifica | modifica wikitesto]

Il 4 febbraio 1995, Shakur venne incarcerato al Clinton Correctional Facility per scontare una pena di quattro anni e mezzo per violenza sessuale. Durante il periodo di detenzione scrisse diversi testi di canzoni e lavorò a un soggetto dall'evocativo titolo di Live 2 Tell, la cui trama ruotava attorno ad un adolescente atto a divenire un signore della droga e in seguito un redento in cerca di una nuova vita. Shakur era intenzionato a trasformare in un film per il grande schermo la sua sceneggiatura, pensando a sé stesso per interpretare il ruolo del protagonista, anche alla luce dei suoi precedenti impegni recitativi nel mondo del cinema prima della sua detenzione.

Con la preproduzione di un film biografico su Tupac per mano di Morgan Creek e Antoine Fuqua, Afeni annunciò il riavvio dello sviluppo di Live 2 Tell.[62] A riprenderne in mano le pratiche, valutate per una spesa complessiva di produzione di 11ml $, la NStar Studios di Preston Holmes e Ivan Juzang, pianificando di iniziarne la lavorazione nel primo quarto. Afeni, nuovamente inserita nel film in ruolo di produttrice esecutiva.[63][64][65][66]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

La vita di Tupac ha raccolto l'attenzione di molte persone, e piccoli e grandi documentari sulla sua breve vita sono stati realizzati nel corso del tempo, dopo la sua morte:

  • Tupac Shakur: Thug Immortal (1997)
  • Tupac Shakur: Words Never Die (1997)
  • Tupac Shakur: Before I Wake... (2001)
  • Welcome to Deathrow (2001)
  • Tupac Shakur: Thug Angel: The Life of an Outlaw (2002)
  • Biggie & Tupac (2002)
  • Tha Westside (2002)
  • 2Pac 4 Ever (2003)
  • Tupac: Resurrection (2003)
  • Tupac vs. (2004)
  • Tupac: The Hip Hop Genius (2004)
  • So Many Years, So Many Tears (2006)
  • Tupac: Assassination (2007)
  • Tupac: Assassination II: Reckoning (2009)

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2002: introdotto nell'Hip Hop Hall of Fame
  • 2003: inserito al 1º posto nella lista I più grandi mc di tutti i tempi, votato dai fan.
  • 2003: inserito all'86º posto nella classifica di Rolling Stone dei 100 artisti immortali nel mondo della musica[67]
  • 2005: inserito al 2º posto nella lista I più grandi mc di tutti i tempi da MTV[68]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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  2. ^ (EN) Tupac Shakur Earning Like He's Still Alive, Forbes. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  3. ^ (EN) The Best Selling Hip-Hop Albums of All Time: Eminem, Tupac Shakur and Notorious B.I.G...Who's No. 1?, Music Times. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  4. ^ a b 100 Greatest Artists, Rolling Stone. URL consultato il 13 gennaio 2016.
  5. ^ (EN) TODAY IN HIP HOP HISTORY: WHO MURDERED HIP HOP LEGEND TUPAC SHAKUR?, The Source, 13 febbraio 2015. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  6. ^ (EN) Top 10 Unsolved Crimes, Time. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  7. ^ La misteriosa morte di Tupac & Biggie, i re del rap, Linkiesta.it, 9 marzo 2015. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  8. ^ (EN) Tupac's "All Eyez On Me" Earns Diamond Certification From RIAA, Hip Hop DX. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  9. ^ (EN) 2Pac's Greatest Hits has sold more than nine milions copies, books.google.it. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  10. ^ Why is there a rivalry between East Coast and West Coast hip hop and rap groups?, Quora. URL consultato il 26 febbraio 2016.
  11. ^ Jake Brown, Tupac Shakur in the Studio: The Studio Years (1989-1996), Amber Books Publishing, 2005, 0-9767735-0-3.
  12. ^ Tupac Shakur, IMDb.
  13. ^ Cathy Scott, "Tupac Coroner's Report", web.archive.org, 23 giugno 2011.
  14. ^ Cathy Scott, "Tupac Coroner's Report", web.archive.org, 23 giugno 2011.
  15. ^ Jeff Weiss, 20 Things You Might Not Know About Biggie & 2Pac, NME, 10 marzo 2013.
  16. ^ What did Tupac Shakur's name mean?, quora.com.
  17. ^ "Tupac Shakur and Tupac Amaru", charlesfwalker.com, 27 febbraio 2014.
  18. ^ Jeff Weiss, 20 Things You Might Not Know About Biggie & 2Pac, NME, 10 marzo 2013.
  19. ^ "Colonial and Neocolonial Latin America (1750-1900)", lavocedifiore.org, 10 luglio 2010.
  20. ^ "Colonial and Neocolonial Latin America (1750-1900)", lavocedifiore.org, 10 luglio 2010.
  21. ^ Tupac Shakur, IMDb.
  22. ^ Jeff Weiss, 20 Things You Might Not Know About Biggie & 2Pac, NME, 10 marzo 2013.
  23. ^ Terrorist Organization Profile - START - National Consortium for the Study of Terrorism and Responses to Terrorism, su Start.umd.edu, 25 marzo 1984. URL consultato il 13 aprile 2016.
  24. ^ (EN) Kathleen Cleaver e George Katsiaficas, Liberation, Imagination and the Black Panther Party: A New Look at the Black Panthers and Their Legacy, Routledge, 2014, p. 12, ISBN 978-1-135-29832-6.
  25. ^ Cuba harbors one of America’s most wanted fugitives: JoAnne Chesimard, a.k.a. Assata Shakur
  26. ^ Assata Shakur: from civil rights activist to FBI's most-wanted
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  28. ^ a b 2paclegend - The World of Tupac Shakur aka 2Pac aka Makaveli
  29. ^ www.tupacshakur.it - biografia
  30. ^ Darity, William A., Jr., ed. "Ghetto." International Encyclopedia of the Social Sciences 3.2 (2008): 311–14. Gale Virtual Reference Library. Web. 25 Oct. 2012.
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  63. ^ No, Really. Tupac Shakur Just Sold His Screenplay. | Screen Junkies
  64. ^ Tupac's screenplay bought by studio - Movie news - Salon.com
  65. ^ 2Pac's Only Screenplay To Be Developed Into A Film | Get The Latest Hip Hop News, Rap News & Hip Hop Album Sales | HipHop DX
  66. ^ Tupac script Live 2 Tell picked up by studio > Reel News > Movies | Purple Revolver
  67. ^ Music News: Latest and Breaking Music News | Rolling Stone
  68. ^ mtv.com - The Greatest MCs of All Time, mtv.com. URL consultato il 5 marzo 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Darrin Keith Bastfield, Back In The Day: My Life And Times With Tupac Shakur, Da Capo Press, 2002, ISBN 978-0-345-44775-3.
  • (EN) Jacob Hoye, Tupac: Resurrection, Atria, 2006, ISBN 0-7434-7435-X.
  • Adriano Sofri, Machiavelli, Tupac e la Principessa, Sellerio Editore, 2013

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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