25 centesimi di lira

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
25 centesimi
Valore 0,25 lire italiane
Massa Da 1,25 a 4,14 g
Diametro Da 15 a 21.5 mm
Composizione Argento o Nichelio
Anni di coniazione 1829-1903
Dritto
Rovescio
Contorno
Aspetto Liscio o rigato

La moneta italiana da 25 centesimi di lira fece la sua prima comparsa nel Regno di Sardegna nel 1829 e fu coniata fino al 1903 sebbene non continuamente.

Regno di Sardegna[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Felice[modifica | modifica wikitesto]

Con Carlo Felice al trono del Regno di Sardegna, dal 1829 al 1830, vengono coniate le prime monete da 25 centesimi. Queste erano in argento 900, avevano un diametro di 15mm, un peso di 1,25 grammi e il bordo liscio; le zecche di provenienza sono quelle di Genova e Torino. Sul dritto è raffigurato il profilo del re rivolto verso destra, sotto al quale è riportato l'anno di coniazione e sopra la legenda CAR•FELIX D•G•REX SAR•CYP•ET HEIR•. Al centro del rovescio invece vi è lo stemma reale contornato dalla legenda DUX SAB•GENUAE ET MONTISF•PRINCIC•PED•&; in basso il valore numerico (C. 25) e i simboli della zecca di provenienza, una ancora per quella di Genova e una testa d'aquila per quella di Torino.

Carlo Alberto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1832 si riprese a coniare questo taglio sotto il re Carlo Alberto, con le stesse dimensioni e composizioni di quelle precedenti. Nel rovescio è raffigurato il profilo di Carlo Alberto di profilo, la data di coniazione e la legenda CAR•ALBERTUS D•G•REX SAR•CYP•ET HIER• Sul Rovescio è riportato lo stemma reale il valore in cifre (C.25) e la legenda DUX SAB•GENUAE ET MONTISF•PRINCIC•PED•&. Questa serie fu coniata nel 1832 a Torino, nel 1833 sia a Torino che a Genova ed per ultimo nel 1837 di nuovo a Torino.

Regno d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Durante il Regno d'Italia vennero coniate monete con questo valore nominale soltanto sotto il re Vittorio Emanuele III.

Vittorio Emanuele III[modifica | modifica wikitesto]

Moneta da 25 centesimi di lira del 1902.

Solo nel 1902 e nel 1903, con Vittorio Emanuele III al trono, vennero coniate nuovamente, alla zecca di Roma, le monete di questo valore. Le monete erano in nichelio 975, avevano un diametro di 21,5 mm, un peso di 4,14 grammi e il bordo rigato. Sul dritto compare l'aquila reale, l'anno in cui è stata coniata la moneta e la legenda VITTORIO EMANUELE III RE D'ITALIA. Sul rovescio, nel centro c'è la cifra 25 sovrastata dalla parola CENTESIMI; in basso invece una ghirlanda di alloro.

L'incisore fu Filippo Speranza.

Dal 1903 non furono più coniate monete di questo valore.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Unificato Monete e Cartamoneta d'Italia - catalogazione e quotazione delle monte e cartamoneta, ed. VIII, Casa Editrice CIF, 2011/12.
Numismatica Portale Numismatica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di numismatica