200 km/h in the Wrong Lane

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200 km/h in the Wrong Lane
Artistat.A.T.u.
Tipo albumStudio
Pubblicazione10 dicembre 2002
Durata48:17
Dischi1
Tracce12
GenereDance pop[1]
EtichettaUniversal, Interscope
ProduttoreIvan Shapovalov, Trevor Horn, Martin Kierszenbaum, Robert Orton, Sergio Galoyan
Registrazione2002
Certificazioni
Dischi d'argentoPortogallo Portogallo
(Vendite: 5.000+)
Dischi d'oroAustralia Australia
(Vendite: 35.000+)
Austria Austria
(Vendite: 15.000+)
Francia Francia
(Vendite: 168.000+)
Grecia Grecia
(Vendite: 15.000+)
Malaysia Malaysia
(Vendite: 15.000+)
Messico Messico
(Vendite: 150.000+)
Regno Unito Regno Unito
(Vendite: 100.000+)
Rep. Ceca Rep. Ceca
(Vendite: 5.000+)
Singapore Singapore
(Vendite: 7.500+)
Spagna Spagna
(Vendite: 50.000+)
Stati Uniti Stati Uniti
(Vendite: 831.000+)
Sudafrica Sudafrica
(Vendite: 25.000+)
Svezia Svezia
(Vendite: 40.000+)
Turchia Turchia
(Vendite: 20.000+)
Ungheria Ungheria
(Vendite: 5.000+)
Dischi di platinoBrasile Brasile
(Vendite: 40.000+)
Canada Canada (2)
(Vendite: 200.000+)
Cina Cina (3)
(Vendite: 60.000+)
Corea del Sud Corea del Sud
(Vendite: 55.010+)
Europa Europa
(Vendite: 1.000.000+)
Finlandia Finlandia
(Vendite: 49.418+)
Germania Germania
(Vendite: 300.000+)
Indonesia Indonesia
(Vendite: 50.000+)
Italia Italia
(Vendite: 80.000+)
Svizzera Svizzera
(Vendite: 40.000+)
Taiwan Taiwan
(Vendite: 20.000+)
Dischi di diamanteGiappone Giappone
(Vendite: 2.000.000+)
t.A.T.u. - cronologia
Album successivo
(2003)
Singoli
  1. All the Things She Said
    Pubblicato: 15 agosto 2002
  2. Not Gonna Get Us
    Pubblicato: 10 novembre 2002
  3. How Soon Is Now?
    Pubblicato: 7 giugno 2003
  4. 30 Minutes
    Pubblicato: 6 luglio 2003

200 km/h in the Wrong Lane (A 200 km/h Contromano) fu il primo album in lingua inglese pubblicato dalle t.A.T.u.. L'album ha venduto più di otto milioni di copie in tutto il mondo[2]. Ha vinto il disco d'oro negli Stati Uniti e nel Regno Unito, mentre in Giappone ha avuto il disco di diamante. In Italia ha venduto più di 80.000 copie aggiudicandosi un disco di platino.

L'album è stato registrato nel 2002 dopo che il gruppo ha pubblicato il loro primo album in lingua russa di grande successo in Europa, 200 Po Vstrečnoj.

Il 2 ottobre 2012, Martin Kierszenbaum comunica ufficialmente che il 12 novembre sarà pubblicata una riedizione dell'album per festeggiarne il decennale, per l'etichetta Cherrytree Records. L'album, oltre alle tracce storiche, presenta la canzone A Simple Motion (versione inglese di Prostye Dviženija), mai pubblicata prima, uno nuovo remix per Show Me Love e una rivisitazione della hit All the Things She Said da parte di Fernando Garabay.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo 200 km/h in the Wrong Lane rimanda al titolo della versione russa dell'album 200 Po Vstrečnoj (traducibile come 200 Km/h contromano). Nel documentario contenuto nel loro DVD Screaming for More, le t.A.T.u. hanno rivelato che il titolo è stato scelto per rappresentare la loro immagine dipinta trasgressivamente dai media, e che l'album ostenta un lato "pericoloso" del duo[3]. Lena Katina ha anche aggiunto che il titolo è stato ispirato dalla guida pericolosa di Julia.

L'artwork e il servizio fotografico per l'album è stato realizzato da Sheryl Nields[4]. Esistono quattro copertine ufficiali:

  • La versione internazionale, in cui le t.A.T.u. sono in sella ad una moto, con Lena appoggiata sulla spalla destra di Julia.
  • La versione russa e quella giapponese mostrano le t.A.T.u. in divisa scolastica simile a quella che indossavano nel video di All the Things She Said. La differenza delle due cover sta nella posizione delle ragazze: nella versione russa Julia e Lena si baciano sulle labbra, senza che questo venga mostrato; nella versione giapponese Lena raccoglie tra le braccia Julia.
  • La cover del 10º anniversario dell'album presenta le ragazze in divisa scolastica con lo sfondo raffigurante alcuni frame dei video musicali di All the Things She Said, Not Gonna Get Us, How Soon Is Now? e 30 Minutes, che fanno da cornice alle t.A.T.u..

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Lo Show Me Love Tour fu annunciato agli inizi del 2003. Nel marzo di quell'anno le t.A.T.u. annunciarono le date del tour per il Regno Unito. Per inspiegabili ragioni, il mese dopo le date nel Regno Unito furono cancellate. Per tale ragione il management delle t.A.T.u. fu citato in giudizio dai promotori della EEM Group per la cancellazione dei concerti. Il Tour si svolse a partire dall'estate, e non comprese nessuna data per il Regno Unito.

Nonostante le cancellazioni del Tour, le t.A.T.u. si esibirono in molte occasioni. Per promuovere All the Things She Said, il duo si esibì in molte trasmissioni televisive negli Stati Uniti: inizialmente apparirono nel The Tonight Show with Jay Leno, dove le ragazze crearono confusione a causa di un loro bacio in diretta senza che avessero prima chiesto il consenso per fare ciò[5]. Hanno poi eseguito il singolo al Jimmy Kimmel Live!, AOL Sessions, MAD TV, Carson Daly Show, TRL e agli MTV Movie Awards 2003 con anche Not Gonna Get Us. Inoltre hanno anche eseguito i singoli dell'album in molti altri spettacoli televisivi del mondo, come CD:UK nel Regno Unito e Top of the Pops in Italia.

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • All the Things She Said fu rilasciato come primo singolo dell'album nell'agosto 2002[6]. Il brano ottenne recensioni alquanto contrastanti. Il singolo si è classificato al primo posto in molte charts di tutto il mondo, come Australia, Germania, Francia, Nuova Zelanda e Regno Unito. All the Things She Said ha raggiunto la posizione n° 20 al Billboard Hot 100, diventando il primo ed unico atto russo ad aver raggiunto tale traguardo[7]. Il video del brano è stato diretto dal manager delle t.A.T.u. Ivan Shapovalov, e mostra le ragazze in uniforme scolastica baciarsi e piangere dietro una rete metallica e sotto una fitta pioggia, osservate da una folla di gente indignata. La clip causò controversie nei paesi in cui fu mandata in onda.
  • Not Gonna Get Us fu rilasciato nel maggio 2003, anche se in alcuni paesi europei, come Italia e Francia, il video fu presentato in anteprima già nel novembre 2002. Rispetto al primo singolo, Not Gonna Get Us ottenne maggiori recensioni positive a suo favore, anche se riscosse meno successo di All the Things She Said in termini di vendite. In Italia ha raggiunto il 4º posto come picco massimo della classifica. Il video del brano fu diretto da Shapovalov (il quale prese anche parte alle riprese) e mostrava le ragazze intente nella fuga da un ambiente carcerario nella fredda Siberia su un grande autocarro.
  • Show Me Love doveva essere rilasciato come terzo singolo dell'album. Il video venne diretto da Ivan Shapovalov. La Interscope però decise di rimpazzarlo con How Soon Is Now? e il brano fu solamente rilasciato come singolo promozionale in alcuni paesi dell'Europa.
  • How Soon Is Now?, una cover del brano dei The Smiths, fu pubblicato come terzo singolo ufficiale dell'album. La canzone ricevette recensioni contrastanti, lodando il potenziale del brano e le capacità vocali del duo ma criticandone la produzione. Il singolo è riuscito a piazzarsi in molte delle charts dell'Europa e dell'Australia.[8][9]
  • 30 Minutes fu l'ultimo singolo dell'album. Il video musicale venne trasmesso solo in alcuni paesi, mentre la versione fisica del brano non fu mai rialsciata. Tuttavia esistono nelle copie promozionali del singolo in formato fisico che non erano destinate alla distribuzione commerciale. La versione russa del brano (30 Минут) ottenne un buon successo in Russia tra il 2001 e il 2002. Il video di 30 Minutes riscosse notevoli polemiche a causa della nudità presente in esso[10].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Not Gonna Get Us – 4:23
  2. All the Things She Said – 3:35
  3. Show Me Love – 4:17
  4. 30 Minutes – 3:18
  5. How Soon Is Now? – 3:16 – cover di una canzone degli Smiths
  6. Clowns (Can You See Me Now?) – 3:13
  7. Malchik Gay – 3:10
  8. Stars – 4:09
  9. Ja Sošla S Uma – 3:34
  10. Nas Ne Dogonjat – 4:20
  11. Show Me Love (Extended Version) – 5:10
Tracce bonus (Europa, Giappone, Regno Unito)
  1. Ne Ver', Ne Bojsja (Eurovision 2003 Version) – 3:03
  2. 30 Minutes (RagaMix by That Black) – 4:11
Traccia bonus (Giappone, Regno Unito)
  1. Malchik Gay (That Black Remix Edit) – 3:53
Traccia bonus (Giappone)
  1. All the Things She Said (DJ Monk's Breaks Mix Edit) – 3:48
  • Ja Sošla S Uma e Nas Ne Dogonjat sono state traslitterate incorrettamente, anche secondo i canoni americani (diversi da quelli europei) in questo album. La prima è diventata Ya Shosla S Uma mentre la seconda Nas Ne Dagoniat.
  • In Giappone sono state pubblicate due versioni differenti dell'album. La riedizione contiene due dischi. Il primo è l'album con una traccia bonus (Ne Ver', Ne Bojsja) e il secondo un DVD con i video di All the Things She Said, Not Gonna Get Us e How Soon Is Now?. Questa versione contiene anche materiali bonus.
  • Questo album è anche disponibile in Russia in versione musicassetta.

Crediti[modifica | modifica wikitesto]

Successo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti l'album ha debuttato al numero 36 in classifica. È poi salito alla posizione numero 13 vendendo 51.000 copie nella sua seconda settimana diventando il "best-gaining sales" di quel week-end[11] ed è rimasto nelle classifiche per trentasei settimane in totale. Secondo il Nielsen SoundScan, nell'ottobre 2005 l'album ha venduto 760.000 copie nel Nord America[12]. Con un aggiornamento nel 2012, l'album ha venduto 831.000 copie lì, diventando l'album del gruppo più venduto in America. È stato certificato disco d'oro dalla Recording Industry Association of America (RIAA) per la vendita di oltre 500.000 copie.

L'album ha debuttato alla posizione numero 19 nella Australian Album Charts il 30 marzo 2003, il più grande debutto di quella settimana[13]. È rimasto al di sopra della Top 40 fino alla decima settimana, dove è sceso alla posizione numero 48 ed è rimasto lì per altre undici settimane[14]. L'album ha debuttato alla posizione numero 9 nella Album Charts Nuova Zelanda, diventando il secondo album più venduto di quella settimana e il solo ed unico album appartenente ad un gruppo nella top 10[15]. L'album è poi sceso alla posizione numero 38 ed è rimasto in classifica per 12 settimane. In Giappone l'album ha venduto oltre 300.000 copie in soli due giorni, facendo diventare le t.A.T.u. il primo gruppo dell'Europa dell'Est per il maggior numero di vendite in una settimana[16][17].

Vendite, posizioni più alte e certificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Paese Posizione più alta Certificazione Copie vendute
Australia 19[18] Oro[19] 35 000+
Austria 1 (2 Weeks)[20] Oro[19] 15 000+
Brasile Platino 40 000+
Canada 2x Platino[19] 200 000+
Repubblica Ceca Oro[19] 5 000+
Danimarca 13[21]
Finlandia 2[22] Platino[23] 49,418+
Francia 8 (2 Weeks)[24] Oro[25] 168 000+[26]
Germania Oro[27]/Platinum[19] 100 000+/200 000+
Grecia Oro[28] 10 000+
Hong Kong 3x Platino[19] 60 000+
Ungheria 1 Oro[29] 5 000+
Indonesia Platino[19] 50 000+
Irlanda
Italia 5[30] Platino[19] 80 000+
Giappone 1 (14 Weeks)[31] Million[32] 2.000.000+
Corea Platino[19] 55,010+[33]
Malesia Oro[19] 15 000+
Messico Oro[34] 75 000+
Nuova Zelanda 9[35]
Portogallo Argento[19] 5 000+
Singapore Oro[19] 7 500+
Sud Africa Oro[19] 25 000+
Spagna Oro[19] 50 000+
Svezia 14[36] Oro[37] 30 000+
Svizzera 5[38] Platino[39] 40 000+
Taiwan Platino[19] 20 000+
Turchia Oro[19] 20 000+
Regno Unito Oro[40] 100 000+
Stati Uniti 13[41] Oro[42] 831,000+[43]
Globale 5 5.000.000[44]

200 km/h in the Wrong Lane 10th Anniversary Edition[modifica | modifica wikitesto]

200 km/h in the Wrong Lane 10th Anniversary Edition
Artistat.A.T.u.
Tipo albumStudio
Pubblicazione12 novembre 2012
Durata57:01
Dischi1
Tracce15
GenereDance pop
EtichettaCherrytree, Interscope
ProduttoreIvan Shapovalov
Trevor Horn
Martin Kierszenbaum
Robert Orton, Sergio Galoyan
Registrazione2002
t.A.T.u. - cronologia
Album successivo

A distanza di 10 anni dalla pubblicazione del primo album delle t.A.T.u., il 12 novembre 2012 viene pubblicato il 10º anniversario dell'album per celebrare il grandissimo successo riscosso agli esordi. È stato anche un regalo da parte delle t.A.T.u. per i fan. Il disco presenta una traccia inedita, A Simple Motion (versione inglese del singolo Prostye Dviženija), registrata nel 2002 ma mai inserita nella prima versione dell'album. Inoltre vi sono due nuovissimi remix per le hit Show Me Love e All the Things She Said.

Tracce 10º Anniversario[modifica | modifica wikitesto]

  1. A Simple Motion – 2:48
  2. Not Gonna Get Us – 4:23
  3. All the Things She Said – 3:35
  4. Show Me Love – 4:17
  5. 30 Minutes – 3:18
  6. How Soon Is Now? – 3:16
  7. Clowns (Can You See Me Now?) – 3:13
  8. Malchik Gay – 3:10
  9. Stars – 4:09
  10. Ja Sošla S Uma – 3:34
  11. Nas Ne Dogonjat – 4:20
  12. Show Me Love (Extended Version) – 5:10
  13. 30 Minutes (RagaMix by That Black) – 4:11
  14. All the Things She Said (Fernando Garibay Remix) – 4:02
  15. Show Me Love (Fabricated Remix) – 4:05

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ DANGEROUS & MOVING - T.A.T.U., Rockol, 21 novembre 2005. URL consultato il 27 maggio 2018.
    «un disco che ricalca le sonorità pop e dance del precedente lavoro».
  2. ^ t.A.T.u. Eng Feedback
  3. ^ Screaming for More DVD Notes.
  4. ^ Liner Notes and Cover: 200 km/h in the Wrong Lane.
  5. ^ Brian Hiatt, t.A.T.u. Ewww, EW.com, 7 marzo 2003. URL consultato il 19 agosto 2011.
  6. ^ All the Things She Said Liner notes.
  7. ^ t.A.T.u. - Chart history | Billboard
  8. ^ show.ME.love Argentina - x_fcf84762.jpg, My.opera.com. URL consultato il 16 agosto 2011.
  9. ^ show.ME.love Argentina - x_b351ba7a.jpg, My.opera.com. URL consultato il 16 agosto 2011.
  10. ^ t.A.T.u. 30 minutes Making The Video, YouTube, 27 aprile 2010. URL consultato il 16 agosto 2011.
  11. ^ Andrew Dansby, R. Kelly Bounces 50 Cent | Music News, Rolling Stone, 26 febbraio 2003. URL consultato il 20 febbraio 2013.
  12. ^ Ask, Billboard. URL consultato il 20 febbraio 2013.
  13. ^ Australian portal 1, su australian-charts.com.
  14. ^ Australian portal 2, su australian-charts.com.
  15. ^ charts.org.nz - New Zealand charts portal
  16. ^ TATU - Press - Latest Translated Articles - Charismatic High School Girl Duo t.A.T.u.'s Visit to Japan Starts June 25th! ("Flash Magazine" - Japan)
  17. ^ [http://www.oricon.co.jp/prof/artist/315583/products/music/510049/1/ t.A.T.u.�`�f���b�N�X�E�G�f�B�V���� | t.A.T.u. | ORICON NEWS]
  18. ^ ARIA – t.A.T.u.’s Australian Chart Trajectory
  19. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p “t.A.T.u.’s 4 Million Sales Worldwide Award” Archiviato il 1º aprile 2008 in Internet Archive.
  20. ^ IFPI Austria – t.A.T.u.’s Austrian Chart Trajectory
  21. ^ IFPI Denmark – Top 100 Albums Archiviato il 26 settembre 2007 in Internet Archive.
  22. ^ IFPI Finland – t.A.T.u.’s Finnish Chart Trajectory
  23. ^ IFPI Finland, su ifpi.fi.
  24. ^ Disque En France – t.A.T.u.’s French Chart Trajectory
  25. ^ Disque En France Archiviato il 30 settembre 2007 in Internet Archive.
  26. ^ Parcous de plus de 870 ALBUMS dans les charts français !
  27. ^ IFPI Germany Archiviato il 27 settembre 2007 in Internet Archive.
  28. ^ IFPI Grecce, su ifpi.gr.
  29. ^ MAHASZ Archiviato il 27 maggio 2009 in Internet Archive.
  30. ^ F.I.M.I. Archiviato il 27 settembre 2007 in Internet Archive.
  31. ^ SoundScan Japan Top 20 Archiviato il 28 settembre 2007 in Internet Archive.
  32. ^ Steve McClure, Japan Decline Continues, in Billboard, 9 agosto 2003. URL consultato l'11 aprile 2013.
  33. ^ Korean Sales Database, su fanofmusic.free.fr.
  34. ^ AMPROFON, su amprofon.com.mx (archiviato dall'url originale il 13 ottobre 2007).
  35. ^ RIANZ – t.A.T.u.’s New Zealand Chart Trajectory
  36. ^ IFPI Sweden – t.A.T.u.’s Swedish Chart Trajectory
  37. ^ IFPI Sweden – 2003 Certifications Archiviato il 17 febbraio 2007 in Internet Archive.
  38. ^ IFPI Switzerland – t.A.T.u.’s Swiss Chart Trajectory
  39. ^ IFPI Switzerland, su swisscharts.com.
  40. ^ BPI, su bpi.co.uk.
  41. ^ Billboard – Chart History Archiviato il 13 ottobre 2007 in Internet Archive.
  42. ^ Billboard Magazine – “May RIAA Certifications’ Archiviato il 29 settembre 2007 in Internet Archive.
  43. ^ Ask Billboard | Billboard.
  44. ^ Billboard.BIZ Archiviato il 29 settembre 2007 in Internet Archive.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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