1989 (Taylor Swift)

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1989
Artista Taylor Swift
Tipo album Studio
Pubblicazione 27 ottobre 2014
(vedi date di pubblicazione)
Durata 48:40
Dischi 1
Tracce 13
Genere Pop[1]
Dance pop[2]
Synth pop[3]
Etichetta Big Machine Records
Produttore Taylor Swift, Max Martin, Ryan Tedder, Noel Zancanella, Shellback, Ali Payami, Jack Antonoff, Mattman & Robin, Greg Kurstin, Nathan Chapman, Imogen Heap
Registrazione 2013–2014
Formati CD, LP, download digitale
Note Grammy Award icon.svg Migior album dell'anno 2016
Grammy Award icon.svg Migior album pop vocale 2016
Certificazioni
Dischi d'oro Argentina Argentina
(vendite: 20 000+)
Germania Germania[4]
(vendite: 100 000+)
Francia Francia[5]
(vendite: 50 000+)
Spagna Spagna[6]
(vendite: 20 000+)
Sudafrica Sudafrica[7]
(vendite: 20 000+)
Dischi di platino Austria Austria (2)[8]
(vendite: 30 000+)
Brasile Brasile (3)[9]
(vendite: 120 000+)
Canada Canada (6)[10]
(vendite: 480 000+)
Cina Cina (5)[11]
(vendite: 100 000+)
Hong Kong Hong Kong (3)[12]
(vendite: 45 000+)
India India (3)[13]
(vendite: 60 000+)
Irlanda Irlanda (4)[14]
(vendite: 60 000+)
Messico Messico (3)[15]
(vendite: 180 000+)
Giappone Giappone[16]
(vendite: 250 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda (3)[17]
(vendite: 45 000+)
Polonia Polonia (2)[18]
(vendite: 40 000+)
Regno Unito Regno Unito (3)[19]
(vendite: 1 030 000+)
Stati Uniti Stati Uniti (6)[20]
(vendite: 6 000 000+)
Dischi di diamante Australia Australia[21]
(vendite: 500 000+)
Taylor Swift - cronologia
Album precedente
(2012)
Album successivo
(2017)
Logo
Logo del disco 1989
Singoli
  1. Shake It Off
    Pubblicato: 18 agosto 2014
  2. Blank Space
    Pubblicato: 10 novembre 2014
  3. Style
    Pubblicato: 13 febbraio 2015
  4. Bad Blood
    Pubblicato: 17 maggio 2015
  5. Wildest Dreams
    Pubblicato: 31 agosto 2015
  6. Out of the Woods
    Pubblicato: 1 gennaio 2016
  7. New Romantics
    Pubblicato: 23 febbraio 2016

1989 è il quinto album in studio della cantautrice statunitense Taylor Swift, pubblicato il 27 ottobre 2014 dalla Big Machine Records.

Il titolo dell'album è un riferimento all'anno di nascita di Taylor Swift. Prodotto da Taylor Swift assieme a Max Martin, si tratta di un album ispirato alla musica pop degli anni Ottanta, e infatti contiene basi di sintetizzatori, basso, parti vocali distorte e chitarre. Taylor Swift si allontana con 1989 dalla musica country: la cantante lo definisce come "il suo primo album ufficialmente pop".[22]

Ai Grammy Awards 2016 1989 è stato premiato nelle categorie "album dell'anno" e "miglior album pop vocale", segnando la prima vittoria della Swift in quest'ultima categoria.[23]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Già nel luglio 2013 aveva annunciato di aver iniziato a lavorare per il nuovo album, che sarebbe stato qualcosa di totalmente diverso dal suo precedente, Red, e totalmente diverso da tutto ciò che aveva fatto in precedenza.[24] È il suo primo album ufficialmente pop.[25]

In un'intervista rilasciata al Rolling Stone, viene detto che 1989 è stato influenzato da alcuni degli artisti pop anni '80 preferiti dalla Swift, inclusi Phil Collins, Annie Lennox e l'era Like a Prayer di Madonna. L'album è stato prodotto da Swift e Max Martin, con il quale ha collaborato sul suo singolo del 2012 We Are Never Ever Getting Back Together. L'altro grande cambiamento in 1989 è che per la prima volta in anni, non ci sono tracce offensive puntate agli ex della Swift. Poche canzoni sono sulle sue relazioni e sulla sua vita sentimentale, ma per la maggior parte sono sognanti e nostalgiche, non puntano il dito contro nessuno o non se la prendono con nessuno.[26][27] Su questo, Swift spiega:

« Diverse fasi della tua vita hanno diversi livelli in cui ti si spezza il cuore in modo profondo e traumatizzante. E in questo periodo della mia vita, il mio cuore non era irrimediabilmente spezzato. Quindi non è un album incentrato sui ragazzi, perché la mia vita non è stata incentrata sui ragazzi. Tipo, non sono uscita con nessuno. Le persone si dispiaceranno per me quando lo scriverai. Ma è vero.[26][27] »

Titolo[modifica | modifica wikitesto]

Durante la live chat del 18 agosto 2014 ha spiegato l'idea su cui si basa il titolo dell'album:

« Ho adorato lavorare a quest'album per due anni perché penso che due anni ti diano abbastanza tempo per crescere, cambiare. Cambiare le tue priorità, cambiare il posto in cui vivi, cambiare i tuoi capelli, cambiare ciò in cui credi, cambiare con chi esci, cambiare ciò che ti influenza, ciò che ti ispira. E durante tutti questi cambiamenti negli ultimi due anni, la mia musica è cambiata. Pensando al fatto che quest'album è un po' una mia rinascita perché è così nuovo - non ho davvero mai fatto questi tipi di cambiamenti prima - e pensando al fatto che sono nata il 13 dicembre 1989, quest'album si chiama 1989.[27][28] »

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
AbsolutePunk 4.25/5 stelle[29]
Allmusic 3/5 stelle[30]
Billboard 4/5 stelle[31]
Digital Spy 4/5 stelle[32]
Entertainment Weekly 3.5/5 stelle[33]
Los Angeles Times 2.5/5 stelle[34]
New York Daily News 3/5 stelle[35]
New Musical Express 3.5/5 stelle[36]
Pretty Much Amazing 4.5/5 stelle[37]
Rolling Stone 4/5 stelle[38]
Slant Magazine 3.5/5 stelle[39]
Sputnikmusic 4.3/5 stelle[40]
The A.V. Club 4.15/5 stelle[41]
The Independent 3/5 stelle[42]
The Guardian 4/5 stelle[43]
The Line of Best Fit 4.25/5 stelle[44]
The New York Times 4/5 stelle[45]
The Observer 4/5 stelle[46]
The Telegraph 4/5 stelle[47]
Usa Today 3.5/4 stelle[48]

L'album è stato molto acclamato dalla critica, ricevendo molte recensioni positive. Metacritic, che unisce tutte le recensioni per dare un voto generale all'album, ha riservato per 1989 un voto di 78 su 100.[49] Jem Aswad, scrivendo per Billboard, dice che "i testi sono ancora inconfondibilmente stile Swift, con le sue melodie polisillabiche e versi allegri e provocatori, ma Max Martin ed altri collaboratori di punta (tra cui Shellback, Ryan Tedder e Jack Antonoff dei fun.) hanno aiutato ad affinare le sue canzoni, che sono più mature e sagaci, meno bubbly ed infantili rispetto al passato", aggiungendo che "una rottura netta con il nucleo del pubblico è una mossa rischiosa per qualsiasi artista: nella peggiore delle ipotesi, è come un intervento di chirurgia plastica mal consigliato, un vanificare le qualitià distintive e le particolarità che hanno reso una persona interessante all'inizio, ma Swift elude totalmente questo fato con questo album, rendendo la sua rara abilità di scrivere per diverse persone ed età ancora più universale; con 1989, apre sapientemente un nuovo capitolo di quella che sarà, ora ancora più probabilmente, una carriera molto lunga."[27][31] Sheffield, scrivendo per Rolling Stone ed elargendo all'album quattro stelle su cinque, afferma: "profondamente strano, febbrilmente emotivo, selvaggiamente entusiasta, 1989 sembra esattamente come Taylor Swift, anche se sembra qualcosa che non ha mai provato prima d'ora".[38]

Secondo Neil McCormick del The Daily Telegraph l'album dà un "inaspettato e brillante impatto" ed è "denso di effervescenza americana".[50] Secondo Alexis Petridis del The Guardian, invece, "naviga in innegabili melodie, in grandiosi e perfettamente intonati ritornelli e rimbombanti cadenze."[51]

1989 è stato valutato come il miglior album del 2014 da Billboard che ha dichiarato che "molti artisti hanno provato il cambiamento radicale che Swift ha compiuto in 1989, ma pochi hanno ottenuto un risultato altrettanto formidabile".[52]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 2014 Swift iniziò a pubblicare vari indizi sui suoi social network. Il primo è stato un video pubblicato su Instagram il 4 agosto in cui Swift stessa preme il pulsate 18 in un ascensore. Il 6 agosto, su Twitter, ha pubblicato il secondo indizio, uno screenshoot che mostrava l'orario 5:00. Il terzo indizio, pubblicato il giorno dopo, raffigurava un altro screenshoot della pagina iniziale di Yahoo. L'11 agosto ha confermato che il 18 agosto 2014, alle 5pm, si sarebbe tenuta una live chat sulla piattaforma Yahoo! Screen.[53]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Shake It Off è stato annunciato durante la live chat del 18 agosto 2014 e pubblicato subito dopo la fine dello stream, insieme al video ufficiale. Dopo meno di un giorno dalla pubblicazione, il singolo ha registrato un nuovo record per Swift, quello di essere entrato nella top 40 delle radio nel minor tempo nella storia della musica pop.[54] Il singolo debutta al primo posto della Billboard Hot 100 con 544 mila copie vendute, risultando il miglior debutto del 2014 e il quinto miglior debutto di sempre, dopo Hello, Right Round, We Are Never Ever Getting Back Together e Roar.[55][56] Nella seconda settimana si riconferma al primo posto, con 335 mila copie vendute.[57][58]
  • Blank Space è stato pubblicato come secondo singolo il 10 novembre 2014[59] insieme al video ufficiale, diretto da Joseph Kahn. Detronizzando la sua stessa Shake It Off, Swift diventa la prima artista femminile nella storia della classifica a succedere se stessa al primo posto.[60] La canzone rimane in vetta alla Billboard Hot 100 per sette settimane, diventando così il brano di Taylor Swift con più settimane in vetta alla classifica statunitense.[61]
  • Style è stato pubblicato come terzo singolo dell'album il 13 febbraio 2015, giorno in cui è stato pubblicato il video ufficiale[62]. Il brano ha raggiunto la sesta posizione nella Billboard Hot 100[63].
  • Bad Blood è stato pubblicato come quarto singolo ufficiale il 17 maggio. Il giorno in cui è stato pubblicato il video durante i Billboard Music Awards. In aggiunta è stata pubblicata un remix del brano in duetto con il rapper Kendrick Lamar[64]. Nel video (con l'audio della versione remix del brano) compaiono ben 17 stars tra modelle, cantanti e attrici[65]. Il videoclip, diretto da Joseph Kahn, ha ottenuto il record di visualizzazioni VEVO nelle 24 ore successive alla sua pubblicazione: 20,1 mln di visualizzazioni[66]. Questo record poi è stato battuto da Adele con Hello: 27,7 milioni di visualizzazioni.
  • Wildest Dreams è stato annunciato il 5 agosto 2015 dalla stessa Swift come quinto singolo estratto dall'album[67] ed è stato pubblicato il 1º settembre dello stesso anno.[68]
  • Out of the Woods è stato annunciato a dicembre 2015 come sesto singolo estratto dall'album. Il video è stato mostrato per la prima volta il 31 dicembre 2015, ed il video del singolo è stato pubblicato il giorno seguente,1 gennaio 2016.
  • New Romantics è stato rilasciato il 23 febbraio 2016 dalle radio come settimo e ultimo singolo estratto dall'album. Il video musicale è stato pubblicato il 13 aprile 2016, e include diverse clip del The 1989 World Tour.

Singoli promozionali[modifica | modifica wikitesto]

Esibizioni e il The 1989 World Tour[modifica | modifica wikitesto]

La prima esibizione per promuovere l'album si è svolta il 24 agosto 2014, agli MTV Video Music Awards 2014, dove Swift si è esibita col primo singolo, Shake It Off.[71] In seguito la cantante ha iniziato un lungo tour promozionale per promuovere l'album. Domenica 5 ottobre la cantante si è recata in Francia dove ha cantato Shake It Off[72], il singolo è stato poi eseguito anche ad X Factor UK[73] il 12 ottobre e ad X Factor Australia il 20 ottobre[74]. Nella settimana della pubblicazione dell'album, Swift si è esibita al David Letterman Show dove ha cantato Welcome to New York[75] e al Good Morning America dove si è esibita in Shake It Off, Out of the Woods e Welcome to New York[76]. La prima esibizione del secondo singolo ufficiale Blank Space è stata il 23 novembre agli American Music Awards.[77] In seguito la cantante si è esibita a The Voice US[78], al VIctoria Secret Fashion Show[79]. La notte di capodanno è stata tra i performers della serata[80].

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: The 1989 World Tour.

Il 3 novembre 2014 la cantante ha annunciato la partenza del The 1989 World Tour, prevista per maggio del 2015. Il tour è partito il 5 maggio da Tokyo, in Giappone, per poi proseguire per numerose città del Nord America, alcuni paesi d'Europa e d'Asia, per terminare in Oceania il 12 dicembre 2015.[81]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Crediti adattati ai dati riportati nel sito della ISWC.[82]

  1. Welcome to New York – 3:32 (Taylor Swift, Ryan Tedder)
  2. Blank Space – 3:51 (Taylor Swift, Max Martin, Shellback)
  3. Style – 3:50 (Taylor Swift, Max Martin, Shellback, Ali Payami)
  4. Out of the Woods – 3:55 (Taylor Swift, Jack Antonoff)
  5. All You Had To Do Was Stay – 3:13 (Taylor Swift, Max Martin)
  6. Shake It Off – 3:39 (Taylor Swift, Max Martin, Shellback)
  7. I Wish You Would – 3:27 (Taylor Swift, Jack Antonoff)
  8. Bad Blood – 3:31 (Taylor Swift, Max Martin, Shellback)
  9. Wildest Dreams – 3:40 (Taylor Swift, Max Martin, Shellback)
  10. How You Get The Girl – 4:07 (Taylor Swift, Max Martin, Shellback)
  11. This Love – 4:10 (Taylor Swift)
  12. I Know Places – 3:15 (Taylor Swift, Ryan Tedder)
  13. Clean – 4:30 (Taylor Swift, Imogen Heap)
Tracce bonus nell'edizione deluxe[83]
  1. Wonderland – 4:05 (Taylor Swift, Max Martin, Shellback)
  2. You Are In Love – 4:27 (Taylor Swift, Jack Antonoff)
  3. New Romantics – 3:50 (Taylor Swift, Max Martin, Shellback)
  4. I Know Places (Voice Memo) – 3:36 (testo: Taylor Swift, Ryan Tedder)
  5. I Wish You Would (Voice Memo) – 1:47 (testo: Taylor Swift, Jack Antonoff)
  6. Blank Space (Voice Memo) – 2:11 (testo: Taylor Swift, Max Martin, Shellback)
Tracce bonus nell'edizione deluxe canadese
  1. Wonderland – 4:05 (Taylor Swift, Max Martin, Shellback)
  2. New Romantics – 3:50 (Taylor Swift, Max Martin, Shellback)
DVD bonus nell'edizione giapponese
  1. Shake It Off (Music Video)
  2. Shake It Off – The Cheerleaders Scene
  3. Shake It Off – The Ballerinas Scene
  4. Shake It Off – The Modern Dancers Scene
  5. Shake It Off – The Animators Scene
  6. Shake It Off – The Twerkers & Finger Tutting Scene
  7. Shake It Off – The Ribbon Dancers Scene
  8. Shake It Off – The Band, The Fans & The Extras Scene

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Successo commerciale[modifica | modifica wikitesto]

A livello mondiale, "1989", ha riscosso un enorme successo già dalla settimana di pubblicazione, con 1.681.000 copie vendute.[84] Il disco ha avuto un enorme successo nelle seguenti settimane tanto da concludere l'anno con 4.619.000 copie vendute, dopo soli due mesi dalla pubblicazione, risultando il secondo album più venduto dell'anno mondialmente.[85] Al 25 maggio 2016 ha venduto 9.500.000 copie[86].

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Già dalla settimana precedente all'uscita dell'album, Billboard aveva iniziato a dare le previsioni di vendita dell'album che, nella sua prima settimana, si aggiravano intorno alle 750.000 copie. Successivamente ha modificato molte volte queste stime, andando sempre ad aumentare, finché ha portato la previsione a 1.3 milioni di copie circa.[87] Le ultime previsioni si sono rivelate accurate, infatti 1989 nella sua prima settimana ha venduto 1.287.000 copie, risultando l'album con il maggior numero di vendite nella prima settimana dal 2002 ed il più venduto del 2014, dopo solo una settimana. Il record come maggior debutto per un album di artista femminile nella prima settimana è detenuto da Adele che, con il suo album 25, nel 2015 ha venduto ben 3.4 milioni di copie. Il record era precedentemente appartenuto a Britney Spears, con il suo secondo album in studio Oops! ...I did it again (1.319.000 copie) pubblicato nel 2000. Inoltre, Swift con questo album viene riconosciuta come l'unica artista ad avere tre album consecutivi con più di un milione di copie vendute nella prima settimana, con 1989, Red e Speak Now.[88]. L'album è rimasto in vetta alla Billboard 200 per 11 settimane, la Swift è l'unica artista insieme a The Kingston Trio e i Beatles ad avere 4 album con 6 settimane (o più) ciascuno in vetta alla classifica album statunitense.[89] "1989" ha concluso il 2014 con 3.660.000 copie vendute negli USA, risultando così l'album più venduto negli USA del 2014. A marzo 2015 è stato annunciato da Billboard che "1989" ha venduto 4.500.000 nei soli Stati Uniti.[90]

Regno Unito e Oceania[modifica | modifica wikitesto]

L'album ha debuttato alla prima posizione nel Regno Unito con 90.000 copie, un netto aumento rispetto alle 61.000 di Red, risultando il miglior debutto di un'artista femminile nel 2014.[91] L'album è stato certificato disco di platino negli UK, e due volte disco di platino in Australia e in Nuova Zelanda.

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2014) Posizione
massima
Australia[92] 1
Irlanda[93] 1
Nuova Zelanda[94] 1
Olanda[95] 1
Stati Uniti[88] 1

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Nazione Posizione
2014 2015
Australia 2[96] 3
Belgio (Fiandre) 71
Belgio (Vallonia) 198
Canada 2[97] 1
Germania 71 56
Giappone 34 30
Irlanda 7 7
Messico 28 20
Nuova Zelanda 3 5
Paesi Bassi 35
Regno Unito 11 6
Stati Uniti 3[98] 1
Svizzera 47

Classifiche di tutti i tempi[modifica | modifica wikitesto]

Paese Posizione raggiunta
Australia[99] 6
Belgio Fiandre[100] 61
Nuova Zelanda[101] 19
Stati Uniti[102] 64

Date di pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Stato Data Edizione Formato Etichetta discografica
Mondo 27 ottobre 2014 Standard, deluxe Download digitale Big Machine
Stati Uniti CD
Regno Unito EMI
Germania Universal Music
Giappone Standard
Deluxe CD + DVD
Italia 28 ottobre 2014 Standard, deluxe CD
Francia 29 ottobre 2014 Mercury Records
Belgio
Paesi Bassi
Stati Uniti 9 dicembre 2014 Standard LP Big Machine
Canada
Turchia 10 dicembre 2014 CD
Stati Uniti 15 dicembre 2014 Karaoke Download digitale
Cina 30 dicembre 2014 Deluxe CD Universal Music
Stati Uniti 14 aprile 2015 Karaoke CD + DVD Big Machine

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pop Topoi, 1989 - TAYLOR SWIFT, Rockol, 30 ottobre 2014. URL consultato il 19 settembre 2017.
  2. ^ (EN) Adam Graham, Taylor's world: How Swift became pop's reigning queen, The Detroit News, 27 maggio 2015. URL consultato il 19 settembre 2017.
  3. ^ (EN) Denise Akerman, 1989: Taylor Swift's synth-pop triumph, Sun Sentinel, 20 novembre 2014. URL consultato il 19 settembre 2017.
  4. ^ (DE) Gold-/Platin-Datenbank, Bundesverband Musikindustrie. URL consultato il 14 luglio 2015.
  5. ^ Charts in France, http://atrl.net/forums/showthread.php?t=143660&page=140. URL consultato il 28 dicembre 2015.
  6. ^ (ES) Certificazioni album in Spagna – Taylor Swift – 1989, Productores de Música de España. URL consultato il 14 luglio 2015.
  7. ^ (EN) Therese Owen, Something to rock everyone's Xmas sock, The Independent. URL consultato il 14 luglio 2015 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2015).
  8. ^ (DE) Certificazioni album in Austria – Taylor Swift – 1989, International Federation of the Phonographic Industry, 30 giugno 2015.
  9. ^ (PT) Certificazioni album in Brasile – Taylor Swift – 1989, Associação Brasileira dos Produtores de Discos. URL consultato il 20 dicembre 2014.
  10. ^ (EN) Certificazioni album in Canada – Taylor Swift – 1989, Music Canada. URL consultato il 14 luglio 2015.
  11. ^ (ZH) 泰勒斯威夫特中国版专辑25日上市 预售已超白金, State Administration of Press, Publication, Radio, Film and Television. URL consultato il 14 luglio 2015.
  12. ^ (EN) Certificazioni album in Hong Kong – Taylor Swift – 1989, Recording Industry Association of Hong Kong. URL consultato il 9 dicembre 2015.
  13. ^ (EN) Certificazioni album in India – Taylor Swift – 1989, Music India. URL consultato il 9 dicembre 2015.
  14. ^ (EN) Certificazioni album in Irlanda – Taylor Swift – 1989, Irish Recorded Music Association. URL consultato il 14 luglio 2015.
  15. ^ (ES) Certificazioni album in Messico – Taylor Swift – 1989, Asociación Mexicana de Productores de Fonogramas y Videogramas. URL consultato il 9 dicembre 2015.
  16. ^ (EN) Certificazioni album in Giappone – Taylor Swift – 1989, Recording Industry Association of Japan. URL consultato il 14 luglio 2015.
  17. ^ (EN) Certificazioni album in Nuova Zelanda – Taylor Swift – 1989, Recording Industry Association of New Zealand. URL consultato il 1º novembre 2014.
  18. ^ (PL) Certificazioni album in Polonia – Taylor Swift – 1989, Polish Society of the Phonographic Industry. URL consultato il 14 luglio 2015.
  19. ^ (EN) Certificazioni album in Regno Unito – Taylor Swift – 1989, British Phonographic Industry. URL consultato il 1º novembre 2014.
  20. ^ (EN) Certificazioni album negli Stati Uniti – Taylor Swift – 1989, Recording Industry Association of America. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  21. ^ (EN) ARIA Charts – Accreditations – 2015 Albums, Australian Recording Industry Association, 30 giugno 2015.
  22. ^ http://www.usatoday.com/story/life/music/2014/08/18/taylor-swift-yahoo-live-stream/14242387/
  23. ^ Billboard Music Awards 2015: See the Full Winners List, billboard.com, 17 maggio 2015. URL consultato il 9 dicembre 2015.
  24. ^ (EN) Taylor Swift: 'Floodgates Open' for Next Album, Rolling Stone, 15 luglio 2013. URL consultato il 21 agosto 2014.
  25. ^ (EN) Taylor Swift to release first 'official pop album, Fox News, 18 agosto 2014. URL consultato il 21 agosto 2014.
  26. ^ a b (EN) The Reinventation of Taylor Swift, Rolling Stone, 8 settembre 2014.
  27. ^ a b c d Si ringrazia • Taylor Swift Italia • per la gentile concessione del testo tradotto.
  28. ^ (EN) Taylor Swift Explains Meaning Behind Cover of New Album '1989', Abc News, 18 agosto 2014. URL consultato il 21 agosto 2014.
  29. ^ (EN) Craig Manning, Taylor Swift - 1989, AbsolutePunk, 26 ottobre 2014.
  30. ^ (EN) Stephen Thomas Erlewine, 1989, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 27 ottobre 2014.
  31. ^ a b (EN) Jem Aswad, Taylor Swift '1989' Album Review, Billboard, 24 ottobre 2014.
  32. ^ (EN) Emma Dibdin, Taylor Swift 1989 album review: "Lighter, catchier and more calculated", Digital Spy, 24 ottobre 2014.
  33. ^ (EN) Adam Markovitz, 1989, Entertainment Weekly, 23 ottobre 2014.
  34. ^ (EN) Mikael Wood, Review Taylor Swift smooths out the wrinkles on sleek '1989', Los Angeles Times, 27 ottobre 2014.
  35. ^ (EN) Jim Farber, Taylor Swift’s ‘1989’: Album Review, New York Daily News, 23 ottobre 2014.
  36. ^ (EN) Matthew Horton, Taylor Swift – '1989', New Musical Express, 27 ottobre 2014.
  37. ^ (EN) Peter Tabakis, Review: Taylor Swift, 1989, Pretty Much Amazing, 26 ottobre 2014.
  38. ^ a b (EN) Rob Sheffield, 1989, in Rolling Stone, 24 ottobre 2014.
  39. ^ (EN) Annie Galvin, Taylor Swift - 1989, Slant Magazine, 27 ottobre 2014.
  40. ^ (EN) SowingSeason, Taylor Swift - 1989, Sputnikmusic, 28 ottobre 2014.
  41. ^ (EN) Marah Eakin, With 1989, Taylor Swift finally grows up, The A.V. Club, 28 ottobre 2014.
  42. ^ (EN) Andy Gill, Taylor Swift, 1989 - album review: Pop star shows 'promising signs of maturity', The Independent, 24 ottobre 2014.
  43. ^ (EN) Alexis Petridis, Taylor Swift: 1989 review – leagues ahead of the teen-pop competition, The Guardian, 24 ottobre 2014.
  44. ^ (EN) Laurence Day, Taylor Swift - 1989, The Line of Best Fit, 29 ottobre 2014.
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  46. ^ (EN) Kitty Empire, Taylor Swift: 1989 review – a bold, gossipy confection, The Observer, 26 ottobre 2014.
  47. ^ (EN) Neil McCormick, Taylor Swift, 1989, review: 'full of American fizz', The Telegraph, 24 ottobre 2014.
  48. ^ (EN) Elysa Gardner, Swift parties, and yearns, like it's '1989', Usa Today, 23 ottobre 2014.
  49. ^ (EN) 1989 - Taylor Swift, Metacritic. URL consultato il 25 ottobre 2014.
  50. ^ Neil McCormick, Taylor Swift, 1989, review: 'full of American fizz', su The Telegraph. URL consultato il 24 ottobre 2014.
  51. ^ Alexis Petridis, Taylor Swift: 1989 review – leagues ahead of the teen-pop competition, su The Guardian, 23 ottobre 2014. URL consultato il 24 ottobre 2014.
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