15 cm SK L/45

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15 cm SK L/45
Cannone da 149/43 Krupp
German gun from SMS Bremse - geograph.org.uk - 118942.jpg
Cannone 15 cm SK L/45 su affusto scudato dell'incrociatore leggero SMS Bremse, esposto allo Scapa Flow Visitor Centre (Isole Orcadi).
Tipocannone navale, costiero e ferroviario
OrigineGermania Germania
Impiego
UtilizzatoriGermania Germania
Italia Italia
ConflittiPrima guerra mondiale
Guerra d'Etiopia
Seconda guerra mondiale
Produzione
Data progettazione1906
CostruttoreKrupp
Entrata in servizio1908
Ritiro dal servizio1945
Descrizione
Peso5 730 kg
Lunghezza6 710 mm
Lunghezza canna6 326 mm
Rigaturadestrorsa progressiva a 48 righe
Calibro149,1 mm
Tipo munizioni150 × 865 mm, HE e AP
Peso proiettile45,3 kg
Cadenza di tiro5-7 colpi/min
Velocità alla volata835 m/s
Gittata massima19 400 m
[1]
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Il 15 cm SK L/45[1] fu un cannone navale tedesco impiegato durante la prima e la seconda guerra mondiale. Fu impiegato anche dalle marine vincitrici della Grande Guerra e come artiglieria costiera e cannone ferroviario. Nella Regia Marina era denominato cannone da 149/43[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sviluppato dalla Krupp per la Kaiserliche Marine nel 1906, fu immesso in servizio nel 1908. Costituiva l'armamento secondario della maggior parte delle navi da battaglia e degli incrociatori tedeschi. Era incavalcato su affusto singolo a piedistallo in casamatta lungo le fiancate delle navi maggiori. Sui cacciatorpediniere e sul naviglio minore la bocca da fuoco era invece installata sul ponte, su affusto scudato. Per sopperire alla carenza di armi a lunga gittata durante la Grande Guerra fu utilizzato per la realizzazione dei cannoni ferroviari 15 cm SK "Nathan". L'arma fu installata anche sulle navi varate negli anni venti, mentre durante la seconda guerra mondiale armò gli incrociatori ausiliari e le batterie costiere.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Bocca da fuoco[modifica | modifica wikitesto]

La canna era in acciaio, con due ordini di cerchiatura, con otturatore orizzontale. La manovra era a tiro rapido, poiché impiegava cartocci-granata con bossolo metallico. La cadenza di tiro era di 15 colpi al minuto. La durata prevista delle canne era di circa 7.000 colpi.

Impianti[3][modifica | modifica wikitesto]

Tipo di impianto Modello Peso Elevazione Gittata Classi di navi
Affusto singolo a piedistallo in casamatta MPL C/06 15 770 kg -7°/+20° 14 900 m Nassau, Helgoland, Kaiser, Von der Tann, Moltke, Blücher
MPL C/06.11 16 533 kg -10°/+19° 13 500 m König, Seydlitz, Derfflinger
MPL C/13 17 950 kg -8.5°/+19° 13 500 m Bayern, Mackensen
MPL C/13 mod 18 350 kg -8.5°/+22° 15 800 m deriva dal MPL C/13 modificato durante la guerra
Affusto singolo a piedistallo scudato MPL C/14 16 185 kg -10°/+22° 15 800 m Wiesbaden, Königsberg
MPL C/16 17 116 kg -10°/+27° 16 800 m Cöln, Emden
MPL C/16 mod -10°/+30° 17 600 m derivato dal MPL C/16 modificato durante la guerra

Munizione[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 cm SK L/45 impiegava il cartoccio bossolo 15 cm Spgr L4,1 da 45,3 kg. La carica di lancio era composta da 3,9-4,09 kg di polvere tipo RP C/06 o RP C/12.

Impiego nella forze armate italiane[modifica | modifica wikitesto]

Il cannone da 149/43 equipaggiava le navi consegnate dall'Impero tedesco alla Regia Marina come risarcimento per i danni di guerra:

Il Bari ed il Taranto rimasero in servizio per tutta la seconda guerra mondiale, mentre l'Ancona venne radiato e demolito nel 1938. I pezzi sbarcati da 149/43 furono quindi trasferiti alle batterie costiere della MILMART ed impiegati durante la guerra in Italia ed Africa Settentrionale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nella nomenclatura dei cannoni della Germania imperiale SK (Schnellfeuerkanone) significa cannone a tiro rapido, mentre L/50 indica la lunghezza espressa in calibri, in questo caso, il cannone è lungo 50 volte il calibro della canna.
  2. ^ Nella nomenclatura italiana il primo numero indica il calibro espresso in millimetri, il secondo la lunghezza in calibri. Questo secondo valore è inferiore a quello tedesco ed anglosassone poiché gli italiani calcolavano la lunghezza della canna escludendo la camera di scoppio.
  3. ^ Da NavWeaps.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Norman Friedman, Naval Weapons of World War One, Seaforth.
  • John C. Taylor, German Warships of World War I.
  • M.J. Whitley, German Cruisers of World War Two.
  • M.J. Whitley, Cruisers of World War Two.
  • M.J. Whitley, German Capital Ships of World War Two.

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