14 nm

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Il processo costruttivo a 14 nm[1], è l'evoluzione del processo a 22 nm utilizzato per i microprocessori Intel e AMD (oltre che per altri tipi di circuiti realizzati da altre società del settore) e la sua introduzione è avvenuta tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015.

Il termine "14 nm" indica la dimensione minima del gate di ogni singolo transistor. Per avere un'idea di cosa voglia dire "14 nm" basti considerare che il virus dell'HIV è grande circa 120 nm, un eritrocita umano circa 6000-8000 nm e un capello quasi 80000 nm.

I vantaggi nel passare a questo processo costruttivo e, più in generale, a cercare di migliorare sempre più la miniaturizzazione, sono molteplici: si va dal miglioramento della resa produttiva con conseguente abbattimento di costi (più un processore è "piccolo" e più processori possono essere fabbricati con un solo wafer), alla diminuzione del consumo elettrico e della temperatura operativa, passando per la possibilità di integrare un numero di transistor sempre maggiore con conseguente aumento della potenza elaborativa.

Esempi di processori a 14 nm[modifica | modifica wikitesto]

La prima azienda in assoluto a introdurre chip sviluppati a 14 nanometri è stata Intel con i suoi Core-M Broadwell nella fine del 2014, seguiti da altri processori Broadwell di altre fasce nel 2015.

Sempre all'inizio del 2015 ha fatto la sua comparsa a sorpresa nel campo dei chip di ultima generazione Samsung, che con le sue fonderie ha prodotto il primo SoC a 14nm per dispositivi mobili, l'Exynos 7420.

Processori ARM[modifica | modifica wikitesto]

Il processo successivo[modifica | modifica wikitesto]

L'evoluzione del processo a 14 nm è quello a 10 nm.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Common Platform confirms 14 nm