.it

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.it
Registro .it logo.svg
TipoNazionale
Introduzione1987
StatoAttivo
RegistroRegistro.it
Uso pianificatoItalia Italia
Uso attualePer enti riguardanti l'Italia, siti web in lingua italiana e come domain hack in nazioni dove si parla inglese
RestrizioniL'individuo o l'organizzazione deve risiedere o avere sede nell'UE
NDI supportati
Sitowww.nic.it

.it è il dominio di primo livello nazionale (ccTLD) assegnato all'Italia.[1]

La registrazione è permessa ad organizzazioni e privati residenti in uno Stato dell'Unione europea.

Dall'11 luglio 2012 anche il dominio .it supporta nomi di dominio internazionalizzati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo dominio .it richiesto fu quello del CNR; la domanda venne inviata il 23 dicembre 1987 e divenne attivo all'inizio del 1988.[2] Il 23 dicembre 1987 la IANA dà in gestione il TLD al Centro nazionale universitario di calcolo elettronico (CNUCE), istituto del CNR di Pisa, con responsabile della delega Stefano Trumpy. Dal 1992 al 1998 il servizio di registrazione verrà curato dal Network Information Service (NIS) del GARR (conosciuto come "GARR-NIS"). Nel 1997 la delega passa all'Istituto per le Applicazioni Telematiche (IAT), sempre al C.N.R. di Pisa, nato dal necessario ampliamento del "Reparto Infrastrutture Reti per la Ricerca" (RIRR) dello stesso CNUCE.

Fin dall'inizio le policy e le norme sono state concordate con gli operatori del settore attraverso varie forme. Dal gruppo iniziale, denominato MAIL-ITA, e poi, a partire dal 1994, ITA-PE 162 (il quale tiene le proprie riunioni presso lo CSELT[3]), si giunge nel 1998 alla costituzione della Naming Authority Italiana che fino al 2005 si occuperà della stesura delle norme di assegnazione dei domini ".it". Tale struttura si distingue nettamente dalla Registration Authority Italiana che svolgeva funzione di tenuta del Registro dei nomi e metteva a disposizione l'infrastruttura tecnica necessaria al mantenimento di esso, comprendendo quindi anche la gestione delle deleghe dei DNS autoritativi. La Naming Authority attua nel 1999 una "liberalizzazione" del ccTLD (vengono rimossi i limiti di nomi a dominio registrabili per le organizzazioni di qualunque tipo) mentre la responsabilità del Registro passa al direttore dell'istituto Franco Denoth.

Nel 2002 una fusione di più istituti del C.N.R. farà nascere l'Istituto di Informatica e Telematica, cui passerà di conseguenza la delega. A partire dal 2005 il Registro riassume in sé sia la funzione normativa che quella attuativa, con l'istituzione di un comitato interno, in cui sono state comprese rappresentanze degli operatori del settore. Nel 2009 il Registro del ccTLD ".it" cambia denominazione, diventando il Registro.it, l'anagrafe dei domini a targa.it.

In seguito alla morte di Denoth, avvenuta nell'aprile 2006, il 17 maggio 2006 la direzione dell'istituto passa pro tempore a Enrico Gregori, 51 anni e nel 2008 a Domenico Laforenza.

A partire dall'11 luglio del 2011, è possibile registrare domini .it anche con caratteri non latini (ldn) e accenti.

Domini di secondo livello riservati e/o ad uso speciale[modifica | modifica wikitesto]

  • .gov.it è il dominio ufficiale di secondo livello per il governo e la pubblica amministrazione.[4]
  • .edu.it è il dominio ufficiale di secondo livello per enti che si occupano di istruzione (scuole, università ecc.) (Formalizzato il 6 giugno 2018, i portali dovranno adeguarsi entro il 6 giugno 2019 sotto le direttive dell'AgID)[5]
  • .difesa.it è il dominio ufficiale di secondo livello per le forze armate italiane (esclusa l'Arma dei Carabinieri)
  • I nomi a dominio corrispondenti a province (palermo.it) e loro sigle (pa.it), comuni, regioni eccetera non sono assegnabili; vengono definiti domini geografici. È possibile registrare domini di terzo livello all'interno degli stessi, ad esempio: comune.palermo.it è il dominio assegnato al comune di Palermo, mentre regione.lazio.it è il dominio assegnato alla giunta regionale del Lazio.
  • Il dominio di secondo livello .co.it non si riferisce alle attività commerciali (come accade spesso in altri paesi) ma all'estensione regionale della provincia di Como.
  • Esistono domini riservati esclusivamente ad enti governativi, come ad esempio italia.it, italy.it, italie.it eccetera.

Procedure tecniche di registrazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal 28 settembre 2009, per registrare un dominio .it, non è più necessario inviare via fax la lettera di assunzione di responsabilità (LAR) al Registro.it, un documento nel quale il richiedente si assume la responsabilità civile e penale del dominio richiesto.[6] Questo grazie al sistema in modalità sincrona, basato su protocollo standard EPP. Il sistema sincrono affiancherà per due anni le tradizionali procedure asincrone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Siccome it è anche il pronome di terza persona singolare neutro inglese è spesso usato anche per formare giochi di parole con i domini.
  2. ^ Venti anni di domini .it, Hardware Upgrade, 20 dicembre 2007. URL consultato il 20 dicembre 2007.
  3. ^ Cassano, G., & Contaldo, A. (2009). Internet e tutela della libertà di espressione (Vol. 152). Giuffrè Editore.
  4. ^ Agenzia per l'Italia digitale, Registrazione al dominio ".gov.it", su www.agid.gov.it. URL consultato il 19 giugno 2018.
  5. ^ (IT) Nuovo dominio EDU.IT, su Miur - Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. URL consultato il 19 giugno 2018.
  6. ^ Domini .it: la registrazione si fa sincrona., Il sole 24 ore, 29 settembre 2009. URL consultato il 30 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2009).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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